Addio termosifoni: arriva la vernice riscaldante made in Italy
Per dire addio al riscaldamento tradizionale, scopri il nuovo brevetto italiano che presenta una vernice riscaldante che potrebbe sostituire i termosifoni!
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Una pittura al grafene potrebbe farci risparmiare? Vediamo l’eccezionale novità della vernice riscaldante, brevetto italiano che cambia qualsiasi prospettiva futura.
Addio termosifoni: arriva la vernice riscaldante!

Esiste una grande innovazione italiana nel campo dedicato alla vernice riscaldante, con la quale sembrerebbe possibile ridurre o sostituire l’utilizzo dei tradizionali termosifoni.
Tutto nasce dalle idee della società italiana BeDimensional Spa, specializzata in materiali bidimensionali. Dopo attente ricerche, la società è riuscita a sviluppare una vernice a base di grafene che, applicata correttamente su pareti o soffitti, genera calore.
Sembrerebbe tutto molto semplice ma in realtà l’applicazione della pittura include un collegamento a elettrodi in rame. Questi riusciranno a generare calore mediante il cosiddetto effetto Joule, trasformando le pareti in veri e propri muri radianti.
La nuova tecnologia è un brevetto tutto italiano validato dai ricercatori dell’Università degli studi di Genova, grazie allo spin-off BuildTech srl. I ricercatori hanno stimato un risparmio energetico di circa il 40% rispetto ai tradizionali termosifoni.
Un brevetto davvero interessante

Il brevetto italiano è particolarmente interessante per ovvi motivi legati non solo al risparmio ma a tantissimi altri benefici.
Il potenziale risparmio energetico è ovviamente significativo poiché si attesta intorno al 40 %. L’utilizzo della pittura a base di grafene inoltre, non sostituisce il riscaldamento tradizionale ma può integrarlo in maniera discreta ed efficiente.
Dal punto di vista estetico la vernice regala un design più pulito dell’abitazione, dal momento in cui vengono eliminati o comunque ridotti i radianti evidenti che spesso sono ingombranti e non proprio bellissimi.
In base agli studi, questa tecnologia sembra compatibile con varie superfici che vanno dal poliuretano al cartongesso. L’applicazione è inoltre molto semplice poiché la pittura richiede gli stessi strumenti di una tinteggiatura normale.
Dal punto di vista della produzione, è importante sottolineare che il materiale di base, ossia il grafene, è in forte crescita in Italia grazie ai vari finanziamenti erogati.
Al momento lo stato della commercializzazione in Italia è ancora alle fasi iniziali poiché non esistono indicazioni specifiche in merito all’acquisto.
Una tecnologia promettente con dei limiti

La tecnologia italiana sulla pittura al grafene è particolarmente promettente ma è tuttavia ancora in fase di sviluppo poiché devono essere definiti meglio alcuni aspetti.
In particolare la superficie di applicazione. La tecnologia sembra compatibile con diverse superfici ma queste devono essere comunque adatte allo scopo e obbligatoriamente va effettuata una connessione elettrica corretta.
Il risparmio energetico è significativo ma lo stesso può dipendere da tantissimi fattori. In un ambiente dove l’isolamento non è innovativo, per esempio, il risparmio sarà sicuramente meno importante.
Altro limite riguarda le eventuali difficoltà di sostituire completamente un impianto di riscaldamento tradizionale con questo sistema. Per vecchi edifici infatti, sarà necessario richiedere delle valutazioni tecniche e normative prima dell’applicazione.
I costi della tecnologia non sono stati ancora definiti e non è ancora uscito un vero e proprio listino prezzi.
Prima di cantare vittoria, quindi, meglio attendere ulteriori informazioni da fonti ufficiali e, nel frattempo, attendere l’arrivo del freddo con il riscaldamento tradizionale.