Tavole per cene importanti
Apparecchiare la tavola per una cena importante, nella magia delle serate estive, offre l’occasione per esercitare l’estetica del bon ton.

Si parte dalla tovaglia, che deve essere candida e ben stirata e si aggiungono, con cura sartoriale, stoviglie e accessori che sappiano calibrare eleganza e stile, rigore formale e dettagli regali. Senza rinunciare, però, ad un guizzo scenografico. Dai piatti che sfoggiano la raffinatezza decisa dell’ardesia in un total look nero ai calici d’antan, ma in tante sfumature pastello. Dal servizio scultoreo scolpito con maestria con gli scarti del marmo al secchiello per il ghiaccio, che fa della sostenibilità il suo tratto distintivo. Per dare un twist contemporaneo e raffinatissimo alle mise en place più formali, con il tocco di freschezza tipico della bella stagione.
Romantica alzatina

Dressed, creata dal designer Marcel Wanders per Alessi, è una collezione che fa del decoro delicato il tratto distintivo. Nascosti nelle parti meno visibili dei diversi elementi che la compongono, riccioli e motivi sinuosi impreziosiscono la superficie in acciaio inossidabile, nella versione lucida o laccata di bianco. Oltre all’alzatina a due o tre piani, la collezione comprende burriera, marmellatiera, posate da insalate e da dolce, cucchiaio da portata, vassoio e barattoli da cucina.
Black dress

In giardino o sul terrazzo, i momenti conviviali dettano il ritmo delle giornate estive. La collezione Manufacture Rock di Villeroy & Boch è la scelta perfetta per na mise en place elegante e scenografica in qualunque momento della giornata: per accompagnare un menu estivo leggero, per offrire aperitivo e stuzzichini o per servire una grigliata di pesce, a lume di candela. Realizzata in porcellana Premium di alta qualità, combina l’autenticità e la robustezza con la ricercata eleganza dell’ardesia opaca. E’ disponibile anche nelle versione bianca.
Il gioco dei dettagli

KnIndustrie traduce il rigore formale in dettagli essenziali, ma inaspettati. Le mini piastrelle in manrique grès artigianale estruso smaltato a mano, con finitura materica, diventano così eleganti e grafici poggia posate o poggia bacchette. Un richiamo all’essenzialità delle tavole orientali ma anche allo stile rigoroso metropolitano, da abbinare alle piastrelle esagonali pensate come sottobottiglia, utilizzabili anche per composizioni modulari centro tavola.
Mix and match

Bitossi rivisita i calici e le coppe in cristallo di memoria con una serie di proposte a tutto colore, a effetto fumé o con texture grafiche, mixabili con i tumbler dal profilo dorato o con lavorazione a murrina. In vetro borosilicato resistente agli shock termici o soffiato in pasta colore, in tanti colori e varianti diversi, tutti lavabili in lavastoviglie. Per una mise en place sempre diversa, a tutta leggerezza.
La fresca eleganza del lino

La tovaglia in lino è il pezzo classico che non deve mancare per esaltare la tradizione. Quella di Once Milano, realizzata in 100% lino italiano fatto a mano da 165 gr/mq, ha frange corte su tutto il perimetro e una delicata finitura vintage. In due misure (cm 175×260 o cm 190×330), è utilizzabile anche come copriletto o copridivano.
Una mise en place scultorea

Luce di Carrara incarna l’eccellenza del design italiano nell’arte della lavorazione della pietra naturale secondo la filosofia del “Living Marble”. Il nuovo servizio di piatti, ideato in collaborazione con Davide Oldani, esplora il tema dell’uso consapevole dei materiali: realizzato recuperando gli scarti e gli avanzi di altri progetti, è composto da lastre di marmo di forme e materiali diversi meticolosamente riassemblate a formare un blocco di marmo completamente nuovo. La fusione di questi pezzi fortuiti crea un set di stoviglie unico in cui nessun pezzo è identico. Due le alternative: Passato Imperfetto e Futuro Perfetto.
Riciclo di classe

Mood contemporaneo e animo sostenibile per la nuova proposta di Sagaform. Il cestello per il ghiaccio Billi, impeccabile anche sulla tavola più formale, imita lo stile dei modelli tradizionali, ma è realizzato in plastica riciclata. Fa parte di una collezione composta da calici da vino, calici per la birra, bicchieri, caraffe e coppette, tutti impilabili tra loro, per essere trasportati e riposti con facilità.
Viaggio in Asia

Azienda storica nel settore della porcellana, Rosenthal è un riferimento del design internazionale grazie alla qualità e alla costante innovazione delle sue collezioni. Bloom, il servizio in porcellana ispirato al fascino di paesaggi asiatici, aggiunge un tocco inedito di alta manifattura al gres, rendendolo un prodotto unico. Coppe e piatti ricordano i petali degli ibischi in fiore, mentre le forme ovali caratterizzano piatti e tazzine, dal sapore vagamente orientale. La collezione è completata dal vaso completo di coperchio, coppe con piede, versatore o piccole coppette, proposti con texture irregolare nelle nuance Lava e Scarlet o nella versione più tradizionale Snow.
Volumi geometrici

Si chiama Sferico la serie di calici disegnata dal designer Joe Colombo nel 1968, che arricchisce la collezione Arte della Tavola di Cassina. Avveniristici per l’epoca e attualissimi ancora oggi, i calici in cristallo soffiato trasparente privo di piombo giocano con volumi geometrici per rendere importante anche la tavola di tutti i giorni. Il servizio comprende diverse tipologie: acqua, vino, whiskey, birra, champagne, bibite.
Sapore di mare

Specializzata dal 1929 nella lavorazione dei metalli, Pintinox arricchisce la proposta per la tavola con il servizio di posate spiccatamente estivo Dolphin. La forma sinuosa che si conclude con una stilizzata coda di delfino, si sposa alla perfezione con le atmosfere mediterranee e il mood navy. Per dare alla cena a base di pesce un tocco esclusivo.
L’eleganza dell’acqua

Una tavola ricercata ospita con fatica le bottiglie d’acqua tradizionali, seppur di vetro, ma bandisce decisamente quelle in plastica. Consapevole del problema, Acqua Chiarella ha affidato al designer Lorenzo Palmeri il compito di rileggere e rendere più elegante la sua bottiglia in vetro, esaltando l’estetica e la funzione di un oggetto quotidiano. “L’approccio è stato guidato dall’idea di cucire intorno a quest’acqua speciale un contenitore che la potesse trasportare con gioia, con la giusta eleganza, come un vestito di alta sartoria, su misura” racconta il designer. Il progetto parte da un’idea semplice: mettere a nudo l’acqua, spogliando il contenitore di ogni contenuto superfluo, a partire dalla sua etichetta. Nel progetto, infatti, è evidente il lavoro di sottrazione e levigatura della forma che esalta la trasparenza e i riflessi di luce. Il logo è inciso nel vetro, mentre nei rilievi alla base della bottiglia si riconoscono i monti e il lago di Como, il territorio di Acqua Chiarella. Fino ad ora disponibile solo per la ristorazione (0.7), la capienza del nuovo formato (0,92 ) ne permette l’utilizzo anche sulle più eleganti tavole familiari.