Nuovi talenti e nuove tendenze emergenti dalle Design Week italiane e internazionali

Autore:
Ali Filippini
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

In attesa dell’iniezione di idee e di nuovi talenti che emergeranno dalla prossima Design Week milanese, abbiamo visitato le diverse settimane del Design nazionali e europee di cui ora proponiamo una selezione critica.

Nuovi talenti e nuove tendenze emergenti dalle Design Week italiane e internazionali
I premiati alla Genova Design Week 2025

Per chi fa il nostro il mestiere è fondamentale la frequentazione delle Design Week in Italia e possibilmente anche all’estero. È lì che si incontrano giovani professionisti non ancora del tutto affermati benché molto attivi e talenti in nuce, spesso chiamati su invito a far parte alle diverse esposizioni.

Ne presentiamo alcuni, italiani e stranieri, visti rispettivamente all’ultima edizione di Edit Napoli, alla Genova Design Week, alla Venice Design Week – inclusiva di designer anche non italiani e, per non perdere di vista il panorama internazionale, ai recenti Stockholm Design Days.

In attesa di riconoscerli e ritrovarli con nuovi progetti nell’affollata Milano Design Week del prossimo aprile insieme a numerosi altri brillanti talenti che diventeranno i designer di domani

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rendering dell’installazione The Light rising tide alla VDW

Edit Napoli: Chiara Lionello

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La progettista milanese si è distinta all’ultima edizione di Edit per i suoi vasi in ceramica Inserti – di cui avevamo già parlato nel servizio dedicato all’evento – anche se la sua ricerca tocca diverse scale, dagli interni ai piccoli oggetti, come del resto è sempre stato per chi, come lei, proviene da studi di architettura – nel suo caso tra Milano e Tokyo – ed è interessato a esplorare le trasformazioni dell’abitare contemporaneo. Un’attenzione, e un’attitudine, evidente nel progetto della libreria Carosello, nata sulla suggestione delle giostre novecentesche, dove una barra con ganci appendiabiti e persino uno specchio a bandierina la trasforma in qualcosa di più di una libreria. Ha una struttura modulare e leggera poggiante su solide basi composta da sottili aste metalliche sormontate da sfere di legno; i ripiani la vivacizzano ulteriormente grazie alle diverse finiture delle impiallacciature in legno e le loro dimensioni.

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Carosello, foto Carlo Di Pasquale

Genova Design Week: Federico Fontanella

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Specchiella, foto Sinem Gucuyeter

Con la sua Specchiella, Federico Fontanella è tra i vincitori di “Underline35”, la call per designer under 35 curata dall’architetto Laura Palazzini, co-fondatrice dell’Associazione DiDe, giunta alla terza edizione e inserita nella Genova Design Week. Per il giovane designer, è stato relativamente facile interpretare il tema Materia richiesto dai curatori, dal momento che nella sua ricerca è sempre presente il riferimento alla storia: da quella dei materiali, che si sviluppa nei progetti di riutilizzo, a quella riportata sui libri, dal quale spesso nascono ispirazioni. Nel caso di Specchiella si tratta del riutilizzo di una putrella da cantiere trasformata in un oggetto decorativo con una riflessione tra etica ed estetica che rimanda a illustri precedenti nella storia del design. Rimanendo nella piccola scala il centro tavola Mini Fractus è un oggetto sartoriale nato come il tavolino Fractus dal recupero di una lastra di marmo spezzata, quindi non più utilizzabile, incorniciata da una struttura in ottone.

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Mini Fractus, foto Federico Casella

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Venice Design Week: Atelier Margot e Raphaël Boscarato

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Mireille Gagnon

La sedicesima edizione della conclamata manifestazione era all’insegna del tema Tempora, a intendere che il design si configura come uno spazio d’incontro tra epoche, culture e conoscenze, e ha coinvolto brand e designer da tutto il mondo con nuovi progetti. Dietro il nome Atelier Margot si cela quello della designer e ceramista canadese Mireille Gagnon che nella sua ricerca, ben evidenziata nella collezione Composites, porta l’essenzialità e l’esattezza maturati negli studi grafici nella modellazione dell’argilla, tra pezzi unici non necessariamente funzionali e oggetti d’uso comune tutti accumunati dal rigore geometrico dei volumi lavorati artigianalmente.

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Composite 01, Mireille Gagnon

Mentre Raphaël Boscarato è un architetto svizzero-italiano con un forte interesse per il design e le sfide creative contemporanee. Unendo l’intuizione artistica alla padronanza degli strumenti digitali, esplora con curiosità il potenziale delle tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale servita per affinare l’idea dell’elegante chaise longue Eisna, nata sulla suggestione della slitta.

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Raphael Boscarato

Stockholm Design Days: Nils Askhagen  e Simon Skinner

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The Building, foto Gustaf Hill

Chiudiamo con alcune suggestioni da The Building, la mostra che presenta sette dei più interessanti designer emergenti svedesi, riuniti in un’ex galleria nel centro di Stoccolma durante i recenti  Design Days della capitale svedese, dove sette marchi del design, oltre ad esporre la loro produzione, hanno invitato un gruppo di giovani talenti emergenti a presentare il proprio lavoro. La mostra stessa era curata dal giovane designer Nils Askhagen che esponeva la sua ricerca con il legno di recupero usato a griglia (Regevelk) e includeva, tra gli altri, l’altrettanto giovane Simon Skinner con la sua collezione di lampade Buké realizzate in vetro riciclato. Il designer, che vive a Stoccolma, utilizza metodi creativi per trasformare oggetti di uso quotidiano come posacenere, ciotole e vasi, sabbiandone le superfici consumate per creare pezzi funzionali e ancora desiderabili.

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Nils Askhagen, foto Gustaf-Hill
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Simon Skinner, foto Gustaf Hill

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