Bauhaus: i 100 anni della scuola di Design moderno


I 100 anni di Bauhaus, la scuola di design tedesca attuale ancora oggi. I pezzi icona: dalla leggendaria sedia Barcelona alla teiera di Brandt fino alla lampada Wagenfeld. Come arredare casa in stile Bauhaus. La curiosità del doodle di Google.

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Bauhaus compie 100 anni: la scuola di arte e architettura che nacque il 12 aprile 1919 a Weimar in Germania ha dunque raggiunto il traguardo del secolo di vita.

Sorto come movimento culturale ed artistico, la scuola venne fondata da Walter Gropius e Mendelson con il nome di Staatlitches Bauhaus.

La scelta del nome, Bauhaus, si rifaceva alla parola medievale Bauhütte, che indicava l’associazione dei muratori. Il successo fu dovuto anche alla scuola sorta sempre a Weimar, nella quale insegnanti di diverse nazionalità potevano esprimere il loro genio e fantasia, dando vita ad un movimento di pensiero che costituirà il riferimento fondamentale per l’innovazione nei campi del design e dell’architettura.

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Fu l’avvento del nazismo a portare alla chiusura della scuola, avvenuta nel 1933, senza però interrompere la corrente di pensiero che è rimasta negli oggetti e nelle progettazioni anche ai giorni nostri.

Fra gli elementi di spicco che sono passati nella scuola Bauhaus, possiamo citare pittori come Paul Klee e Wassily Kandiskij, architetti e designer come Mies van der Rohe, Walter Gropius e Marcel Breuer.

A portare avanti i concetti chiavi della filosofia è oggi l’azienda tedesca Tecta, che riproduce elementi di arredamento disegnati e progettati presso la scuola Bauhaus, fornendosi di documenti ufficiali.

 


Bauhaus: concetti ispiratori

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La filosofia su cui era improntata la scuola di pensiero era la creazione di oggetti belli e funzionali e che, soprattutto, potessero essere disponibili per tutti i consumatori dell’epoca e non solo.

La tecnologia e l’arte si ponevano dunque a disposizione della massa e non soltanto dell’elite colta e borghese. Pertanto rimanere semplici era fondamentale: da un’idea di base, espressa mediante un disegno lineare ed essenziale, occorreva giungere alla realizzazione di un prodotto facile mediante il processo industriale.

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Emergevano nuovi materiali nella fase produttiva e realizzativa: acciaio, vetro, compensato e plastica salivano alla ribalta, finora rimasti ai margini ma coperti e rivalutati nell’ottica dell’essenzialità. Il senso pratico che la filosofia Bauhaus esprimeva, portava ad oggetti di arredo che assolvevano ai compiti principali, funzionalità e comfort.

E per l’industria diventava così facile avviare la produzione di massa, senza sapere che, a distanza di 100 anni, alcuni oggetti diventeranno icone del design.

Bauhaus: le icone del design

Andiamo a scoprire allora i mobili disegnati da architetti e designers che hanno studiato e lavorato all’interno della scuola Bauhaus e che si sono tramandati fino ai giorni nostri, dimostrando il successo della filosofia e dei concetti.

Sedia Wassily

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La sedia Wassily venne disegnata dall’architetto e designer di origini ungheresi Marcel Breuer tra il 1925 ed il 1926.

Nata come poltroncina imbottita, adatta per ambienti sofisticati ed elitari, venne ridisegnata e semplificata da Breuer che la trasformò in una seduta in acciaio tubolare. L’idea sorse dalla bicicletta: il metallo, una volta piegato, poteva diventare il materiale per realizzare non solo i manubri delle bici ma anche per realizzare mobili. Inizialmente gli venne affibbiato il nome di modello B3. Fu poi il celebre pittore Wassily Kandinsky che la trovò incredibile ed appassionante a tal punto che prese il suo nome.

Sedia Cesca

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Anche la sedia Cesca nacque dal genio creativo di Marcel Breuer, che la progettò nel 1928 con il nome di sedia B 32. Cambierà poi nome successivamente, acquisendo il nome Cesca dal nome della figlia adottiva, Francesca, dell’autore.

Si tratta di una delle prime sedute a sbalzo, ovvero prive delle gambe posteriori. Tuttora viene prodotta in Germania dal’azienda Thonet con il nome di S 32 ed S 64.

Sedia di Stam

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Le sedie cantilever S 33 e S 34 sono state le prime a venir disegnate con la forma a cubo, improntate su linee chiare e dal movimento oscillante, elementi che le hanno rese moderne. Opera della designer Mart Stam che volle partire dal concetto di lavorazione dei tubi sottili del gas, il progetto finale fu la sedia a sbalzo che scombussolò il panorama del design.

Eliminate le 4 gambe, l’obbiettivo era arrivare a realizzare un prodotto che si rivelasse sobrio. Venne presentata per la prima volta all’esposizione del Deutscher Werkbund nel quartiere Weissenhof di Stoccarda nel 1927.

