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Il parquet è un rivestimento del pavimento in legno, che garantisce un ottimo isolamento termico ed acustico. Ne esistono due tipi, in legno massello o tradizionale e quello prefinito. Le caratteristiche di una pavimentazione con parquet dipendono dal materiale di cui è composto, il legno, che viene trattato affinché acquisisca la connotazione di un rivestimento stabile e durevole. Si presenta  in listelli o listoni, in base alle dimensioni degli elementi.

Parquet  in legno massello

Il parquet in legno massello, detto anche tradizionale è composto da un solo da materiale, un legno nobile.

Lo spessore varia dai 10 ai 23 mm e la lunghezza dei listoni va da 22 cm fino a 2 mt. Si tratta di pavimenti pregiati che rendono accogliete l’ambiente. Lo spessore e la compattazione rendono durevole e resistente questa pavimentazione.

Trattandosi di legno lo svantaggio di questo rivestimento è di essere soggetto a dilatazione e deformazione, per effetto sia dell’escursione termica che dell’umidità.  Con il tempo il legno si ossida e tende a scurirsi, di solito di una tonalità, tranne il teak che invece diventa più chiaro.

Parquet prefinito

La struttura del parquet prefinito è  composta da un blocco di puro legno nobile di 3-4 mm, montato su essenze di legno meno nobile (betulla, abete, pioppo, frassino o pino) o un multistrato, con uno spessore variabile a seconda della qualità del prodotto, tra i 7 ed i 15 mm. I listelli così composti hanno una lunghezza tra i 180 ed i 220 cm e sono larghi dai 18 ai 20 cm.

Il prefinito sopperisce alle trazioni e torsioni dell’essenza pura più superficiale. Lo spessore di materiale meno superficiale determina la qualità del pavimento,  in ragione della sua stabilità. La sua particolarità è di essere più resistente alle dilatazioni.

I legni prefiniti sono trattati in fase di lavorazione industriale, dunque arrivano per la posa già verniciati, levigati e oliati.

Posa del parquet

I tempi di realizzazione di un pavimento con parquet tradizionale sono alquanto lunghi, poiché la messa in posa deve riposare per alcuni giorni al fine di assestarsi. Solo dopo potrà essere rifinito con i trattamenti impregnanti che garantiscono capacità di isolamento e omogeneità dell’intera installazione. Si incollano o in caso di listelli lunghi si inchiodano su travetti.

Per l’incollaggio si utilizzano colle mono-componenti che sono miscelate ad acqua e sono quindi più salutari o colle bi-componenti a base chimica. L’uso della seconda tipologia di collante impone di far arieggiare l’ambiente fino a completa asciugatura, per ragioni salutistiche.

Il parquet prefinito può essere posato su pavimenti preesistenti. Essendo più stabile del precedente tipo può essere messo in posa senza incollarlo. Si procede con una posa flottante, un’applicazione dei listoni ad incastro su un tappeto di poliuterano espanso.

Materiali e certificazioni di qualità

Il legno utilizzato per la fabbricazione di parquet che proviene da foreste gestite nel rispetto delle normative per l’ambiente è certificato con i marchi Pefc e Fsc.

Ulteriore elemento da verificare è la classe relativa all’emissione della formaldeide, che al minimo deve essere una classe E3.

Altro valore da considerare sono le VOC (Volatic Organic compost),  i cui parametri devono essere inferiori a 1 mg/m3 per essere nella norma.

Finiture

La preservazione del parquet avviene o in fase di produzione, come per i prefiniti o dopo la posa per quello in legno massello.

La verniciatura, realizzata con resine artificiali o naturali, dona al parquet un effetto lucido o opaco. Fa perdere al legno parte del suo aspetto naturale, ma lo rende più pratico e resistente.

L’inceratura viene fatta con sostanze trasparenti o leggermente colorate, è meno duratura della verniciatura e va ripetuta periodicamente. L’oleatura permette di conservare l’aspetto originale del legno, ma deve essere ripetuta ogni anno.

Le essenze: colori e caratteristiche

Nella scelta del legno giusto per tipologia di ambienti e per lo stile dell’arredamento occorre valutare le caratteristiche e la colorazione delle principali essenze disponibili.

Il larice, bianco ha un colore rossiccio ed è adatto ad ambienti rustici. Il faggio ed il frassino presentano tonalità rosate. L’acero, dal bianco crema al grigiastro, ha un livello basso di ossidazione, quindi non cambia tonalità nel tempo. Il rovere, bruno alla posa nel tempo tende ad ingiallire e non tollera l’umidità.

Il noce è un legno pregiatissimo, si presenta scuro con venature grigie e nere, è duttile e quindi soggetto a graffi, pertanto è perfetto per ambienti eleganti e raffinati. L’iroko, marrone chiaro, adatto ad ambienti umidi, come bagno e cucina, è molto ossidabile. Il teak, molto resistente all’umidità, si presenta in colorazioni variabili dal giallo al bruno verdastro fino al bruno scuro. Il wengé, con una  colorazione scura, è molto resistente, non cambia colore anche con una intensa esposizione alla luce solare.

Le geometrie del parquet

Per un risultato che esalti le venature del legno è opportuno lasciarsi consigliare sul tipo di disegno da dare alla pavimentazione. Si consigliano i listoni per le essenze che hanno belle venature, al fine di esaltarne le particolarità.

I tipi di posa principalmente in uso  sono:

  • tolda di nave,  per entrambe le tipologie, con o senza incastro, è adatto a qualsiasi ambiente e ad ogni stile d’arredamento;
  • cassero regolare ha un’ottima resa estetica con essenze poco nodose;
  • posa a binario, adatta ad ambientazioni moderne;
  • cassero irregolare detto anche alla francese, rende l’ambiente unico e molto accogliente;
  • spina ungherese per atmosfere vintage con i legni rustici, lavorati, sbiancati, grigi e naturalizzati.

Manutenzione

Il parquet teme l’umidità e ancora di più il ristagno di acqua è la causa di danni ancora maggiori. Le essenze più stabili, quali ad esempio l’iroko, il teak o i legni termotrattati reagiscono meglio di altri nel caso di  contatto con l’umidità o con ristagni di acqua.

Il ripristino del danno da ristagno o umidità persistente si risolve con la lamatura, detta anche levigatura, un trattamento abrasivo dello strato più superficiale del parquet. Un parquet di legno massello va sottoposto a lamatura dopo 10/15 anni e solo allora il legno, se ben tenuto, donerà la sua perfetta colorazione.

Il parquet con finitura ad olio necessita di un trattamento annuale per nutrire ed eliminare i graffi superficiali.

La pulizia del parquet deve essere effettuata utilizzando detergenti appositi in fase di lavaggio o con l’uso di panni elettrostatici per rimuovere la polvere.

Costi

Il costo del parquet in legno massello è alto, ma la durata, con i dovuti trattamenti è praticamente eterna. La posa del parquet prefinito è più economica se si considera che levigatura e verniciatura non sono necessarie. Al mq di un parquet essenza rovere in legno massello lo si acquista spendendo dai 50 ai 90 euro, mentre un prefinito dai 25 ai 55 euro. La posa con colle va dai 20 ai 30 euro al mq, quella flottante oscilla dai 17 ai 28 euro al mq.