Successione testamentaria: non è così semplice come sembra

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 5 minuti

Come funziona la successione testamentaria? Quali sono le differenze tra testamento olografo e pubblico? Il testamento è l’atto con cui un soggetto dispone delle proprie sostanze per il tempo in cui avrà cessato di vivere, e segue determinate regole. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

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Successione testamentaria: tutto quello che c’è da sapere
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Quando si parla di successione testamentaria, si apre una materia ricca di regole. La prima distinzione che si deve fare, quando si ha a che fare con un testamento, è quella tra testamento olografo e testamento pubblico. In entrambi i casi, il testatore mette nero su bianco le proprie volontà e dispone dei propri beni e diritti per quando avverrà il suo decesso, ma in modi diversi:

  • il testamento pubblico viene stipulato dal Notaio, il quale lo conserva nel repertorio speciale degli atti di ultima volontà;
  • il testamento olografo è scritto di pugno dal testatore, datato e sottoscritto su carta semplice, e conservato in un luogo scelto dallo stesso testatore.

Ciò detto, ecco tutto quello che c’è da sapere sulla successione testamentaria, sui tipi di testamento e su come questi influiscono sulla vita degli eredi.

Successione testamentaria

Successione testamentaria: tutto quello che c’è da sapere
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Come anticipato, la principale differenza tra un testamento olografo e uno pubblico è la presenza del Notaio al momento della redazione del documento. Proprio per questo, il testamento pubblico è solitamente più fedele alla legge rispetto a quello olografo, poichè il Notaio riporta le volontà del testatore in forma notarile, adeguandole alle norme di legge.

Non tutto quello che si vuole fare dei propri beni, infatti, è concesso. Ne è un esempio l’esclusione di un erede dalla legittima, che potrebbe far impugnare, un domani, il testamento da parte dell’erede escluso. Nel caso di un testamento olografo, invece, la conformità con le norme vigenti non è garantita. In ogni caso, i familiari che sono a conoscenza del documento dovranno aprirlo e leggerne il contenuto, per poi portarlo da un Notaio, il quale lo renderà pubblico tramite un verbale di pubblicazione di testamento olografo.

In seguito, gli eredi possono procedere con la dichiarazione di successione e con l’eventuale divisione dei beni dell’eredità come come disposta dal de cuius nelle sue ultime volontà. Nel caso in cui gli eredi non siano a conoscenza del testamento olografo, o questo non si trovi, si apre la successione classica per legge, chiamata successione ereditaria. Questa divide l’eredità del de cuius in base alle norme di legge.

Cose da sapere

Successione testamentaria: tutto quello che c’è da sapere
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A questo punto, è necessario specificare che la successione testamentaria prevale su quella ereditaria. Se si scopre un testamento dopo la successione ereditaria, anche dopo anni dalla stessa, il testamento olografo rappresenta la volontà del testatore, e come tale va fatto valere e si devono rivedere le quote assegnate in precedenza. In buona sostanza, quindi, qualsiasi divisione sarebbe nulla e si dovrebbe adeguare l’eredità in base alle volontà del testatore. La responsabilità di reperire un eventuale testamento, pubblico o olografo che sia, ricade sugli eredi, i quali devono attivarsi, alla morte del familiare, per trovare il documento.

Per farlo ci si deve recare in uno degli uffici del Registro generale dei testamenti tenuto presso l’Archivio notarile, e cercare in casa. Una volta trovato e letto, gli eredi possono decidere se accettare o meno l’eredità: nel primo caso, possono farlo espressamente con una dichiarazione scritta, o tacitamente disponendo dei beni ereditati, procedendo con la dichiarazione di successione e i relativi adempimenti fiscali.

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