E se il Superbonus non fosse l’agevolazione più conveniente? Ecco le alternative da valutare

Autore:
Di Geronimo Daniele

Mentre si discute della fine e del futuro del Superbonus ecco quali sono le alternative più convenienti per iniziare i prossimi lavori di ristrutturazione risparmiando sui costi.

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Per tutti coloro che stanno valutando (anche a fronte di un’esigenza impellente) di eseguire degli interventi di ristrutturazione della propria casa sono spesso preoccupati delle recenti notizie in materia di Superbonus. L’incertezza sullo sblocco dei crediti e le possibili proroghe rendono il futuro del Superbonus molto incerto. Chi non vi ha fatto ricorso ha quindi perso per sempre una grande opportunità e deve rassegnarsi a pagare totalmente di tasca propria ogni intervento di ristrutturazione? Forse le cose non sono proprio così negative.

Le alternative più convenienti al Superbonus

Sicuramente le possibilità offerte dalla prima versione del Superbonus del 110% non esistono più e tra tagli dell’agevolazione e aumento dei limiti previsti hanno reso il Superbonus non la detrazione più conveniente. Esistono però una serie di misure altrettanto interessanti che consentono di svolgere lavori di ristrutturazione a costi nettamente più bassi. Le principali alternative al Superbonus sono: Bonus ristrutturazione, Ecobonus e Bonus barriere architettoniche.

Bonus ristrutturazione

Con il Bonus ristrutturazione si ha la possibilità di accedere alla detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute. È un’agevolazione interessante perché applicabile anche ai piccoli interventi di manutenzione. Il Bonus ristrutturazione è stato confermato fino al 31 dicembre 2024 potendo così sfruttare l’agevolazione per i lavori di manutenzione ordinaria, quelli di manutenzione straordinaria e per gli interventi di riqualificazione energetica. Il tetto massimo di spesa è di 96000€ per ogni unità immobiliare.

Ecobonus

Un’altra alternativa al Superbonus da prendere in considerazione è quella dell’Ecobonus con aliquote di detrazione dal 50% all’85%. La variabile dipende dal tipo di lavoro che si esegue e l’aliquota maggiore spetta agli interventi eseguiti nei condomini. Tra i lavori oggetto di questa detrazione ricordiamo la sostituzione di serramenti, infissi, schermature solari, caldaie a condensazione e a biomassa (detrazione del 50%), la riqualificazione dell’edificio con sistemi di termoregolazione evoluti (pompe di calore, generatori di aria calda a condensazione, collettori solari, eccetera) e la coibentazione dell’involucro (detrazione al 65%).

Bonus barriere architettoniche

Infine troviamo il Bonus barriere architettoniche che, a differenza delle altre agevolazioni, è in vigore fino al 31 dicembre 2025. Con questa agevolazione si possono rimuovere tutti gli ostacoli architettonici che impediscono, limitano o condizionano l’accesso agli edifici in modo da rendere gli spazi più inclusivi e accessibili. Tra i lavori oggetto del Bonus barriere architettoniche troviamo la realizzazione di rampe di accesso, l’installazione di ascensori, la sostituzione delle finestre e il rinnovo dei bagni. Tale misura si rivolge sia ai condomini che alle unità abitative indipendenti e consente anche di usufruire dell’opzione della cessione del credito con la possibilità di richiedere lo sconto in fattura.

Mentre si continua a discutere sul futuro del Superbonus, quindi, c’è un presente di alternative valide e accessibili da sfruttare.

Alternative Superbonus: foto e immagini