Adorabili Seventies

Autore:
Francesca Guerini Rocco
Tempo di lettura: 7 minuti

Linee sinuose, tinte accese, volumi organici e accenti irriverenti di stile. Il paesaggio domestico degli anni Settanta torna a spingere sull’individualità spiccata con arredi di carattere che attirano subito gli sguardi. 

Adorabili Seventies
Roche Bobois, Love

Versatili e votati al comfort, ma anche eclettici e capaci di cambiare l’atmosfera in un lampo, i nuovi – o rieditati – arredi in stile Seventies (il decennio di rivoluzione creativa che ha segnato una netta deviazione dai canoni estetici precedenti) riproducono fedelmente lo stile dell’epoca, ma con uno slancio all’innovazione che invoca una nuova consapevolezza ambientale. Per una contemporaneità dall’allure vintage, ma dall’anima sostenibile.

Eleganza borghese

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laCividina, Arper

La nuova collezione Arper di laCividina, firmata dal designer spagnolo Antonio Rodriguez, fonde tutto il know-how dell’azienda sugli imbottiti con la capacità innata del designer di trasformare i concetti di comfort e funzionalità in un’estetica soft e organica. Questa serie, di gusto borghese, gioca con forme morbide, impreziosite da accenti deco, per una semplicità timeless, ma capace di distinguersi.

Volevamo lavorare per sottrazione, togliere dettagli senza però privare l’oggetto dell’anima. L’obiettivo era creare un oggetto con una forte personalità e con il giusto equilibrio tra innovazione e familiarità

ha spiegato Antonio Rodriguez. Versatile, elegante quanto basta, Arper si inserisce con disinvoltura negli spazi domestici come in quelli pubblici, grazie alle due versioni con o senza bracciolo.

Ribelle e trasformista

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Busnelli, Piumotto

Creato nel 1973 da Arrigo Arrigoni per Busnelli, Piumotto ha conquistato il mondo con le sue linee fluide e il comfort avvolgente. A distanza di mezzo secolo, il designer Franco Driusso reinterpreta il divano cavalcando  una versatilità e una sostenibilità attuale. Grazie ai 19 nuovi moduli disponibili, infatti, Piumotto offre una componibilità infinita, con configurazioni lineari, angolari o curvilinee. Tratto distintivo è la fibbia integrata alla base, un dettaglio che richiama l’alta moda e aggiunge un tocco di carattere, mentre i materiali e i rivestimenti sfoderabili, sia in tessuto che in pelle, rispettano le linee guida del Green Thinking Busnelli. A definire il comfort nei minimi particolari sono infine i piedini regolabili, l’imbottitura a quote differenziate e le forme morbide e avvolgenti.

Il ritorno del plexiglas

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iGuzzini, Echoes Cespuglio

La visione aziendale vede il presente come continua tensione tra passato e futuro. Un viaggio che ripercorre la storia e l’evoluzione dell’azienda, con iGuzzini Echoes, le riedizioni dell’archivio storico, e le collezioni per tutti gli spazi living, che sintetizzano il grande sviluppo innovativo e tecnologico che ha reso l’azienda riferimento nel mondo.

Cristiano Venturini, Ceo iGuzzini, riassume così l’identità di un brand che in oltre 60 anni di storia ha segnato il mondo dell’illuminazione. Ecco perché tra le novità del 2024 non potevano mancare i richiami al passato, con riferimenti a icone allora avveniristiche. Cespuglio, la lampada da tavolo disegnata nel 1969 da Ennio Lucini, all’epoca rivoluzionò il mondo del design con l’utilizzo del plexiglas ne linguaggio artistico sperimentale dell’artista Gino Marotta, con colori fluo che evocavano viaggi onirici e psichedelici. Oggi Cespuglio, il cui nome completo è “CESPUGLIO di Gino” in omaggio a Gino Marotta, entra a far parte della collezione iGuzzini Echoes: un rinascimento etico ed estetico.

