Come arredare la cucina di casa in stile Shaker


Se in cucina sei alla ricerca di uno stile pulito e rigoroso ma di impronta rétro, lo stile Shaker fa sicuramente al caso tuo! Questa tendenza, prettamente americana, è ideale per chi cerca un compromesso tra lo stile minimal e l’arredamento vintage. Ma come arredare la cucina in stile Shaker? Quali sono i mobili che non possono mancare? Segui i nostri consigli per una cucina in perfetto stile americano.


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E’ considerato l’antesignano del moderno minimalismo e il suo nome deriva da un movimento religioso di matrice cristiana, originatosi in America nel diciottesimo secolo: parliamo dello stile Shaker, una tendenza che negli ultimi tempi sta prendendo piede anche in Italia. Ma cosa caratterizza l’estetica Shaker?

Il termine deriva dagli Shakers, i fedeli di una setta che conducevano una vita comunitaria, dedicandosi ai mestieri manuali e alla preghiera. Il loro modo di vivere era improntato su valori di rigore e di semplicità; di conseguenza, anche l’arredamento rispecchiava l’assenza di elementi decorativi, ritenuti superflui.

Ecco perché lo Shaker può essere definito l’anticipatore del moderno minimalismo: rigore, ordine e pulizia delle linee sono le caratteristiche predominanti di questa tendenza. Ma a differenza del minimalismo, lo stile Shaker ha mantenuto la sua impronta rétro, diventando un classico senza tempo.


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Quindi, se sei alla ricerca di uno stile che sia il giusto compromesso tra minimal e vintage, sicuramente lo Shaker è la tendenza giusta per te! Ti piacerebbe arredare la cucina in perfetto stile americano? Segui i nostri consigli e scopri quali sono gli elementi indispensabili per arredare la cucina in stile Shaker.

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Colori ideali

La palette di colori si basa su tonalità chiare e luminose, prevalentemente neutre; nello stile Shaker il bianco è il colore principe, affiancato dalle sfumature del grigio e del beige. Nessuno spazio alle tonalità audaci: nella filosofia Shaker il colore è considerato accessorio e ha lo scopo di rendere gli ambienti ariosi e luminosi.

I pochi accenni di colore spettano invece agli arredi, realizzati tutti in legno e con un design scarno ed essenziale: verde, marrone, grigio scuro e blu, affiancati sempre dalla presenza dei neutri.

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Pareti e pavimento

L’impressione prevalente che si ha in un ambiente arredato in stile Shaker, è una sensazione di ordine e pulizia generale, che scaturisce dall’essenzialità delle forme ma soprattutto dalla luminosità delle pareti.

Per arredare la cucina in perfetto stile Shaker parti dalla tinteggiatura delle pareti: il bianco è sicuramente un grande alleato per conferire all’ambiente una luminosità immediata, oltre che un senso di ariosità e pulizia. Ma anche il beige e il grigio sono perfetti se usati nelle tonalità più tenui e delicate.

Questi colori sono ideali anche per la scelta della pavimentazione: il laminato è perfetto per ottenere un effetto legno da parquet, senza correre il rischio di rovinare un vero parquet in un ambiente caotico e umido come la cucina.


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Oltre al laminato hai la possibilità di optare anche per resina e cemento spatolato, materiali moderni molto resistenti, che offrono una durevolezza prolungata nel tempo. Il pavimento dovrà richiamare i colori del legno naturale: via libera alle tonalità acero, noce e rovere, insieme alle sfumature del grigio.

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Materiali

Il legno è l’elemento predominante dello stile Shaker e conferisce all’arredamento un tono composto e sobrio, esaltando l’eleganza delle forme sobrie e lineari.

La naturalità è ben espressa anche dalla presenza della paglia: sedie e sgabelli impagliati sono arredi irrinunciabili e conferiscono un tocco rurale all’ambiente più rustico della casa.

Una valida alternativa alla paglia è la scelta di una soffice imbottitura per la seduta, con un rivestimento in fibra naturale di colore neutro. Bandite le decorazioni: prediligi sempre una stoffa a tinta unita che richiami le tonalità tenui e naturali dell’ambiente.

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Arredamento cucina Shaker

La cucina rappresenta il luogo della casa dove convivono funzionalità e design: la scelta dell’arredamento, quindi, deve privilegiare linee pulite ed essenziali, oltre a rispondere a criteri di praticità e comodità.

L’estetica Shaker rispecchia pienamente una filosofia di vita improntata all’essenzialità, dove non trovano posto gli orpelli e le decorazioni. I mobili sono pochi ma essenziali e contengono tutti gli utensili della cucina, lasciando gli spazi liberi dal disordine.

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I mobili indispensabili

La madia è uno degli arredi indispensabili della cucina Shaker: grazie alla presenza dei numerosi cassetti consente di tenere tutto perfettamente in ordine e a portata di mano. Alcuni modelli prevedono anche la presenza di ripiani chiusi da ante a battente, con pomelli in legno o maniglie in ferro battuto.

Un altro arredo irrinunciabile è la famosa ladder back chair, la sedia simbolo dello stile Shaker. Lo schienale alto, costituito da listelli di legno orizzontali, ricorda una scala a pioli. Facile da appendere ai chiodi della parete, la sedia diventava un sistema d’appoggio alternativo che facilitava le pulizie domestiche.

Il tavolo da pranzo, sempre in legno, è ampio e rettangolare, con gambe lunghe e sottili. Se opti per un’isola scegli sgabelli alti come seduta: nello stile Shaker sono privi di schienale, perfetti per essere riposti sotto l’aggetto del bancone senza intralciare i movimenti.

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Cucina stile Shaker: immagini e foto

Ecco una galleria di foto con esempi di cucina in stile Shaker: lasciati conquistare dal fascino rustico ed elegante dello stile americano!

Patrizia D'amora

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