Sedia Barcelona

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La sedia Barcelona è probabilmente il pezzo più storico ed iconico realizzato sulla base dei concetti ispiratori Bauhaus. Firmata da Mies van der Rohe, venne ideata nel 1929 per celebrare l’Esposizione Internazionale che si svolse nella città più importante della Catalogna.

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La struttura in acciaio inossidabile, dalle forme sinuose e semplici, su cui vennero posti due cuscini di forma rettangolare, l’ha resa celebre in tutto il globo grazie alla presenza in film di fama mondiale. Verrà poi successivamente ridisegnata e semplificata nel 1950, partendo da un unico pezzo di acciaio.

Sedia Brno

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Si potrebbe dire che la sedia Brno sia stata realizzata su commissione. Fu Ludwig Mies van der Rohe che la volle progettare a cavallo tra il 1929 ed il 1930 per la camera da letto dei coniugi Tugendhat, a Brno, in Repubblica Ceca.

La sedia a sbalzo divenne celebre per il profilo snello e le linee pulite, composta da un unico pezzo a forma di C, capace di sostenere una struttura basculante.

Tavolini ad incastro

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Il set di tavoli a incastro fu una delle ultime importanti creazioni della scuola, ideato tra il 1926 e il 1927 dal designer americano Josef Albers. A sottolineare la creatività è il gioco cromatico dei tavoli, con i 4 colori tipici del del Bauhaus, giallo, bianco, rosso e blu. Venne impiegato il legno in massello di rovere e vetro acrilico laccato, un oggetto quasi pensato come si trattasse di un gioco.

Teiera di Marianne Brandt

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Il progetto della teiera, opera di Marianne Brandt, si basava sul concetto di funzionalità, simbolo espressivo della filosofia della scuola. Dal design tradizionale di una teiera, l’artista tedesca tolse ogni elemento non essenziale, dando vita ad un oggetto raffinato e che tuttora si rivela affascinante.

L’infusore presentava il corpo in argento, dalla forma compatta, sorretto dalla struttura a croce mentre la maniglia in ebano a forma di D, permetteva di dosare la quantità di thè desiderata.

Lampada Wagenfeld

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La lampada Wagenfeld, progettata dal designer Karl J. Jucker del 1924 è uno dei suoi capolavori più conosciuti ed imitati.
Espressione dell’eccellenza Bauhaus, la lampada è posta su una base circolare, con un corpo cilindrico su cui è posto un paralume sferico. Fu la prima volta che un oggetto, al di fuori dell’ambito industriale, sposava l’unione di due materiali diversi come vetro e metallo.

Oggi si direbbe senza dubbio che si tratta di una forma di illuminazione in stile industrial. L’azienda tedesca Tecnolumen è l’unica ad essere autorizzata a produrla tuttora.

Culla di Keler

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L’originalità di un oggetto di design è anche nella scelta dei colori. Giallo, rosso e blu evidenziano le particolarità della culla disegnata dall’architetto tedesco Peter Keler nel 1923. L’incrocio, oltre che dei tre colori primari, di tre forme geometriche differenti, triangolo, quadrato e cerchio, ha determinato il suo successo.

Ancora oggi la culla originale è prodotta dall’azienda tedesca Tecta.

Arredare casa in stile Bauhaus: idee

A rimarcare il successo della creatività del design espresso dalla scuola tedesca sono tuttora esempi di arredamento delle case moderne. Avere in salotto od in camera da letto un pezzo firmato Bauhaus significa avere una parte di storia che non sente assolutamente il peso dei 100 anni.

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Un living moderno che punta sull’essenzialità può benissimo veder accoppiato un tradizionale divano ad una sedia Wassily che non appare isolata nel contesto, quasi fosse un elemento da guardare.

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Spesso quando si dispone di un living dalle enormi dimensioni, si tende a lasciare diverse zone vuote e deserte. L’anonimato viene allontanate quando si crea un ambiente per  il colloquio con due file di divani frontali: a spezzare l’armonia in maniera elegante può essere la sedia Barcelona che oggi è realizzata anche in misura divano.

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L’ufficio od anche la cucina ha spesso il dovere di presentare un angolo relax. Ecco che un tavolino circolare permette la disposizione di un set di sedie Cesca che si presentano ancora uniche per il loro comfort.

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Curiosità: il doodle di Google

Google ha voluto celebrare l’evento speciale dei 10 anni di Bauhaus realizzando un coloratissimo doodle a scorrimento il 12 aprile 2019 un modo per festeggiare un momento che ha segnato la storia del design e dell’architettura moderna.

Per vederlo, è sufficiente andare sulla home page di Google e cliccare l’avvio.

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Le icone di Bauhaus: galleria delle immagini

Per rivivere le emozionanti produzioni della scuola tedesca di Bauhaus, nella galleria delle immagini potrete comprendere ancora meglio quanto il design di 100 anni fa sia ancora attualissimo oggi.

 

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger
  • Esperto di Arredo e design

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