Effetto “nido”

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Nube, Glove

La poltroncina Glove ,con base girevole e schienale avvolgente, è disegnata da Carlo Colombo per Nube. Le cuciture a vista sul rivestimento in tessuto bouclé, pelle o pelle scamosciata, ispirate al design delle palle da baseball, sottolineano la sua semplicità, mentre la base in legno di frassino verniciato o rovere naturale aggiunge un quid dall’eleganza discreta.

Praticità a tutto comfort

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Desirée, Dorovan

Matteo Thun & Antonio Rodriguez reinterpretano l’allure vintage in chiave contemporanea nel divano Dorvan di Desirée che fa della componibilità e delle linee morbide i suoi cavalli di battaglia. Formato da una solida struttura con tubolari di metallo componibili, nei quali si incastrano i piedini, gli elementi di unione e le imbottiture dello schienale, della seduta e dei braccioli, offre due vantaggi: la facile manutenzione, data da un’agevole sfoderabilità del rivestimento e la sostenibilità estrema, perché ogni materiale può essere separato, smaltito o recuperato a fine vita. Flessibile, concepito per essere assemblato in composizioni lineari, angolari o a isola, Dorvan può essere rivestito con qualsiasi tipo di tessuto o pelle.

 “Peace&Love”

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Roche Bobois, Love

A spiccare tra tutte le novità di stagione di Roche Bobois  è Love, il divano disegnato da Sacha Lakic che con la sua anima anni Settanta e il suo design “a virgola” si fa portavoce di messaggi di pace e amore, come preannuncia il nome stesso. La struttura è in abete massiccio e multistrato di pino, con sospensione a cinghie elastiche, seduta e schienale in mousse poliuretanica a doppia densità, mentre il rivestimento è in tessuto e lana colorati, in una palette sgargiante e vitaminica in perfetto stile Seventies (oltre al classico bianco).

Il tocco scarlatto

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Oluce, Coupé

Oluce presenta una nuova variante cromatica dell’iconica lampada Coupé di Joe Colombo. Le versioni 2202 e 3321, infatti si vestono della tonalità Rosso Scarlet, mentre le versioni 3320/R e 1159/R mantengono la loro eleganza immutata. Concepita inizialmente come una variante della famiglia Spider, figlia sempre della matita di Joe Colombo, la famiglia Coupé si è distinta da subito per il semplice e ingegnoso meccanismo che collega la tige alla testa permettendo di orientare il fascio luminoso in diverse direzioni, semplicemente spostando la calotta in alto, in basso e lateralmente. Disponibile in due varianti, con calotta semi-cilindrica o semi-sferica, Coupé è stata declinata negli anni in molteplici modelli, diventando una delle collezioni più conosciute ed apprezzate di Oluce e oggi, nella nuova veste scarlatta, si conferma intramontabile.

Architetture urbane

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Gufram, Puffo e Bocca

Sperimentazione avant-garde e un pizzico di spiccata ironia: Gufram Design, il brand italiano che con la sua verve pop e irriverente cavalca da sempre il radical design, aggiunge al suo catalogo di arredi multicolor una riedizione ripescata dagli archivi degli anni Settanta. Puffo, originariamente progettato nel 1970 da Ceretti, Derossi e Rosso, si ispira al famoso “panettone” blocca-traffico tipico dell’urbanistica milanese: in morbido poliuretano come tutte le proposte del brand, con i suoi colori accesi rinnova il cortocircuito tipico delle sculture domestiche Gufram e regala, alla casa, un tocco vivace di anticonformismo.

Avvolgenti stilemi del passato

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Bonaldo, Doge

Mauro Lipparini si ispira alla figura del Doge per reinterpretare l’estetica vintage del relax: la poltrona Doge di Bonaldo, infatti, ha due lembi che si allungano dal bracciolo avvolgendo la seduta e che ricordano il copricapo del capo di governo della Repubblica Serenissima veneziana. Concept e materiali, invece, esplicitano una contemporaneità decisa, che rivisita gli stilemi degli anni Settanta in tre varianti: con volume compatto e base rivestita o con sedute leggere e sollevate, una con base centrale a quattro gambe e meccanismo girevole e l’ultima con gambe in legno massello. Tutti i modelli possono essere rivestiti in pelle o tessuto.

Adorabili Seventies: foto e immagini