10 cose da fare prima di accendere i termosifoni


Ecco le 10 cose da fare prima di accendere i termosifoni, i consigli per riscaldare in maniera ottimale gli ambienti e risparmiare sulla bolletta.

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Con l’arrivo della stagione fredda è tempo di accendere i termosifoni per riscaldare le nostre abitazioni. Prima di azionarli è opportuno compiere una serie di operazioni preliminari, utili per ottimizzare le temperature e risparmiare sulla bolletta.

Basta seguire delle semplici dritte, ad iniziare da una corretta manutenzione, per godere del calduccio in casa quando serve, senza dover spendere un patrimonio.

Ecco le 10 regole da osservare, una serie di buone abitudini senza dimenticare, ove possibile, di salvaguardare l’ambiente con scelte ecosostenibili, riducendo i consumi.


1. Manutenzione periodica dell’impianto di riscaldamento

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Un’operazione obbligatoria per legge e fondamentale per garantire la sicurezza in famiglia. La periodica manutenzione della caldaia e dell’impianto si rivela essenziale per il buon funzionamento dei termosifoni. Importante è rivolgersi a personale specializzato che provvederà alle azioni necessarie per controllare gli scarichi ed i giusti livelli di potenza.


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È la prima regola da osservare anche in termini di risparmio. Un impianto efficiente non soltanto consuma meno ma riduce l’inquinamento. Inoltre sulla base del DPR 74/2013, chi non effettua la manutenzione dell’impianto nei tempi previsti, rischia multe a partire da 500 euro.

2. Spurgare i radiatori

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Ecco una facile operazione fai da te da compiere prima dell’accensione dei termosifoni: spurgare i radiatori. Eseguirla è molto semplice. Basta munirsi di un recipiente per raccogliere l’acqua che fuoriesce una volta “girata” la valvolina del calorifero. È molto importante eliminare tutta l’aria che si è accumulata all’interno dei caloriferi durante i mesi di fermo. Quando la fuoriuscita di acqua risulta omogenea, chiudere la valvola.

La presenza di aria ostacola il passaggio dell’acqua calda, riducendo la capacità di riscaldamento del calorifero e incidendo in misura maggiore sulla bolletta.

3. Isolare porte e finestre

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Isolare correttamente le porte e le finestre sono aspetti da non sottovalutare prima di avviare i termosifoni. A tal fine è possibile ricorrere a comuni paraspifferi oppure al classico silicone tra i vetri, entrambi utili per non lasciare passare il freddo dall’esterno. Con gli accorgimenti giusti, da un lato si avranno ambienti caldi per più tempo, dall’altro si risparmierà un buon 20% sulla bolletta.

A tal proposito è utile ricorrere ad un tecnico specializzato per verificare l’isolamento termico degli infissi e stabilire gli eventuali interventi da compiere. In base al rapporto fornito, sarà possibile valutare con attenzione l’analisi costi/benefici. Per questa tipologia di lavori si può inoltre usufruire delle detrazioni fiscali per l’ecobonus in relazione alla riqualificazione energetica dei fabbricati, risparmiando sulle imposte IRPEF ed IRES.


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4. Ottimizzare temperatura e tempi di accensione termosifoni

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Tra le regole da seguire per sfruttare al meglio l’utilizzo dei termosifoni rientrano l’ottimizzazione della temperatura e della durata di accensione. La soluzione più idonea è impostare clima miti in casa per un maggior numero di ore al giorno. Accendere infatti l’impianto di riscaldamento per brevi periodi ed a temperature elevate è controproducente.

Il suggerimento trova conferma in quanto enunciato dall’ENEA. L’Agenzia nazionale per l’energia ha indicato di impostare temperature costanti negli ambienti, possibilmente intorno ai 19 gradi, un valore ritenuto più che sufficiente ad assicurare il giusto comfort.

Evitate di lasciare accesi i termosifoni nelle ore notturne, a meno di vivere in posti molto rigidi. Se spesso fuori casa, installate un timer per farli partire in automatico prima di rientrare. È utile sapere che sono 6 le zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia, con una durata massima pari a 14 ore giornaliere per gli impianti nelle aree montane e sino a 8 ore nelle fasce costiere del meridione.

