Sedotti dalla lava

Autore:
Ali Filippini
  • Giornalista

Con una nuova direzione artistica l’azienda campana, nota per la trasformazione artigianale della roccia vulcanica, si rinnova per continuare il dialogo con il mondo dell’architettura e dell’interior design.

Sedotti dalla lava
ph. Stefano Galluzzi

In un paesaggio da cartolina ai piedi del Vesuvio, l’azienda Ranieri, forte di una centenaria storia familiare nel trattare la roccia vulcanica, produce con i suoi esperti artigiani pietre da rivestimento con le quali vengono realizzati importanti progetti di interior design in tutto il mondo. La lava, che arriva a noi in uno stato di incontrollabile varietà della sua composizione, viene rispettata nell’aspetto naturale e allo stesso tempo interpretata, valorizzata, attraverso lavorazioni che la rendendono più versatile in termini di utilizzo ed estetica. L’intuizione dell’azienda è stata infatti di non nascondere la disomogeneita intrinseca al materiale lavico ma, al contrario, di valorizzare le sfumature della pietra – grigia allo stato nativo – conferendole una precisa identità a seconda della lavorazione.

Sedotti dalla lava
ph. Stefano Galluzzi

La lava è una pietra naturale completamente riciclabile e una volta estratta dalla cava può essere lavorata con spessori che vanno da 1 a 30 cm. Ranieri conta sul know how di artigiani specializzati nel settore lapideo e nel tempo ha diversificato la sua produzione con ben sei nuovi stili di taglio e la colorazione con smalti sottili per mantenere visibili le sfumature del magma e conferire una profondità di colore ed effetti speciali alla superficie. Un saper fare che ha conquisto artisti del calibro di Olafur Eliasson e numerosi architetti con i quali sviluppa progetti custom-made ma in larga scala per l’ambito retail e hospitality con soluzioni uniche grazie all’abile manualità degli artigiani nell’unire cesellatura a mano e metodi di intaglio moderni al lavoro dei macchinari.

Sedotti dalla lava

L’azienda ha recentemente iniziato un nuovo capitolo attraverso l’art direction di Francesco Meda e David Lopez Quincoces, rispettivamente designer e interior designer, con i quali si è già innescato un proficuo dialogo iniziato con la messa a punto di alcune nuove finiture.

Dichiarano i progettisti:

Le finiture che abbiamo scelto sono tutte vicine allo stato naturale della materia; sono estetiche che non hanno una lima precisa e perfetta o con geometrie identiche, ma che mostrano più la manualità e meno la macchina. Il percorso che abbiamo scelto è di enfatizzare la materia, che di natura non è mai uniforme. Anche per i colori abbiamo optato per toni organici, così da completare il racconto della pietra lavica, un materiale che non può essere più naturale di così.

Sedotti dalla lava

Le nuove proposte toccano aspetti differenti: ad esempio, espongono la schiuma originale del materiale e le bolle d’aria di magma congelate nella pietra (Lunar Rock); rinforzano l’intensità di smalti innovativi per cromatismi possibili solo con la lava (Color Block); o esaltano l’apparenza di movimento e di fluidità (Citrus Zest) e l’effetto metallico (Iron Stone).

Sedotti dalla lava

Non è tutto, perché alla ricerca si è affiancato lo studio di una collezione di elementi tridimensionali, Odissea, composta da forme complementari, in 2D o 3D, che possono essere accostati a piacere per creare delle composizioni e rendono intellegibile l’effetto delle texture e i cromatismi sulle forme. Gli elementi 2D sono un gioco di geometrie, la cui direzione viene a volte interrotta da un perfetto semicerchio; quelli in 3D si suddividono in bar tiles e flat tiles: le prime sono forme sottili e allungate, le seconde elementi rettangolari o quadrati.

Sedotti dalla lava

Per sugellare il nuovo corso la coppia ha allestito alla scorsa edizione di Edit Napoli la mostra A Matter of Perspectives, negli spazi di Santa Maria La Nova, chiesa e monastero cattolico romano in stile rinascimentale sconsacrato nel cuore della città dove, nel chiostro e del refettorio, hanno messo in scena una sorta di racconto della pietra lavica e del suo trattamento per mano di Ranieri. Spiega David Lopez Quincoces:

Giovanni Ranieri è un sarto della pietra e la sua passione e coraggio nel buttarsi nelle sfide anche più impegnative ci ha fatto innamorare del nostro incarico. Il lavoro svolto si può dividere in due sequenze: una fase relativa alla pietra che ha diverse finiture possibili di texture – dal levigato, al levigato lucido, al bocciardato… – come base di partenza per la messa a punto delle nuove finiture. Queste vanno dalle più artistiche, alle più coprenti o meno coprenti, incluso un lavoro di selezione, semplificazione, della gamma dei colori che inizialmente erano quasi 500 da catalogo.

Continua:

Secondariamente, siamo riusciti a mettere insieme una sorta di collezione di forme, dimostrative delle potenzialità del materiale e della sua resa estetica, che consideriamo un punto di partenza affidato all’interpretazione dell’architetto o dell’interior designer che se ne servirà. Una sorta di gioco per saggiare fino a dove si può spingere ad oggi la ricerca sul trattamento della pietra lavica.

Sedotti dalla lava Sedotti dalla lava

Sedotti dalla lava
Francesco Meda e David Lopez Quincoces, ph Alessandro Oliva

Sedotti dalla lava: foto e immagini