I comuni più economici d’Italia: affittare qui costa pochissimo
Nei comuni più economici d’Italia trovare una casa in affitto non solo non è complicato, ma è anche alla portata di tutte le tasche. In un’Italia caratterizzata da prezzi in aumento, città congestionate e stock immobiliari sempre più ridotti, in queste località affittare casa è un gioco da ragazzi.
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Chi si approccia al mercato degli affitti in questo momento si trova spesso di fronte ad una decisione molto complessa da prendere: scegliere la grande città e i suoi prezzi spropositati, o optare per il pendolarismo e preferire una località più piccola e con prezzi più bassi? In base alle esigenze lavorative e logistiche, la scelta può ricadere sulla prima o sulla seconda opzione, ma se si conoscono bene le condizioni di vita nelle grandi città, si parla troppo poco di quelle più piccole.
Qui i servizi sono numericamente inferiori, ma non mancano. Non ci sono folle e i mezzi di trasporto non sono sotto pressione. Si respira un’aria migliore che in città, e la capacità di spesa delle famiglie aumenta considerevolmente, soprattutto se si guarda alle spese di casa. Per l’affitto, infatti, nei centri minori si spende pochissimo: ecco i comuni più economici in assoluto.
I comuni più economici d’Italia

L’Ufficio Studi di Idealista ha analizzato i prezzi delle locazioni nel secondo trimestre del 2026, e ha individuato i comuni dove affittare casa costa meno in assoluto. Si tratta di prezzi talmente bassi da sembrare quasi irreali, considerando il costo delle grandi città. A vincere su tutti è Caltanissetta, che presenta un prezzo al metro quadrato per gli affitti pari a 4,70 euro. In seconda posizione si trova invece Vibo Valentia, dove si trovano case in affitto a 5,90 euro/mq di media. Infine, chiude il podio Avezzano, con i suoi 6,10 euro/mq. Fortunatamente, la scelta per chi deve cercare casa non si limita a questi tre comuni, e sono molti altri quelli che hanno prezzi inferiori agli 8 euro/mq:
- Marsala e Ragusa (6,20 euro/mq);
- Spoleto e Alcamo (6,40 euro/mq);
- Taranto (6,50 euro/mq);
- Sciacca, Potenza, Reggio Calabria e Novi Ligure (6,60 euro/mq);
- Casale Monferrato e Casale (6,70 euro/mq);
- Biella, Rende e Cosenza (6,90 euro/mq);
- Mondovì e Foggia (7 euro/mq);
- Mazara del Vallo, Chiedi e Alessandria (7,20 euro/mq);
- Cassino e Benevento (7,30 euro/mq);
- Asti (7,50 euro/mq).
Locazioni a meno di 10 euro/mq

Cassino è il comune che registra la differenza maggiore rispetto alla media laziale (-57%). Lo seguono Caltanissetta per la Sicilia (-46%), Novi Ligure e Casale Monferrato per il Piemonte (-39%). Potenza, invece, è il comune più in linea rispetto ai prezzi regionali, con un divario di appena il 15%. Nel suo report, Idealista evidenzia anche quali sono le località più accessibili di ogni regione (ad esclusione di Sardegna e Molise).
Per il Veneto, a vincere è Adria, con un canone medio di 7,80 euro/mq, mentre per la Lombardia i prezzi migliori si trovano a Cremona (8,60 euro/mq). L’Emilia-Romagna è rappresentata da Faenza, con i suoi 8,70 euro/mq di media, e la Liguria da Savona (9,50 euro/mq). Pistoia vince invece in Toscana, con una media di 9,60 euro/mq, mentre Udine lo fa in Friuli-Venezia Giulia (10 euro/mq) e Rovereto in in Trentino-Alto Adige (10,40 euro/mq). Tra questi, Cremona è il comune che mostra il divario maggiore rispetto alla media regionale, con un 57% di economicità rispetto agli affitti della Lombardia. La seguono Pistoia per la Toscana (-50%) e Adria per il Veneto (-38%). Affitti a prezzi bassi si trovano anche a Roma e Milano, per chi sa cercare ed è disposto ad allontanarsi dal centro, ma anche volendo, i prezzi delle grandi città non possono competere con quelli di questi Comuni, dove anche comprare casa costa pochissimo.