Zone climatiche, svolta in arrivo: cambia il sistema in tutta Italia

Autore:
Erika Fameli
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Una proposta di legge vuole cambiare le zone climatiche in Italia, considerate superate e da ridefinire. In particolare, si intende aggiornare le regole che condizionano il rilascio delle autorizzazioni e dei titoli edilizi in base ai requisiti di prestazione energetica degli edifici, per allineare i gradi giorni ai dati meteo più recenti. Ecco in cosa consiste la proposta di legge, e quali vantaggi presenta.

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Zone climatiche in Italia: una proposta vuole cambiarle tutte
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Il Parlamento ha presentato una proposta di legge il 25 settembre scorso, per rivedere la disciplina sull’efficienza energetica degli edifici, con possibili effetti su isolamento, calcoli prestazionali, impianti e procedure per la riqualificazione.

In poche parole, si vogliono aggiornare le zone climatiche italiane per adeguarle ai dati meteo più recenti e adeguare, di conseguenza, anche le regole che condizionano il rilascio delle autorizzazioni e dei titoli edilizi in base ad esse. La proposta, assegnata il 13 gennaio 2026 alle Commissioni Ambiente e Attività produttive, prevede una delega al Governo che potrebbe cambiare molte cose nel nostro Paese.

Le zone climatiche attuali, infatti, sono state fissate con il D.P.R. 412 del 1993 e non rispecchiano più l’andamento climatico. Si usano però, per molte regole tecniche. Da qui la necessità di rideterminarle sulla base di parametri aggiornati e di rivedere le norme che definiscono le autorizzazioni. Ecco cosa prevede la proposta del Parlamento.

Zone climatiche in Italia

Zone climatiche in Italia: una proposta vuole cambiarle tutte
Photo by ri – Pixabay

Le zone climatiche in Italia sono state definite partendo da un clima più rigido rispetto a quello attuale, e si utilizzano non solo per determinare orari e durata dell’accensione dei riscaldamenti domestici nella varie zone della Penisola, a anche per rilasciare autorizzazioni e titoli edilizi che fanno riferimento ai requisiti di prestazione energetica degli edifici.

Per questo, è necessario aggiornarle alla luce sia dei cambiamenti climatici in corso, che del nuovo Decreto Requisiti Minimi, che entrerà in vigore il prossimo 3 giugno. In particolare, si evidenzia che:

  • la temperatura media annuale è aumentata dello 0,57% per decennio dal 1993 al 2022;
  • il riscaldamento invernale è più marcato, e nel trentennio l’aumento complessivo è stimato a circa +1,7°C;
  • gli inverni sono meno rigidi e la domanda di calore per il riscaldamento domestico è in calo.

Questi fattori portano il fabbisogno termico invernale degli edifici ad un calo che va dal 10% al 20%. Inoltre, la riclassificazione climatica servirebbe anche per l’adeguamento dei requisiti tecnici, e comporterebbe ricadute su 4 fattori principali.

Cambiamenti e conseguenze

Zone climatiche in Italia: una proposta vuole cambiarle tutte
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Prevedendo zone climatiche più miti, si ipotizza una riduzione dei requisiti minimi di coibentazione per strutture verticali e orizzontali, in linea con la diminuzione del fabbisogno invernale.

Inoltre, semplificare le modalità di calcolo per definire gli indicatori prestazionali e i limiti relativi permetterebbe di avere procedure più snelle, senza nulla togliere alla verificabilità del quadro prestazionale.

Ancora, si ridurrebbero i requisiti e i costi per l’impiantistica termica fino al 20%, ottenendo progettazioni più aderenti alle reali esigenze climatiche. Infine, la revisione renderebbe più sostenibile l’applicazione della Direttiva Case Green, riducendo la spesa per gli interventi richiesti.

In buona sostanza, quindi, l’adeguamento delle zone climatiche renderebbe più sostenibili i costi per l’adeguamento dell’efficienza energetica degli edifici: -15% dei costi di coibentazione per nuove costruzioni e ristrutturazioni, -10% per l’impiantistica termica, risparmi nazionali annui tra 250 e 400 milioni di euro complessivi. In questo modo, si spianerebbe la strada anche alla decarbonizzazione, favorendo la transizione verde, che in Italia fatica ancora a decollare.

Zone climatiche in Italia: foto e immagini