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Con l’espressione carta da parati si intende un particolare rivestimento per pareti o anche per mobili e accessori composta da vari materiali (lino, cellulosa, nylon o PVC). Oltre ad essere usata come elemento decorativo nelle mura domestiche, il suo utilizzo sta diventando negli ultimi tempi un trend così diffuso nel design da influenzare arredi e complementi.

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La nascita della carta da parati

Come dimostrano numerose testimonianze, fin dai tempi antichi l’uomo decorava le pareti della propria abitazione, soprattutto le classi agiate, con rivestimenti che al tempo erano di legno, cuoio, stucco e affreschi.

Si può considerare l’arazzo un avo della carta da parati. Infatti, in Europa, durante il Medioevo, spopolò la tradizione di questi particolari tappeti  di origine araba che ornavano le pareti dei palazzi delle corti europee.

Quando con la rivoluzione industriale, nel XII secolo, fu importata in Europa la carta dalla Cina, l’arazzo fu sostituito per il costo minore che aveva questo nuovo materiale cinese. Si iniziò così a dipingerla per poi essere applicata alle pareti.

Tuttavia, l’invenzione del rivestimento, come lo intendiamo oggi, risale alla Francia del 1700 ed  è da attribuire a Jean Papillon il Giovane, un incisore su legno. Anche se in questo periodo la decorazione della carta avveniva a mano ed era costosa. Con lo sviluppo di tecniche industriali, nell’ ‘800, la carta da parati divenne un prodotto di massa per cui accessibile a un pubblico più vasto e popolare.

Nel corso degli anni, la carta da parati è stata influenzata dalle correnti artistiche del tempo: tra fine Ottocento e inizio Novecento le decorazioni di questo particolare rivestimento richiamavano lo stile Liberty, mentre nel dopoguerra spopolò la fantasia geometrica.

Il periodo di maggiore diffusione e di utilizzo della carta da parati si ebbe negli anni ’60 dove le pareti delle case erano ricoperte dal rivestimento in questione. Anche in Italia ebbe successo anche se attualmente le aziende di produzione attive sono pochissime: quella che si trova oggi sul mercato è quasi esclusivamente di origine europea o extra europea.

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Caratteristiche della carta da parati

I materiali utilizzati per fabbricare il rivestimento possono essere differenti. Infatti, la carta da parati può essere di:

  • Carta: è il materiale più utilizzato per la sua durevolezza
  • Vinile: in questo caso, uno strato di carta viene coperto da uno strato di PVC che rende la carta da parati impermeabile e viene scelta per gli ambienti umidi come il bagno.
  • TNT: con questa sigla si intende il “tessuto non tessuto”, per cui la carta da parati viene realizzata con tessuti di vario tipo che possono essere lino, cotone o seta
  • Fliselina: un materiale che crea isolamento termico e acustico e viene scelto per la sua caratterista di nascondere piccole imperfezioni
  • Paglia: una carta da parati fatta di paglia è a tutti gli effetti un prodotto ecologico

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Tipi di stampa

Agli albori, la carta da parati era dipinta a mano. Solo con la nascita delle tecniche di stampa ha cominciato ad essere appunto stampata.  In realtà, veniva prima stampata in bianco e nero e poi abbellita e finita a mano. Oggi, esistono sostanzialmente due tipologie di stampa della carta da parati: quella classica meccanica e quella digitale.

  • La stampa digitale si utilizzata per realizzare carte da parati personalizzate con grafiche o fotografie. In questo caso per le immagini sono lavorate a livello informatico per essere adattate all’intera parete
  • La stampa meccanica classica è utilizzata per decori che si sviluppano in larghezza, si trova in rotoli da 10 metri. Solitamente la carta stampata in modo classico ha un decoro che si ripete e ha un costo di produzione più basso di quella digitale

Dai diversi metodi nascono ovviamente due diverse tipologie di carta da parati che tuttavia si possono combinare tra loro abbinando un pannello digitale con decori in stampa classica.  Questo mix funziona benissimo in camera da letto, dove si può applicare una stampa digitale nella parete dietro alla testata del letto e abbinare alle altre pareti una carta in tinta.

Applicazione

Per applicare la carta da parati è richiesta la figura professionale del tappezziere ma può essere disposta in autonomia se si seguono alcuni accorgimenti. Per una corretta posa della carta da parati si deve:

  • Rendere liscia la parete su cui si vuole applicare il rivestimento quindi ripulirla ed eliminare imperfezioni
  • Verificare che la parete risulti adatta alla colla
  • Scegliere la colla in base alla carta scelta. Le caratteristiche della carta sono indicate sulla confezione
  • Controllare il disegno della carta (cioè verificare ogni quanti centimetri si ripete la fantasia)
  • Misurare la parete in altezza e tagliare la carta da parati lasciando qualche centimetro in più
  • Stendere la colla sulla carta e aspettare un minimo di tempo di riposo
  • Applicare la striscia di carta sulla parete dall’alto verso il basso
  • Quando sarà incollata, verificare la presenza di bolle o irregolarità. Per questo motivo è bene utilizzare un rullo per spianare la carta
  • Ripetere l’operazione con un’altra striscia facendo attenzione a far combaciare i disegni


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