Cristalli di luce
Quando il vetro incontra la luce nascono progetti di light design poetici e suggestivi. Eccone alcuni davvero fiabeschi.

La luce non finisce mai di stupirci, soprattutto quando i designer ne fanno emergere gli aspetti più poetici e artistici in soluzioni che all’abilità artigiana affiancano l’efficienza tecnologica. È il caso dei progetti che raccontiamo qui, una carrellata di sospensioni, lampade a terra e a parete, per la maggior parte accomunate dalla sinergia tra luce e vetro, in una continua scoperta di riflessi e cromie.
- La Luna di Artemide
- Eterni germogli per Barovier&Toso
- La magia di Catellani & Smith
- Scenografie domestiche per Giorgetti
- Un pianeta luminoso per iDOGI
- Arcobaleni prêt-à-porter con Draga & Aurel
- Il raggio delicato di Olev
- Savoir-faire antico, estetica contemporanea per Saint-Louis
- Cristalli di luce: foto e immagini
La Luna di Artemide

Benedetta Tagliabue ed Ersilia Vaudo condensano nella collezione Lune d’acqua due immaginari. Uno macro, legato alle Lune ghiacciate che orbitano intorno a Giove e Saturno, e uno micro, che ripesca i ricordi di infanzia legati al gioco delle biglie. Queste due scale distantissime, declinate in sospensione e tavolo, qui trovano il loro punto di incontro. Trattenuta da due anelli, una sfera è libera di ruotare sospesa su un asse inclinato al centro della loro intersezione. Il gioco nasce dal rapporto tra la luce centrale e le ombre proiettate nell’ambiente circostante. L’anello che racchiude la sfera ospita i LED da cui si dirama la luce verso la superficie interna. Quando è spenta, rimane trasparente. Una volta illuminata, la sfera si anima di luce emessa attraverso microincisioni, rivelando l’onda morbida e tridimensionale della sua forma.
Eterni germogli per Barovier&Toso

Una scenografica cascata di fronde. Come è tipico dell’eredità muranese che il brand raccoglie e fa evolvere, il mondo vegetale torna a essere fonte d’ispirazione per Germogli, la sontuosa sospensione che accorpa metaforiche canne luminose, avvolte da foglie rampicanti, interamente realizzate in cristallo veneziano. Risalgono agli anni Ottanta i disegni dello storico archivio Barovier&Toso ai quali la collezione si ispira. Sospesi ad altezze differenti, gli elementi possono disegnare forme concentriche o a spirale, assemblati in composizioni da cui non si riesce a staccare lo sguardo.
La magia di Catellani & Smith

È il vetro golf a rendere così particolare Par 18, nelle sue versioni Chandelier e a parete. Si tratta di un vetro soffiato, lavorato in uno stampo appositamente realizzato da maestri vetrai boemi, per ottenere una texture esclusiva, secondo specifica e disegno di Catellani & Smith. Il risultato finale mantiene la trasparenza del vetro, generando effetti particolari grazie all’interazione della luce con la superficie irregolare all’interno delle sfere. Par 18 Chandelier è personalizzabile con basi di dimensioni e finiture diverse, con numero di elementi e altezze variabili su misura. Inoltre, è realizzabile con sfere dello stesso diametro, oppure abbinando elementi di entrambe le dimensioni. La versione a parete, disponibile nelle due finiture standard bianco e nero, grazie alla luce emessa da un COB LED in bassissima tensione, crea una luce diffusa e un suggestivo disegno di ombre.
Scenografie domestiche per Giorgetti

La casa come teatro. Paolo Emanuele Nava e Luca Maria Arosio, alla prima collaborazione con Giorgetti, riflettono proprio sul concetto di scenografia domestica realizzando la lampada Upward, inserita nella collezione Atmosphere. Disponibile nelle versioni da terra e a sospensione, è quasi una scultura luminosa: una volta accesa, svela un’anima inaspettata grazie ai LED collocati dietro le riflessioni delle nove sfere in vetro borosilicato con finitura in titanio a specchio. “Il progetto nasce da una riflessione che ci ha portato a comprendere come la casa sia la scenografia funzionale della nostra vita, un luogo dove vivere esperienze uniche della nostra quotidianità” raccontano i designer.
Un pianeta luminoso per iDOGI

Unico, come tutte le creazioni firmate dal brand veneziano. Lo chandelier Meridies, in vetro soffiato e cristallo trasparente, si ispira al pianeta Terra e ai suoi meridiani, con 72 luci e 72 bracci. Contenuta in un diametro di 300 cm, la sua composizione sboccia con elementi ornamentali tipici della tradizione artistica veneziana: coppe con lavorazione Rigadin, bossette, foglie, pastorali, ovvero gli elementi a ricciolo. In una versione a doppio globo, Meridies è stato collocato nella hall principale dell’Old War Office di Londra, il palazzo da cui Winston Churchill coordinò le operazioni militari della Seconda Guerra Mondiale e che oggi ospita il luxury hotel Raffles London.
Arcobaleni prêt-à-porter con Draga & Aurel

Raffinatissime ed eleganti, come solo lo stile di Draga & Aurel. Le lampade Caramel, realizzate in esclusiva per Nilufar Gallery, sono composte da tre lastre di resina sovrapposte. Una robusta testa in ottone, collegata da una rete metallica flessibile, fissa lastre e corpo centrale della lampada al soffitto. Interamente realizzata a mano nel laboratorio di Como dei designer, Caramel è disponibile in un’ampia gamma di vivaci varianti di colore, ottenute dopo numerose prove effettuate per trovare la combinazione cromatica perfetta.
Il raggio delicato di Olev

Marc Sadler ha scelto le antiche tecniche artigianali veneziane per realizzare Beam Stick Nuance, una lampada sferica a sospensione in vetro soffiato a bocca che sfrutta due sorgenti luminose a LED: la prima diffonde una luce soffusa che regala sfumature delicate, la seconda proietta un deciso fascio verso il basso per un’illuminazione puntuale e precisa. Per ottenere le sfumature dei colori servono numerosi passaggi di cottura del vetro, disposto in tre strati sovrapposti per restituire una texture particolare. Beam Stick Nuance è disponibile anche nella declinazione Beam Stick Nuance Balloton, realizzata a mano con la speciale lavorazione balloton. A caratterizzarla è l’effetto tridimensionale della sfera, ottenuto inserendo il vetro incandescente all’interno di uno stampo in metallo con piccole punte. Questa tecnica dona al vetro una trama incrociata in rilievo, che simula il tessuto matelassé.
Savoir-faire antico, estetica contemporanea per Saint-Louis

Un gesto d’altri tempi che ispira un’espressione creativa contemporanea. Stefania di Petrillo riprende la tradizionale torsione a caldo del braccio del lampadario e la attualizza in nuove torsioni con forme a U e ad anello per creare la collezione Torsade. Dieci modelli, che vedono le due tipologie di elementi singole o abbinate insieme, per sospensioni e lampadari che vanno da 1 a 18 luci. L’intensità luminosa è personalizzabile a piacimento grazie a un sistema di LED dimmerabile, che può illuminare un’intera stanza o creare un’atmosfera soffusa.