Sui colli fiesolani, Villa San Michele, A Belmond Hotel promette rigenerazione per corpo e spirito
Situata in un ex convento del Quattrocento, la struttura è stata completamente rivisitata, arricchendo la sua offerta hospitality con una Spa e un parco dagli effetti corroboranti.

Diciotto mesi per rivoluzionare radicalmente Villa San Michele, A Belmond Hotel, un ex convento francescano del XV secolo situato sulle colline di Fiesole, con una vista che spazia sull’intera valle dell’Arno.
A fine aprile ha riaperto i battenti nella sua nuova veste, quella di una destinazione pensata per soggiorni profondamente rigeneranti, aperta dalla primavera fino all’inverno proprio per offrire un tempo di qualità, lento e scandito dal mutare delle stagioni e del paesaggio.

Il restauro ha riportato alla luce elementi architettonici fondamentali, come i camini in pietra e gli affreschi originali, ora restituiti alla loro piena luminosità.
In continuità con il suo passato di antico convento, Villa San Michele, da sempre un luogo di rara bellezza, è oggi anche un rifugio dedicato al benessere di tutti i sensi. Gli spazi, sia interni che esterni, sono stati sapientemente valorizzati, rendendo omaggio alla natura, all’arte e alla creatività. Qui il corpo riposa, la mente è ispirata e l’anima lenita
spiega Sofia Peluso, General Manager della struttura.
Ma non immaginiamo un luogo dalla vocazione eremita. Il legame con la comunità locale è mantenuto grazie a un fitto programma culturale che include concerti di musica classica e jazz in collaborazione con la Scuola di Musica di Fiesole, oltre a laboratori di calligrafia e pittura botanica, che trasformano il giardino della struttura in un laboratorio creativo a cielo aperto.
L’estetica del dettaglio

La riprogettazione dello studio Luigi Fragola Architects ha scelto di valorizzare la maestria manifatturiera locale. Le 27 suite e le 12 camere fondono elementi d’antiquariato con arredi su misura, dove spiccano i mobili in scagliola dell’atelier Bianco Bianchi e gli arazzi di Elena Carozzi. I materiali scelti declinano qui il meglio della terra toscana: dal cotto di Impruneta per i pavimenti al marmo cipollino di Carrara, celebre per le sue venature verdi, utilizzato per gli ambienti bagno.

Le suite d’autore, poi, fanno sognare. La Limonaia, disposta su due livelli e con piscina privata, ricrea l’intimità di una dimora fiesolana, mentre la Botanica è concepita come un’estensione dei giardini storici. La Grand Tour, situata al primo piano nella zona che fu quartier generale di Napoleone Bonaparte, presenta una configurazione a pianta aperta ed è arricchita da arredi e oggetti ispirati ai viaggi e ai ricordi.
Gli spazi comuni hanno offerto la giusta location per allestire un’esposizione permanente di opere d’arte, alcune realizzate espressamente per la struttura. I murales dipinti a mano da Francesca Guicciardini, pittrice italiana appartenente a una delle più antiche famiglie fiorentine, si aggiungono alle opere su commissione di Cristina Corvino nel loggiato, agli acquerelli della celebre artista botanica italiana Maria Rita Stirpe, alle rappresentazioni del mondo naturale di Philippa Peckham e alle poetiche composizioni dell’artista contemporaneo Mirco Marchelli.
Guadagnare nuova energia

In linea con la mission orientata a un benessere olistico, la Spa by Guerlain rappresenta un sicuro motivo d’interesse per un soggiorno qui. Situata al primo piano del convento, è stata concepita come un luogo intimo dove la filosofia del marchio francese, con i suoi trattamenti esclusivi, si sposa con la spiritualità del luogo. Il percorso inizia nel “Giardino Segreto”, un’area d’ingresso decorata da Elena Carozzi che annulla i confini tra architettura e natura fiesolana.

A completare questa dimensione meditativa si aggiunge la collaborazione con il marchio La DoubleJ per The Energy Raising Programme. Il progetto ha trasformato il bosco della villa in un percorso di risveglio energetico attraverso tre spazi immersivi: la Energy Chapel, un antico luogo di culto ora dedicato alla meditazione profonda con installazioni sonore, la Sungazing Lounge, per il rituale della contemplazione del tramonto, e una piattaforma per lo yoga all’aperto.

Mens sana in corpore sano

Anche il palato vuole la sua parte, quando si parla di benessere. E l’Antesi, il nuovo ristorante gastronomico guidato da Alessandro Cozzolino, risponde alla chiamata con una proposta gastronomica raffinata. Il nome, derivante dal termine greco per fioritura, indica la filosofia dello chef:
C’è un momento in cui ogni ingrediente raggiunge la sua massima espressione. Il nostro compito è riconoscerlo e rispettarlo, dando vita a una cucina essenziale, che non comanda ma ascolta, e che possa accompagnare l’ospite in un’esperienza che diventi un ricordo.
Fra gli altri spazi dedicati alla gastronomia, il Bar Doccia Villa San Michele, elegantemente rinnovato e situato tra l’antico chiostro e i giardini, è il place to be per un aperitivo o un digestivo.
Otium in giardino

Tutto intorno alla villa, si estende un parco monumentale di oltre 10.000 metri quadrati, altro elemento prezioso per una completa remise en forme. È stato riprogettato da Luca Ghezzi Garden Design seguendo i principi dell’armonia rinascimentale. L’ispirazione è stata trovata nel concetto di otium, inteso come svago intellettuale e contemplazione della semplicità.

I terrazzamenti ospitano una vasta collezione botanica che comprende agrumi in vaso (limoni, cedri e chinotti) alternati a siepi di lavanda, rosmarino e una nuova area dedicata interamente all’iris. Per meditazioni peripatetiche, da non perdere il pergolato di rose lungo 42 metri, mentre il bosco di Monte Ceceri è stato dotato di sentieri rigenerati ingentiliti da panchine in pietra restaurate.
Sui colli fiesolani, Villa San Michele, A Belmond Hotel promette rigenerazione per corpo e spirito – foto e immagini