Stile Shaker


Che cos’è lo stile shaker, la tendenza d’arredo risalente al 1700 e tornata di moda nelle ultime stagioni. Definizione ed origini degli shaker, filosofia di vita ed elementi principali dell’arredo casa: sedia con pioli, tavolo da pranzo, madia, scrivania, la semplicità del letto.

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Lo stile shaker nasce da un gruppo religioso che si trasferì dall’Inghilterra agli Stati Uniti sul finire del 1700, fuggendo dal Vecchio Continente in quanto perseguitati. Il termine shaker (agitare) venne adottato per identificarli, descrivendo il particolare modo di muoversi dei fedeli durante le cerimonie religiose in cui gli adepti si agitavano in maniera curiosa e molto animata.

Poco noto alle nostre latitudini, in Europa in particolare, riscontra notevole successo in America.


Stile shaker: origini

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Gli shakers arrivarono negli Stati Uniti, precisamente nello stato del Massachusetts, la cui città più nota è Boston, intorno al 1770.

I primi adepti furono guidati da madre Ann Lee, che si spinse Oltreoceano assieme ad altri 8 fedeli, scappando dalle persecuzioni della chiesa anglicana. Poi con il passare degli anni, la comunità divenne sempre più numerosa, organizzandosi in una serie di villaggi che vivevano in semplicità e completamente autosufficienti.

Fu la guerra civile americana a cambiare le sorti, riducendo sempre di più il numero di abitanti, tanto che ai giorni nostri è rimasto unicamente una comunità che vive seguendo i dettami shaker, che ha sede a Sabbathday Lake, nel Maine.

Sono chiamati Shaking Quaquers, i quaccheri che si agitano, perché in occasione delle cerimonie religiose ballano, scuotendo ed agitando mani e piedi, una sorta di liberazione dai peccati e dalle influenze negative della società tradizionale.

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I principi fondanti della credenza religiosa, una branca del calvinismo puritano dei quaccheri, erano il senso di collettività, la proprietà comune, il celibato, il pacifismo, la parità dei sessi, la pubblica confessione dei peccati.

Tali concetti si esprimevano nella vita di tutti i giorni anche nelle scelte dell’arredo casa, indirizzandosi verso mobili funzionali e l’eliminazione di tutto ciò che fosse superfluo, una vera anticipazione dello stile minimalista, oggi molto in voga.

Stile shaker: elementi principali

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Gli elementi principali che contraddistinguono questa antica tendenza sono:

  • preferenza per gli spazi aperti, come gli open space classici o moderni;
  • semplicità nelle linee e nella scelta degli arredi;
  • pochi colori oltre il bianco, ispirati alle tonalità del rosso, blugiallo e verde;
  • mobili in legno;
  • ordine ed organizzazione degli ambienti.

La vita degli shaker privilegiava uno stile semplice e rustico, motivo per cui la ricerca dei colori non era affannosa, ma indirizzata alla chiarezza, per poter distinguere gli elementi di casa.

I mobili in legno, trattandosi di un’epoca in cui l’arredo veniva costruito in maniera artigianale dagli stessi proprietari di casa, ha permesso di tramandare anche ai giorni nostri alcuni degli arredi più importanti.

Al concetto di semplicità era associato l’ordine, necessario per gestire una casa ed una comunità di persone più numerosa, con i singoli elementi di arredo che potevano svolgere più funzioni.

La scelta di spazi grandi ed ariosi venne dettata dal desiderio e dalla speranza che la comunità si espandesse.

Importante fu, sotto questo punta di vista, l’adozione di spalliere alle pareti per appendere vestiti, cesti in vimini, sedie ed altri contenitori per rendere più agile la vita negli ambienti

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Il mobile più famoso, la sedia con i pioli (ladder back chair in inglese) era stata concepita con lo schienale alto ed una serie di traverse, che ricordano i pioli di una scala, in modo che potesse essere appesa al muro per svolgere più facilmente le pulizie mentre i vestiti potevano essere appoggiati per un maggior ordine.

