Roma e Milano a confronto sugli uffici: due mondi opposti
L’Ufficio Studi di Tecnocasa ha messo Roma e Milano a confronto sugli uffici e sul mercato immobiliare che li riguarda. Dopo gli anni critici della pandemia infatti, il comparto degli uffici sta tornando a far parlare di sé, e Roma e Milano rappresentano due facce della stessa medaglia.
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Capita spessissimo, quando si parla di mercato immobiliare in Italia, di prendere ad esempio ciò che accade nelle città di Roma e Milano. La prima è la Capitale d’Italia dal punto di vista geografico e turistico, mentre la seconda lo è dal punto di vista economico e lavorativo.
Insomma, si tratta di due città che nel Bel Paese hanno un peso parecchio elevato, e che spesso si trovano ai vertici delle classifiche sia nazionali che europee e mondiali.
Capita meno spesso però, di metterle a confronto sul piano del mercato immobiliare degli uffici. Trattandosi di due città completamente diverse, altrettanto diversa è la loro situazione in questo contesto. Tanto che non è affatto azzardato affermare che Roma e Milano rappresentano le due facce d’una stessa medaglia. Ecco come si comportano entrambe nel mercato immobiliare degli uffici.
Roma e Milano a confronto

Il mercato immobiliare degli uffici è un comparto di cui si parla poco, lasciando molto più spazio al settore residenziale. Anche gli uffici però hanno la loro fetta di interesse nei piani degli acquirenti, e negli ultimi anni hanno vissuto dei profondi cambiamenti.
Principalmente a causa del lockdown e dello smart working, infatti, in Italia gli uffici hanno iniziato a chiudere e a ridursi. Oggi però, a distanza di anni, è iniziata la ripresa, ma se c’è chi sta cavalcando l’onda, c’è ancora chi non riesce a farlo. Le differenze principali tra Roma e Milano, da questo punto di vista, riguardano:
- a Milano grandi aziende stanno costruendo nuovi uffici efficienti dal punto di vista energetico e incentrati sul benessere dei lavoratori, mentre a Roma questo non avviene, e molti edifici rimangono in classi basse;
- a Milano le sedi di rappresentanza situate in centro città rappresentano ancora una grande attrattiva per le società finanziarie, mentre a Roma si preferisce spostarsi in periferia a causa dei disagi dati dal traffico;
- a Milano si sta ampliando velocemente la rete metropolitana, che porta inevitabilmente ad un aumento dei prezzi nelle zone di nuovo servizio, mentre a Roma si deve ancora terminare la metro C e la prossimità con la metropolitana non rappresenta un plus così spiccato come a Milano;
- a Milano gli uffici hanno registrato un incremento nelle transazioni tra il 4,4% e il 5,5%, mentre a Roma c’è stato un calo dello 0,7% delle transazioni nell’usato all’interno delle palazzine residenziali.
Le altre città in Italia

Roma e Milano si trovano agli antipodi, e rappresentano due realtà completamente opposte nello stesso comparto del settore immobiliare. In Italia però, ci sono anche altre città, che mostrano segnali altrettanto discordanti.
Napoli dà i primi segnali di ripresa grazie alla nuova metropolitana presso il centro direzionale, dove i prezzi bassi stanno attirando nuove aziende. Al contrario, Torino continua il suo trend in negativo, con un calo generale del 4% nei prezzi degli uffici in tutti i centri direzionali.
Firenze invece si allinea alla media nazionale nell’andamento dei prezzi degli uffici, ma segna un +3,7% nell’usato all’interno delle palazzine residenziali. Questo, unito al calo delle vendite in città nel comparto residenziale, può facilmente spiegarsi con la possibilità di cambiare la destinazione d’uso e trasformare gli uffici in abitazioni, per sfruttare il momento favorevole agli affitti brevi. Salgono invece i canoni di affitto dell’11,3% per il nuovo nei centri direzionali.