Come il colore è capace di nobilitare uno spazio ben ridisegnato
A Milano un piccolo appartamento sfodera una grande personalità grazie all’utilizzo accattivante del colore e a un interior accurato.

Funzionale ma con stile. Gli architetti Gianmaria Spedicato e Jacopo Sposito hanno realizzato un bel progetto di interior per un bilocale di 42 metri quadri all’ultimo piano di un tipico edificio a corte in Brera, nel cuore di Milano. Il proprietario è un professionista che vive all’estero e viaggia spesso, ha pertanto deciso di trasformare Milano in una base accogliente dove sentirsi a casa anche durante le trasferte. Caratterizzato da spazi minimali ravvivati da blocchi di colori intensi e contrastanti, l’appartamento rispecchia la personalità del padrone di casa e rappresenta un buon esempio della filosofia progettuale del duo Spedicato e Sposito.
L’input iniziale era quello di avere un appartamento avvolgente ed esuberante allo stesso tempo, che rispecchiasse la dinamicità del quartiere e la sua forte personalità. Nonostante la metratura ridotta siamo riusciti insieme al committente, che non ha avuto timore di osare con il colore, a dare vita a un progetto dalla forte personalità e ciò rispecchia anche il nostro approccio a ogni progetto, che intende valorizzare gli ambienti dando un carattere più o meno deciso a seconda delle circostanze.
I due architetti, conosciutisi durante gli studi di Architettura al Politecnico di Milano, hanno condiviso la stessa passione per gli interni e hanno sviluppato una forte affinità progettuale il cui obiettivo è quello di esprimere la parte più autentica dei committenti con una visione pensata, originale e su misura.

La pianta è costituita da tre ambienti: un’ampia zona giorno, una camera da letto, un bagno con antibagno. In questa distribuzione il living ha goduto della maggiore attenzione, trattandosi dell’ambiente più vissuto. Qui è stato ricavato un angolo con cucina in linea risolto come un blocco colorato e di forte impatto, contrapposto alla zona tavolo. La zona relax con il divano, collocata a ridosso della parete laterale, definisce e chiude il perimetro. Dal living si accede agli altri due ambienti della casa, da un lato l’antibagno con la zona lavabo freestanding che anticipa il bagno, e dall’altro la camera da letto. Gli elementi di arredo sono essenziali, puntuali, quasi scarni, ma rivelano scelte e gusti ben precisi.

L’appartamento era già stato in precedenza oggetto di una ristrutturazione che lo aveva privato di gran parte del fascino originale, salvando solo la trave in legno a vista del soffitto che gli architetti hanno deciso di valorizzare integrandola nello spazio. Il pavimento esistente in piastrelle a grande formato di ceramica, presente in tutto l’appartamento, è stato sostituito in ogni ambiente dalla resina per dare continuità agli spazi e generare un forte contrasto con le pareti chiare. Così come le porte laccate originarie, che sono state sostituite con ante a filo muro, immerse nel bianco della parete, che hanno contribuito a sottolineare l’effetto scatola desiderato dagli architetti.
Una tela bianca piena di opportunità

La zona giorno presenta due livelli di contrasto. Il primo è quello fra le pareti bianche e il pavimento in resina antracite. Il secondo è quello originato da un interior colorato e deciso. La cucina con la base blu elettrico è rifinita da un piano in quarzo bianco. Il divano celeste precede con toni soft la sorpresa del tavolo rotondo verde bergamotto, abbinato a sedie in acciaio satinato. A illuminarlo dall’alto, la lampada a parete Mini Lampe de Marseille di Nemo Lighting, disegnata da Le Corbusier per il suo appartamento di Marsiglia nel 1949. Importante è anche l’effetto delle tende sui toni del marrone, richiamate dal cuscino in tinta sul divano. Sul mobile basso dalle linee geometriche posizionato davanti al divano si riconosce Bilia, la lampada da tavolo in metallo e vetro progettata da Gio Ponti per FontanaArte nel 1932. A fianco, il vaso di resina Spaghetti, disegnato da Gaetano Pesce per la Fish Design Collection, acquistabile da Corsi Design Factory.
Accostamenti audaci

Nonostante le dimensioni compatte, in camera da letto si è raggiunto un ottimo equilibrio grazie alla generosa verticalità del soffitto e all’uso di colori dall’abbinamento inusuale. L’armadio è stato realizzato ad altezza ridotta, seguendo la testiera del letto, per definire un primo livello cromatico di verde intenso. Lo stacco con la restante parete di un grigio chiarissimo viene preceduto a sorpresa da una fascia ocra, richiamata dai tessili dei cuscini. Il tutto acquista un sapore geometrico e contemporaneo decisamente gradevole.
Uno scrigno rosso

Il bagno è stato profondamente rivisto. Anche qui si è cercato un effetto color block in cui la doccia, interamente rivestita in piastrelle in ceramica Vogue rettangolari lucide sui toni del celeste, è in contrasto con l’intero volume (pavimenti, pareti e soffitto) in resina rosso granata. Grazie anche alla sua posizione in nicchia, la doccia si rivela il focus della stanza.