Luce e tessuto. Una ricerca sperimentale per fare luce in modo inedito

Autore:
Ali Filippini
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Due progetti esplorano il sorprendente potenziale espressivo della maglieria 3D attraverso il dialogo con la luce.

 

Luce e tessuto. Una ricerca sperimentale per fare luce in modo inedito
KnittedLight_Foscarini©Giuliano Koren

In occasione della Milano Design Week 2026, Foscarini ha presentato una serie di lavori di ricerca dedicati all’incontro tra luce e maglia tridimensionale. Si tratta di un’interessante esplorazione che attraversa materiali, processi e tecniche produttive aprendo a possibilità nuove di fare luce attraverso una materia apparentemente poco adatta allo scopo.

Alla base di questa riflessione, ed elemento di visione portatore di innovazione, troviamo il concetto di soft tooling. Il che significa che lo strumento che dà forma agli oggetti non è più uno stampo rigido, come normalmente accade, ma un telaio programmabile quindi capace di infinite variazioni. In questo modo l’intelligenza propria delle tecniche di tessitura apre a un universo di alternanze cromatiche, variazioni di filati, di pattern e texture, e con esse a effetti luminosi inaspettati tutti ancora da saggiare in prodotti finiti.

Luce e tessuto. Una ricerca sperimentale per fare luce in modo inedito
KnittedLight_Joseph Forakis, Foscarini©Giuliano Koren_

Per esplorare questo nuovo capitolo l’azienda ha coinvolto due designer dagli approcci diversi, Jozeph Forakis e Lorenzo Palmeri, i quali hanno lavorato in modo autonomo muovendosi all’interno del vasto territorio della maglieria 3D per esplorarne il potenziale nel dialogo con la luce.

Nella ricerca di Jozeph Forakis, in collaborazione con l’azienda TexTech, a colpire sono le potenzialità delle tecniche della lavorazione a maglia piegate oltre i limiti del possibile per generare volumi inediti, anche attraverso l’adattamento delle macchine e l’impiego di filati non convenzionali. Un lavoro dove le parole chiave sono “tensione” e “struttura” per cercare un modo di superare la dimensione del morbido conferendo ai tessuti quasi un’ossatura, una rigidità.

 

 

 

Luce e tessuto. Una ricerca sperimentale per fare luce in modo inedito
@Massimo Gardone Azimut

Diversamente, Lorenzo Palmeri ha cercato la rigidità – o plasticità – attraverso non solo la composizione della maglia ma la possibilità di creare tridimensionalità, struttura, regalandoci l’effetto di un’”architettura del tessuto” che ci ha colpito.

Luce e tessuto. Una ricerca sperimentale per fare luce in modo inedito
KnittedLight_Foscarini©Giuliano Koren

La creazione dei campioni è il risultato di un processo collaborativo tra Palmeri, Arman Avetikyan (material designer di Factory Room) e l’importante incontro con Stefano Selveri del Maglificio MAS. Un confronto tra persone ed expertise che ha portato a un primo risultato di integrazione tra architettura, moda e design, dove il tessuto in maglia esplora lo spazio attraverso caratteristiche già codificate, come vedremo, nella sua fase di programmazione.

Con Foscarini, racconta il designer, da qualche tempo avevamo iniziato a compire una ricerca a partire dallo studio di un tessuto tridimensionale, in parte derivate dalle immagini e dalle suggestioni del Libro d’ombra  di Tanizaki, quindi con una ispirazione chiaramente nipponica

La ricerca ha preso forma attraverso un lavoro e una modalità di progettazione multipla che integra informazioni provenienti da diversi settori.

Sono un convinto sostenitore di un progetto che nasce dal dialogo, prosegue, e l’incontro con il fashion designer, esperto in maglieria, Arman Avetikyan (le cui lavorazioni presentavano un aspetto fortemente tridimensionale) ha rinforzato la mia intuizione sul creare un tessuto dotato di capacità autostrutturale. Dal nostro confronto è nato il disegno della trama tessile autoportante che poi ha avuto bisogno dell’azienda specializzata per diventare un materiale concreto

Luce e tessuto. Una ricerca sperimentale per fare luce in modo inedito
@Massimo Gardone Azimut

L’innovazione, come anticipato, risiede nella capacità della trama tessile nel generare strutture autoportanti e nella sua applicazione potenziale nel design di illuminazione. L’acquisizione di questa tridimensionalità avviene grazie a un disegno sartoriale dove le fessurazioni sapienti della superficie oltre a darne plasticità ne fanno quasi un kirigami tessile.

Luce e tessuto. Una ricerca sperimentale per fare luce in modo inedito
KnittedLight_Foscarini©Giuliano Koren

Il processo di sviluppo ha richiesto un’interpretazione avanzata delle capacità delle macchine tessili, spingendole oltre le loro funzioni standard.

È qui che entra in scena il Maglificio MAS di Imola che ha organizzato il processo produttivo attraverso l’impiego di macchine specifiche dalla capacità altrettanto specifica di interpretare il software con cui realizzare la maglia.

Puntualizza Palmeri:

Possiamo parlare di un’operazione di piccolo hackeraggio del sistema, ovvero è come se avessimo lavorato su un bug della macchina, che di per sé non farebbe quella cosa lì….

La maglia è prodotta attraverso degli aghi che lavorano il tessuto, esattamente come si farebbe manualmente, attraverso l’uso di un software 3D che li guida nel processo.

Luce e tessuto. Una ricerca sperimentale per fare luce in modo inedito
@Massimo Gardone Azimut

Il progetto – in progress – mira alla realizzazione di lampade che sfruttino le peculiarità del materiale ottenuto, e la sua texture, per diffondere la luce, anche se il potenziale completo è ancora in fase di comprensione.

Il progetto era iniziato con dei disegni di lampade ma per ora abbiamo deciso di mostrare il solo materiale prendendo il tempo per capire come sviluppare questi oggetti in grado di fare luce attraverso il tessuto

Nell’installazione nello showroom Foscarini, il tessuto generava alcune microarchitetture, dove la sua trama disegnava lo spazio senza chiuderlo. E chi ha camminato tra queste superfici ha scoperto come riescano a influenzare il comportamento della luce, filtrandola, diffondendola, trasformandola in atmosfera.

Luce e tessuto. Una ricerca sperimentale per fare luce in modo inedito
KnittedLight_Foscarini©Giuliano Koren

Continua Palmeri: Quando la luce attraversa un tessuto tridimensionale succede qualcosa di speciale. Si diffonde, vibra, si addensa in alcuni punti e si dissolve completamente in altri. La trama diventa una sorta di paesaggio microscopico che modula la luce in modo “naturale”

Attendiamo quindi gli esiti di questa applicazione che tra l’altro conferisce una peculiare tattilità alla luce esaltando l’uso dei nostri sensi.

Luce e tessuto. Una ricerca sperimentale per fare luce in modo inedito : foto e immagini

Ali Filippini
Ali Filippini, laureato in design al Politecnico di Milano, dottore di ricerca in Design, affianca all'attività didattica quella professionale in ambito editoriale collaborando come giornalista pubblicista per riviste di settore (Abitare, Auto&Design) e a progetti dedicati alla cultura del design. Per Pianeta Design i suoi contributi vertono maggiormente sui temi della tecnologia e dell’innovazione.