Nei refettori di comunità e nelle sale da pranzo, le sedie invece avevano schienali bassi per poter essere spinte sotto il tavolo al termine del pasto.

In un certo senso si potrebbe affermare che lo stile shaker sia il padre dell’attuale e moderno minimalismo.

Stile shaker: mobili

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I mobili sono rigorosamente in legno, con essenze come rovere, faggio e acero, scelti per la particolare leggerezza, importante sotto il punto di vista funzionale. La fede religiosa, come detto, era improntata all’essenzialità, limitando il numero di arredi: dunque i mobili dovevano poter essere spostati da un locale all’altro in maniera agile.

Qualche piccolo elemento decorativo era concesso: le sedie avevano gambe sagomate per abbellire l’ambiente.

Lo spirito innovativo degli Shaker portò all’invenzione del cuscinetto a sfera applicato alle gambe delle sedie basculanti, elemento tuttora in uso.

Sedia a pioli

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La sedia a pioli (ladder back chair) è l’elemento più noto dello stile shaker, mobile derivante dall’estremizzazione dei concetti di leggerezza, semplicità e funzionalità.

Lo schienale molto alto rispetto ai canoni tradizionale, prevede traversine che ricordano la scala a pioli, su cui poggiare abiti, panni da asciugare ed ogni altri elemento utile nell’ambiente.

Le sedie originali venivano realizzate con una patina unica e non riproducibile, oltre ad impiegare, in alcuni casi, legname misto, ad esempio noce e acero.

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I pioli consentivano di appendere le sedie alla parete per svolgere le fasi di pulizia quotidiane.

Madia

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L’organizzazione della cucina, potendo riporre alimenti, stoviglie e tovaglie in maniera ordinata, richiedeva un mobile alto, la madia, che svolgesse la funzione di contenitore, evitando così polvere e sporco.

L’essenzialità prevedeva la totale assenza di ogni decoro, optando per la creazione di numerosi ripiani e cassetti per sistemare in maniera efficiente ogni elemento.

Tavolo da pranzo

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Il pranzo e la cena erano i momenti di unione della comunità: radunarsi assieme per condividere il cibo al termine di una dura giornata di lavoro nei campi ricompensava per tutte le fatiche.

Poichè si trattava di comunità che  potevano avere decine di membri, erano necessari tavoli da pranzo molto lunghi per accogliere i partecipanti, rettangolari, leggeri e facili da spostare.

Non era raro sistemare rotelle sotto le gambe dei tavoli, in modo da poterli spostare rapidamente senza troppi problemi.

Scrivania

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Leggere, studiare e scrivere era una delle attività di svago, se non l’unica, che i fedeli svolgevano alla sera, come forma di meditazione e per approfondire la conoscenza. La scrivania diventa così l’elemento su cui poggiare libri, penna e calamaio, oltre alla lampada  ad olio per poter continuare nella lettura anche quando il sole era calato.

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Il mobile, dal ripiano liscio e senza particolari dettagli, ha gambe strette, in modo da rimanere leggero mentre la presenza di cassetti rispecchia il concetto di funzionalità ed organizzazione, per riporre libri e quaderni al termine della giornata.

Letto

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Per gli ordini religiosi il letto è l’elemento da raggiungere soltanto al termine della giornata, dopo aver compiuto le differenti mansioni quotidiane.

Ed il riposo costituisce  la fase necessaria per recuperare le energie, riposando e ricaricando le batterie per riprendere con vigore la mattina seguente.

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L’essenzialità della struttura letto è dunque evidente, senza sponde alte e lavorate , con uno schienale appena pronunciato mentre gambe leggere, a volte ponendo le rotelle, consentono di spostare la struttura agilmente.

A fianco della struttura, un tavolino od un mobile con cassetti per riporre la biancheria e gli oggetti personali sono le uniche concessioni di questa tendenza davvero minimalista.

Stile shaker: galleria delle immagini

Per ricreare anche casa vostra le antiche atmosfere dello stile shaker, nella galleria delle immagini potrete trarre utili suggerimenti.

Davide Bernasconi
  • Redattore specializzato in Design
  • Scrittore e Blogger

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