Viaggio nella ceramica artistica italiana: gli appuntamenti da non perdere

Autore:
Ali Filippini
  • Giornalista
Tempo di lettura: 7 minuti

Un itinerario culturale e geografico nel mondo della ceramica artistica italiana, spesso dimenticata, tra conclamati musei e mostre che ne esaltano la grande tradizione tuttora aggiornata da designer contemporanei.

Viaggio nella ceramica artistica italiana: gli appuntamenti da non perdere
Testa di Moro Pop, Magda Masano_PhAngeloLemma

L’estate è il periodo ideale per dedicare tempo alla cultura e tra i diversi musei a disposizione nel territorio troviamo quelli dedicati alle arti decorative e in particolare alla produzione ceramica, vanto del bel Paese. La tradizione della ceramica artistica italiana infatti è innegabile così come, ma spesso difficile, la necessità della sua valorizzazione. In attesa, ad esempio, che torni a riaprire dopo lunghe vicissitudini il Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia, la Fondazione Museo Archivio Richard Ginori dal 2019 continua a conservare, catalogare, studiare, lo straordinario patrimonio artistico, della sua ricchissima collezione di manufatti ceramici. Un patrimonio presto accessibile e inclusivo, grazie al progetto di digitalizzazione e la messa in rete di un sito.

La ceramica artistica si riflette nel design più recente nel generale ritorno di attenzione verso le arti applicati (o craft) con progettisti, soprattutto donne, che l’hanno fatta tornare alla ribalta anche attraverso il circuito delle esposizioni –per citarne solo alcune, Alcova, Edit, Lake Como Design Festival, oltre alle gallerie di art design nel territorio – ma merita sicuramente più spazio, aiuto e soprattutto sostegno ai laboratori. Tra novità introdotte dai diversi musei sul territorio, come si leggerà, è consolante constatare come si presenti un regolare programma di mostre temporanee che segue la duplice vocazione di ciascun museo rivolta sia all’antico che al contemporaneo in connessione con le collezioni permanenti. Museo che si fa promotore di attività scientifica e divulgativa attraverso la pubblicazione di cataloghi di mostra, articoli in riviste specializzate, talk e convegni, come giusto che sia per tramandare e continuare a valorizzare quest’arte.

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Museo Ceramica Savona, Quadrisfera, PhFulvioRosso

Il Museo Internazionale Design Ceramico (MIDeC)

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G. Ponti, Grande bomboniera Balletto

A Laveno, sul lungolago, nel cinquecentesco Palazzo Perabò ha sede dal 1971 il Museo Internazionale Design Ceramico (MIDeC) laddove anticamente si è radicata una lunga tradizione nella lavorazione, anche industriale, della ceramica. La maggior parte delle opere, infatti, provengono dalla raccolta della Società Ceramica Italiana Richard-Ginori così come da altre donazioni nella collezione permanente che documenta la produzione in terraglia forte da metà Ottocento a metà Novecento delle fabbriche lavenesi (tra i direttori artistici delle ceramiche lavenesi, Guido Andlovitz e Antonia Campi).

E provengono da una collezione privata lavenese i cento pezzi realizzati per Richard-Ginori dall’allora giovane art director Gio Ponti ora riuniti nella mostra 100%. Un centenario e cento pezzi: Richard-Ginori e Gio Ponti in una collezione lavenese curata da Anty Pansera conservatore del Museo, e Giacinta Cavagna di Gualdana, con l’allestimento dello scenografo Ivo Tomasi e visitabile fino all’8 ottobre. Con la mostra si rende così omaggio alla storia delle manifatture Richard-Ginori, che contribuì alla nascita del Museo stesso, visto che nel 1965 fuse la propria azienda con la SCI – Società Ceramica Italiana di Laveno lasciando una cospicua donazione di manufatti all’attuale Museo.

Il percorso inizia con alcuni pezzi esposti alla Biennale di Arti Decorative di Monza nel 1923, a celebrare questo centenario, per poi proseguire con altre opere accostate e declinate per forme, tematiche, colori. A corollario, un progetto espositivo che unisce la storia alla contemporaneità Una fiaba in ceramica e vetro: i dialoghi di Margherita (Grasselli) e Pinocchio  (Massimo Lunardon) per riflettere poeticamente sull’”abbinamento” del vetro alla ceramica.

