A Gallipoli, la rinascita di un antico palazzo ottocentesco

Autore:
Marilena Pitino
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Nel cuore della Puglia, il progetto di ristrutturazione di una dimora storica a opera di AtelierP e AMC Design, che hanno saputo interpretarne l’antica identità in una nuova anima.

A Gallipoli, la rinascita di un antico palazzo ottocentesco
Palazzo Flora

Ha uno spirito rock e allo stesso tempo romantico, Palazzo Flora, edificio ottocentesco, situato a Gallipoli, restituito alla vita grazie all’accurato lavoro di restauro conservativo firmato dallo studio di architettura milanese AtelierP e AMC Design.

Nel corso della progettazione ci sono stati vincoli sia strutturali che morali. Quelli strutturali hanno riguardato l’edificio che è stato realizzato interamente con muri portanti senza tramezzi da poter abbattere per modificare ulteriormente il layout; mentre quelli morali erano, invece, legati a una struttura talmente affascinante per l’originalità delle sue finiture e decorazioni, che sarebbe stato un sacrilegio sacrificarne anche solo una porzione. Pertanto, il nostro intervento è stato quello di estrapolare e valorizzare la bellezza del luogo e adattarla al nostro stile per esaltarla e renderla unica, spiegano gli architetti Luca Piccinno e Mattia Pareschi di AtelierP.

A Gallipoli, la rinascita di un antico palazzo ottocentesco
Palazzo Flora

Il genius loci

A Gallipoli, la rinascita di un antico palazzo ottocentesco
Palazzo Flora

La struttura di 900 metri quadri, tra spazi interni e terrazze, è un luogo in continua mutazione dove una palette di cromie si mescola armoniosamente. Tutto è puntellato da continui rimandi al territorio, come l’utilizzo della pietra leccese e le alte mura che risplendono di bianco durante le giornate di sole.  Si passa dal verde alla terracotta, fino alla lingua di sabbia che costeggia Gallipoli. Ad accogliere gli ospiti una corte che è un invito a immergersi in un contesto marinaresco grazie alla presenza nelle nicchie di elementi provenienti dai fondali marini: conchiglie, anfore e spugne. Al centro del cortile in origine sorgeva un’ampia fontana che oggi lascia spazio alla piscina dalla forma tonda e dal design lineare che ricalca il disegno precedente, circondata da aiuole e terrazzamenti. Le aree perimetrali che si sviluppano su livelli differenti, sono state pensate come luoghi di sosta o pedane per il solarium, impreziositi da morbidi cuscini rivestiti con il tipico tessuto a righe in voga negli anni Sessanta. Lo spazio esterno è circondato da palme e piante, conferendo così un senso di quiete per vivere a pieno la bellezza del luogo.

Abbiamo fortemente voluto preservare l’anima del luogo, partendo dalla corte d’ingresso, dove abbiamo invece “ribaltato” le forme del giardino originario, creando un ambiente inaspettato, proseguono i progettisti.

A Gallipoli, la rinascita di un antico palazzo ottocentesco
Palazzo Flora

All’interno, l’edificio si sviluppa su due piani dove sono distribuite dieci camere, caratterizzate da volte a stella, soppalchi e soffitti affrescati – sotto il vincolo della soprintendenza – e a pavimento dalle cementine pugliesi.

Il concept è l’elemento che rappresenta la nostra cifra estetica, caratterizzata dal continuo rimando tra romantico e rock, tra moderno e vintage, un contrasto che si evolve su diversi livelli di lettura a seconda dell’interlocutore, raccontano gli architetti.

La ristrutturazione dell’antica dimora

A Gallipoli, la rinascita di un antico palazzo ottocentesco
Palazzo Flora

Il progetto ha previsto un restauro conservativo che ha permesso di preservare l’identità del luogo, grazie anche all’attenta selezione di elementi d’arredo vintage e di manifattura locale che si mescolano a pezzi contemporanei.

Con grande entusiasmo abbiamo cercato la maestria e la passione degli artigiani locali, che ci hanno permesso di rendere unico sia il progetto che il design, lavorando in modo scrupoloso sulle proporzioni disegnate su carta e soprattutto sui dettagli che da mani sapienti vengono scolpiti, cuciti e dipinti, ci dicono gli architetti.

Mix e match di cromie e arredi d’epoca

A Gallipoli, la rinascita di un antico palazzo ottocentesco
Palazzo Flora

Così le camere giocano su un costante equilibrio tra colori caldi e luminosi, che si mescolano a elementi classici che rievocano epoche passate. All’interno, si ritrovano diversi oggetti provenienti da luoghi lontani o da epoche storiche diverse, capaci di evocare memorie del passato. Alcuni pezzi sembrano quasi tratti da archivi archeologici, il che conferisce a ogni ambiente un sapore autentico e epoche lontane. Ad arricchire ogni ambiente i tessuti, a tinta unita o con pattern floreali, usati per le scenografiche testiere del letto, insieme a comò, cassapanche, abat-jour e lampadari a sospensione. Ogni elemento – imbottiti e illuminazione – è stato progettato su misura dallo studio di architettura e di interior design.

A Gallipoli, la rinascita di un antico palazzo ottocentesco
Palazzo Flora

Negli spazi comuni invece emerge un’atmosfera più cupa per enfatizzare l’anima più dandy del luogo, dove l’ambiente è impreziosito da elementi d’arredo vintage. Di grande fascino la sala lettura dove si ritrovano una grande libreria Art Déco spagnola e il prototipo di tavolo in metallo realizzato da Lips Vago.

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Palazzo Flora

Un progetto che intende raccontare una nuova visione contemporanea del concetto del lusso che sconfina dall’aspetto puramente estetico, proponendo un’esperienza intima ed esclusiva.

Oggi per noi il lusso rappresenta il tempo che si può dedicare a un’esperienza e viverla con trasporto fino in fondo. Non servono materiali e oggetti sfarzosi o ostentativi, ma serve la capacità o la predisposizione a immagazzinare nella propria memoria visiva e sentimentale quell’atmosfera, quell’immagine, quel profumo che non si dimentica e che arricchirà il viaggio, concludono i progettisti.

A Gallipoli, la rinascita di un antico palazzo ottocentesco: foto e immagini