IDesign, La Pancia del Guerriero va a Palermo
Andar per Mondi è il tema della XII edizione di IDesign, design week palermitana. Il viaggio inteso come attitudine culturale e spirituale, ancora prima che fisica.

Un week end prolungato è il tempo minimo per avere una visione sufficientemente esauriente delle tante attività, mostre, incontri ideati da Daniela Brignone, ideatrice e curatrice di IDesign, la dieci giorni dedicata al design (e non solo) che si svolgerà a Palermo dal 27 settembre al 6 ottobre 2024.
Andar per Mondi è il titolo di questa XII edizione, che si preannuncia densissima. Viaggiare, quindi, da leggersi non solo nel significato tradizionale, quanto più in senso largo: un nomadismo mentale e spirituale, incontro con l’altro che permette di scoprire e aprirci a culture lontane, da cui scaturiscono nuovi immaginari.
Mostre ed eventi, di cui vi daremo puntualmente notizia – Pianeta Design è media partner della manifestazione – saranno anche l’occasione per conoscere i palazzi, le chiese e gli oratori di cui Palermo è ricca, che apriranno le porte consentendo ai visitatori di gustarne la magnificenza.
La pancia del Guerriero: Vito Nesta e Alessandro Guerriero
Alla Design Week milanese abbiamo già avuto il primo folgorante incontro con questa mostra a tre voci – La pancia del Guerriero – ideata dal designer (e titolare del brand Grand Tour) Vito Nesta e allestita da Sara Ricciardi, che proponeva il lavoro di Alessandro Guerriero, una delle figure culturalmente più indipendenti e fuori dal coro, il “non-designer,” fondatore nel 1976 di Studio Alchimia, autentico precursore del social design, da sempre impegnato nel lavoro con i fragili, i carcerati e gli studenti delle “non-scuole”.
Con la mostra che ora si sposta a Palermo, Vito Nesta intende riproporre la collezione Alchimie – stoviglie, tessile e complementi d’arredo – progettata a quattro mani con lo stesso Guerriero, che alla Naba è stato suo maestro. Generazioni a confronto, quindi: un legame che avvicina figure apparentemente lontane per approccio, stile di vita, aspettative ed età, ma che in realtà hanno tanto in comune, per le quali il design diventa veicolo capace di innescare ulteriori relazioni.


La novità della mostra all’Oratorio di San Mercurio
La mostra palermitana si attiene all’impianto originale ideato da Sara Ricciardi, conformandosi però alla magnifica sala cinquecentesca dell’Oratorio di San Mercurio in cui sarà ospitata. Un esempio di barocco iper decorato, un tripudio di putti e angeli, ammantati di bianco, limbo ideale in cui la “scatola” coloratissima che conterrà l’installazione non potrà che completare la scenografia.
Le pareti della nuova stanza/scatola saranno decorate – esternamente ed internamente – con le nuovissime carte da parati Alchimie Wall, prodotte da Jannelli&Volpi, che riprendono i decori dei cuscini con moduli ruotati, rinnovati nei colori e nei pattern.




Il significato del tavolo
All’interno dell’installazione, troveremo un lungo tavolo, circondato da sedie, su cui saranno esposte le porcellane e il tessile della collezione ideata da Vito Nesta e Alessandro Guerriero.
Il tavolo posto al centro non rappresenterà un semplice oggetto di arredo utile all’esposizione, ma vuole estenderne il significato, in un comprensibile simbolismo: luogo di valore universale, nutritivo nel senso culturale del termine, elemento atto alla circolarità dialettica. Sedersi attorno a un tavolo indica la volontà di interagire, di comunicare, di porsi in ascolto, di includere, di collaborare. Significa cercare l’altro nel dialogo, creare nuove relazioni per giungere a una progettualità ancora più lontana e ricca.
Che è sempre stata l’essenza del pensiero di Alessandro Guerriero e ora di Vito Nesta.

Inaugurazione domenica 28 settembre, ore 18.00, Oratorio di San Mercurio, Cortile San Giovanni degli Eremiti 2