Le pareti diventano più preziose
Un trend di ritorno quello del marmo, dell’onice e delle pietre, sempre più utilizzati da designer e architetti come rivestimenti grazie alle tecnologie avanzate che li rendono più sottili e alleggeriti, declinati in numerosi colori e finiture. Una riscoperta dei materiali naturali lavorati con texture particolari che rendono ogni progetto ricercato, ma senza eccessi e con il vantaggio di dialogare con stili molto diversi tra loro.

Nuove tecnologie
Provenienti da cave sparse nel mondo, le pietre naturali sono uniche per colori e venature, compatte, uniformi o con trasparenze che catturano e riflettono la luce. Le nuove tecnologie e le macchine a controllo numerico permettono di lavorare le lastre con grande precisione, rendendo questi materiali ideali per nuove destinazioni d’uso, protagoniste apprezzate anche nel settore nautico.
Colori e venature
Nelle ampie superfici, utilizzate prevalentemente per i rivestimenti di pareti, scale, colonne e boiserie, le venature e le nuances cromatiche del marmo risultano esaltate, acquistando tridimensionalità e l’illusione di una maggior spaziosità. Dal punto di vista della funzionalità, i materiali lapidei garantiscono durabilità e resistenza. Ogni apparente imperfezione, ogni venatura, ogni differenza di colore è l’essenza inimitabile della pietra.
Onice, marmo e pietre
L’onice, o alabastro, è molto utilizzato come rivestimento a parete per la sua naturale trasparenza: può infatti essere retroilluminato creando effetti scenografici di grande impatto. Una pietra rara dai numerosi colori, una palette cromatica con sfumature che variano dal rosso al bruno, dal grigio al nero.
Travertino, pietra serena, ardesia e beola, da sempre usate nell’edilizia e nell’arredamento, lasciate grezze o con molteplici finiture, si integrano facilmente con ogni stile.
Margraf al Six Senses Rome

Nel cuore di Roma, lo storico Palazzo Salviati Cesi Mellini è diventato l’Hotel Six Senses Rome, primo hotel urbano in Italia del brand internazionale di hôtellerie di lusso. Nell’importante ristrutturazione conservativa è stata preservata l’antica anima dell’edificio con i suoi elementi classici perfettamente integrati ai nuovi elementi di design contemporaneo ed ecosostenibile dell’architetta Patricia Urquiola che ha curato il progetto. Dalla palladiana, all’ampia presenza del Travertino Romano Classico, la pietra locale di Roma, il marmo e le pietre naturali di Margraf impreziosiscono la reception, le aree comuni, il caffè-ristorante. Ma soprattutto la suggestiva SPA al piano interrato, ispirata alle antiche terme romane dove le pareti del tepidarium, sono rivestite in Travertino, decorate da foglie di alloro lavorate a bassorilievo e ispirate al mito di Apollo e Dafne. Mentre il pavimento in palladiana con graniglia di marmo Verde Cipollino richiama la tradizione architettonica romana.
Grassi Pietre incontra l’alta moda

Protagonista del flagship store di Akris a Washington DC, firmato da David Chipperfield Architects, è la Pietra di Vicenza di Grassi Pietre, scelta dall’architetto per valorizzare la matericità e l’alta artigianalità delle collezioni del prestigioso brand di moda, attraverso un’architettura solida e tridimensionale e un sistema espositivo leggero, capace di definire uno spazio in cui i materiali, attentamente selezionati, diventano protagonisti. Situata in centro città, poco distante dalla Casa Bianca, la boutique è caratterizzata da un’armonia cromatica, i pavimenti, i rivestimenti, le colonne e una parte del soffitto, a spessore ridotto, sono stati realizzati in Pietra di Vicenza nella declinazione Grigio Alpi levigato, caratterizzato dalla presenza di macrofossili.
Combinazioni inusuali per Budri

Patricia Urquiola ha firmato la nuova collezione Aquarel per Budri, nata dall’ insolita unione tra il Travertino Romano Classico, noto per la sua durevolezza, e la delicata trasparenza dell’Onice Bianco iraniano, interpretato con un linguaggio pittorico e contemporaneo, con sfumature cromatiche in apparente contrasto con la porosità e ruvidità del Travertino. Fanno parte di questa collezione il rivestimento Tartan che si ispira alle geometrie del tessuto scozzese reinterpretato, un intreccio di colori pastello su un fondo in marmo Alba Chiara, caratterizzato da venature verdi e color mattone e Aquarel Paravent, uno screen formato da un alternarsi ritmato di quattro lastre di Onice Aquarel e quattro lastre di Travertino Classico Romano a poro aperto, sostenute da cilindri in marmo Lasa Covelano. Completano la collezione due Dining Tables di dimensioni diverse e un Low Table.
Innovazione tecnologica per Lithos Design

Disegnato da Raffaello Galiotto, il pattern Luxury della collezione Dissonanze di Lithos Design interpreta il rivestimento murale con marmi esclusivi ulteriormente valorizzati dalle incisioni con motivo circolare di diversi diametri, decorate con foglie oro, rame e bronzo. La versione Luxury Melagrana è la novità 2023, dove il rosso intenso del marmo abbinato alla foglia oro crea un particolare contrasto. La collezione si compone delle palette Champagne, Mousse, Elleboro, Macadamia, Akebia. Galiotto celebra così il marmo applicando un linguaggio progettuale contemporaneo, prodotto con un processo sostenibile che riduce lo spreco del materiale lapideo.
Antolini a Marmomac 2023

Protagoniste dello stand di Antolini alla prossima edizione di Marmomac, curato da Alessandro La Spada, già mente creativa di alcune delle collezioni più eclettiche dell’azienda, le ultime collezioni più esclusive: Cristallo Vitrum, prodigio di Madre Natura che rievoca una lastra di ghiaccio grazie alla sua trasparenza e traslucenza, Patagonia Vitrum, natural quartz impreziosito dall’incursione di diversi tipi di minerali naturali e Amazonite, quarzite dai toni turchese che si stagliano sullo sfondo verde smeraldo, alternandosi a nuance più neutre e calde.
Straordinari gioielli di Madre Natura – racconta Antolini –, frutto di quasi 70 anni di passione e continua ricerca delle pietre naturali più rare al mondo.
La visione di Luce di Carrara

Essential di Luce di Carrara è una collezione di marmo di forte impatto visivo, ampia per le molteplici soluzioni presentate, che completa la visione del brand “Living Marble”. Si compone di una selezione di cinque finiture, ognuna con particolari caratteristiche. Industry, Levels, Veneziana, Cannette, Wave e Strings sono infatti differenti per ispirazione e texture (come si intuisce dai nomi), variabili per dimensioni e forme, caratterizzate da scanalature, texture lisce e rigorose o morbide e arrotondate.