Roma casa mia
La dolce vita romana ha una nuova formula, quella di Palazzo delle Pietre, destinazione hospitality inconsueta quanto preziosa.

Non è un hotel. Non è un residence. Non è una casa vacanze.
Gli ospiti sono accolti in un ambiente riservato, nel rispetto dei loro tempi, circondati dalla storia. A Palazzo delle Pietre si fa un’esperienza di vita.
Così lo presenta la proprietà, la famiglia Mazzi, che ha scommesso su questa formula innovativa di ospitalità – o forse potremmo dire piacevolmente di altri tempi? – mettendo al centro l’essenza di Roma: storia, architettura, fascino teatrale. Gli ospiti possono soggiornare qui considerandosi a casa, rispettando i propri tempi, senza orari prestabiliti, ma sapendo di poter contare su un servizio discreto ed efficiente, sempre pronto a intervenire per ogni necessità, che si tratti di una semplice colazione o dell’organizzazione di una festa con gli amici.
Ci troviamo in via delle Coppelle 23 a Campo Marzio, a due passi da piazza Navona e dal Pantheon. L’edificio sorge in corrispondenza delle Terme di Nerone, in uso dal I al V secolo. Nel Quattrocento il palazzo venne edificato dalla confraternita della Santissima Annunziata, unica proprietaria fino alla metà del XIX secolo. Dopo otto anni di pazientissimi lavori, nel 2020 la famiglia Mazzi ha portato a nuova luce gli otto appartamenti originari, cui sono stati aggiunti altri due alloggi ricavati nella vicina Corte, edificio del primo Novecento situato nella piazza delle Coppelle.

Qui finalmente l’imponente collezione di antiquariato ed elementi di pietra della romanità classica che Carlo Mazzi ha ereditato dal suo trisavolo ha trovato la sua collocazione, diventando parte integrante dell’arredo. Palazzo delle Pietre, appunto. E così oltre duecento reperti archeologici trovano posto (spesso inaspettatamente) tra i soffitti, le volte decorate e i portali in travertino, dialogando con naturalezza con opere d’arte contemporanee accostate a oggetti di design.
Un patrimonio artistico dentro un patrimonio architettonico.
Il concept: omaggio all’opulenza senza tempo di Roma

Non uno uguale all’altro. Accomunati da un gusto e un’estetica che è cifra stilistica della famiglia, ogni appartamento si caratterizza per una selezione di colori originale, soffitti decorati a mano, interior design personalizzato.
Alle “pietre”, così sono chiamati i reperti archeologici, si alternano dipinti contemporanei, tappezzerie, tendaggi in seta e cuscini – realizzati da Lo Studio della milanese Beatrice Petriccione di Vadi – che creano un’atmosfera accogliente. I migliori brand di design dialogano con i classici arazzi caucasici della Galleria milanese Altai della famiglia Carrieri, mentre le lampade Artemide valorizzano gli ambenti.
Nei bagni, rivestiti con gli incredibili marmi di Antolini, selezionati con cura straordinaria, gli ospiti possono usufruire dei prodotti naturali di Comfort Zone, mentre gli accessori sono curati dai brand Mario Luca Giusti e da Alessi. Le cucine sono attrezzate con le tecnologie più avanzate e arricchite da una selezione di complementi realizzati appositamente per il Palazzo, come le porcellane di Richard Ginori. Le terrazze degli appartamenti sono rese confortevoli dagli arredi outdoor di Ecliss.
Gli appartamenti, gioielli tutti diversi

Suddivisi fra Palazzo principale e Corte, gli appartamenti hanno metrature variabili da un minimo di 40 fino a 120 mq. Tutti hanno una cucina attrezzata, molti dispongono di bagni doppi, alcuni di terrazze affacciate sul panorama della città. Con alcune eccellenze: il Penthouse Apartment nasce dalla combinazione di due alloggi comunicanti, mentre il Rooftop Terrace, nella Corte, si sviluppa su due livelli. Due camere da letto matrimoniali, uno studio con divano letto twin, due bagni occupano il primo piano. Tramite una scala in legno e acciaio si accede all’hammam privato, all’ampia zona living, con cucina attrezzata e il terzo bagno per gli ospiti, e alla terrazza panoramica che circonda l’appartamento.

La permanenza: come a casa, meglio che a casa

Il soggiorno è a cura di FraMmenti Club, che mette a punto servizi personalizzati per gli ospiti oltre a occuparsi degli spazi dedicati allo sport, al wellness, al relax, alla convivialità e all’esperienza culturale.
Proprio in questi servizi sta la differenza di Palazzo delle Pietre, che non si limita a un’assistenza da concierge: servizi di spesa a domicilio, food delivery, lavanderia, tutto nel rispetto dei tempi e degli spazi di una casa privata. Nell’area wellness, non solo massaggi, ma anche servizio coiffure. La Fitness Room è allestita con attrezzature Technogym, mentre nell’Hammam si possono osservare mosaici in tutte le sfumature del verde godendosi la resa alla lentezza del vapore.

Fra gli spazi dedicati alla socialità, la meeting room, che può ospitare fino a 30 persone, è a disposizione dei residenti membri del Club per organizzare ricevimenti, eventi privati o incontri di lavoro. Mentre nella cucina professionale vengono organizzate esperienze gastronomiche con chef stellati, cooking class per scoprire la cucina tradizionale romana e internazionale, lezioni di medici esperti in nutrizione.