5. Non ostacolare la circolazione del calore

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Non posizionare stendini con panni umidi e mobili in prossimità dei termosifoni. È importante non ostacolare la circolazione del calore negli ambienti. In caso contrario si richiederà all’impianto uno sforzo maggiore per riuscire a mantenere in casa la temperatura impostata, traducendosi in sprechi energetici e più alti consumi in bolletta.

6. Installare le valvole termostatiche sui termosifoni

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Ecco una serie di dispositivi spesso sottovalutati ma che permettono di darti una mano concreta nel risparmiare sulla spesa energetica: le valvole termostatiche. In commercio sono disponibili molteplici modelli, dai più semplici ai più tecnologici, con prezzi alla portata di tutte le tasche. Una volta installate, consentono di regolare meglio il flusso d’acqua calda, con in più il vantaggio di non superare la temperatura prestabilita. I risparmi possono arrivare sino al 10-15%.

Infine facciamo notare che una volta installate le valvole termostatiche, è possibile che il termosifone sia caldo solo nella metà alta o bassa. Ciò non significa che il calorifero non funzioni bene ma sta ad indicare il mantenimento della temperatura impostata.

7. Pulizia regolare dei termosifoni

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L’aria calda provoca la dispersione nell’ambiente di acari e polvere. Ecco perché è importante prestare attenzione alla pulizia del calorifero. Basta far uso di un’apposita spazzola e regolarmente dedicarsi alla manutenzione. Secondo gli esperti la polvere accumulata nel tempo riduce la potenza dei caloriferi di almeno il 20%. È consigliato eseguire una pulizia approfondita dei singoli elementi almeno ogni 2 anni. Naturalmente se in casa vivono persone che soffrono di allergie, tali operazioni dovranno essere molto più frequenti.

8. Verificare il livello di umidità

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È noto che l’azione dei termosifoni è di essiccare in modo eccessivo l’aria. È una tra le cause di frequenti mal di testa negli ambienti in cui il grado di umidità non è corretto. Non dimenticare dunque di posizionare gli umidificatori sui caloriferi per garantire la buona qualità dell’aria nelle stanze. Bisogna ricordarsi che se eccessivamente secca nuoce alle vie respiratorie.

È importante sapere che l’uomo per vivere bene necessita di un tasso di umidità compreso tra circa il 40% e il 60%. Ecco perché valori inferiori (ma anche superiori) fanno insorgere delle problematiche. Inoltre maggiore sarà l’umidità negli ambienti, più si avvertirà il freddo.

In generale bisogna considerare che posti troppo umidi generano muffe nocive, in modo analogo luoghi eccessivamente secchi provocano fastidi e disturbi alla salute.

9. Chiudere le finestre durante la notte

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Una buona abitudine da prendere nelle fredde notti d’inverno è di chiudere le finestre e le persiane, abbassando le tapparelle. L’obiettivo è ridurre la dispersione di calore verso l’esterno e mantenerlo il più possibile in casa, aumentando in maniera sensibile l’isolamento termico.

10. Sostituire l’impianto

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Se il tuo impianto di riscaldamento ha ormai diversi anni sulle spalle, forse è arrivato il momento di sostituirlo. Oggi in commercio sono disponibili molteplici modelli (a condensazione, pompa di calore, biomassa). Puoi così fare affidamento a un più efficiente apparecchio, con in più il vantaggio di usufruire della normativa sull’ecobonus, approfittando delle detrazioni fiscali consentite dalla legge in materia di efficientamento energetico.

Consigli finali prima di accendere i termosifoni

In aggiunta alle 10 cose da fare prima di accendere i termosifoni diventa essenziale modificare le abitudini sbagliate. È importante osservare sempre un comportamento responsabile, evitando ad esempio di aprire le finestre in qualsiasi momento della giornata. Forse non sai che bastano pochi minuti per cambiare l’aria, possibilmente di mattina e comunque almeno un paio di volte al giorno. Allo stesso modo non tenerle spalancate eccessivamente, in modo da evitare che le pareti si raffreddino troppo.

Infine, per quanto concerne la pulizia, se disponi di termosifoni in ghisa forse non sai che rispetto a quelli in metallo o alluminio causano un maggiore accumulo di polvere. Usa regolarmente un aspirapolvere per pulire in modo ottimale ogni singola fessura.

Alessandro Mancuso

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