100%. Un centenario e cento pezzi: foto e immagini

Museo della Ceramica di Savona: un laboratorio per il futuro

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MuseoCeramicaSavona_Sala Bartolomeo Guidobono_Ph. Fulvio Rosso

Con oltre mille opere conservate al suo interno, il Museo della Ceramica di Savona custodisce cinque secoli di storia della ceramica, dal 1500 ai nostri giorni. Inaugurato nel 2014, trova spazio in pieno centro a Savona, nelle sale del Palazzo del Monte di Pietà, uno dei più antichi d’Europa, che l’ha restituito alla città dopo un attento restauro.

Qui le collezioni della Pinacoteca Civica, le acquisizioni della Fondazione De Mari e le opere realizzate nell’ambito della Biennale di Ceramica nell’arte contemporanea sono affiancate da altre acquisizioni avvenute negli anni. Le collezioni più antiche sono di area savonese, quelle moderne, incluse le opere firmate da artisti e designer internazionali, sono sempre legate alle manifatture locali poiché tra gli anni Venti e gli anni Settanta del Novecento Savona e le Albisole furono un laboratorio artistico internazionale

Quello di Savona è letteralmente un museo-laboratorio dotato di uno spazio attrezzato per la produzione ceramica con forno ad alta temperatura. Le attività proposte sono gestite dal Servizio educativo interno al museo e si rivolgono ad adulti, bambini, insegnanti, persone con disabilità, studenti e famiglie. Accoglie anche il ristorante BINO dello chef stellato Giuseppe Ricchebuono.

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MuseoCeramicaSavona_Quadrisfera_PhFulvioRosso
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MuseoCeramicaSavona_Vaseria Antico Ospedale San Paolo_PhFulvioRosso
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MuseoCeramicaSavona_Laboratorio
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MuseoCeramicaSavona_Bartolomeo Guidobono_Piatto reale Apollo con i segni zodiacali_PhFulvioRosso

Fino al 9 ottobre il museo e il Centro Esposizioni del MuDA di Albissola Marina ospitano la mostra ‘Lam et les Magiciens de la Mer’ dedicata all’opera dell’artista cubano Wifredo Lam, grande viaggiatore che elesse Albissola Marina a suo rifugio stabile all’inizio degli anni Sessanta, periodo in cui la cittadina si trasformava innestando l’arte contemporanea su una tradizione ceramica secolare. A partire dal suo trasferimento elementi naturali, figure totemiche animali e sciamaniche iniziano a popolare vasi, piatti, piastre e rilievi realizzati da Lam presso le Ceramiche San Giorgio rinnovando così il vocabolario tradizionale. Così come, simultaneamente, temi affini compaiono su opere di altri artisti che gravitavano intorno alle botteghe ceramiche albisolesi. Le opere di questi artisti, molte delle quali inedite sono allestite nei due musei attraverso quattro itinerari tematici ispirati ai macro-temi ancora capaci di suggestionare la ricerca odierna: Totem, Animali, Metamorfosi,Segni.

Mostra ‘Lam et les Magiciens de la Mer’ : foto e immagini

Riscrivere la tradizione: le teste di Moro Pop

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La Testa di Moro, al contempo vaso, arredo, decoro, è da sempre il volto della ceramica siciliana interpretato negli anni da artigiani ma anche da artisti. Magda Masano, designer catanese titolare del laboratorio Folk, la reinterpreta attraverso un’attitudine contemporanea, tradotta in disegni originali e tinte unite brillanti da lei miscelate rinunciando, come tradizione imporrebbe, all’uso di sfumature e soprattutto degli antichi decori. Così i volti del moro e della fanciulla, diventano ‘colore assoluto’ attraverso il trattamento piatto che reinterpreta la tradizione con una sensibilità più contemporanea.

Le Teste di Moro Pop – in versione maschile e femminile – sono modellate in terracotta e dipinte a mano con smalti ceramici in ben venti colorazioni. Le decorazioni cambiano da testa e testa, con dettagli che testimoniano la lavorazione artigianale. Nel 2022 Magda ha creato anche la capsule collection TdMPop – Mythos Edition nella quale le Teste di Moro in omaggio al mito greco prendono le sembianze di Polifemo, Medusa, Eros, Poseidone, Ermes ed Ettore, tutte tradotte in una elegante finitura nera opaca.

 

Folk è il marchio di complementi di arredo in ceramica, pietra lavica e marmo, nato nel 2011 a Catania dove tutto questo diventa realtà. Nel laboratorio di famiglia – di tradizione marmista – in parte riconvertito, prendono forma le collezioni TdMPop, TdMPop Mythos Edition, Lavastone, Marble à porter, Pots e Vanitas in vendita nel concept store di via San Michele.

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Viaggio nella ceramica artistica italiana, gli appuntamenti da non perdere: foto e immagini