Testamento, come lasciare la casa in eredità ai figli?
Fare testamento per lasciare la casa in eredità a chi si vuole è un’azione necessaria e che deve rispettare determinate condizioni. Scopriamo come funziona l’eredità in caso di testamento, se è necessaria la presenza di un notaio per lasciare in eredità un immobile e quali requisiti sono essenziali per la validità del testamento.

Il proprietario di un immobile residenziale deve considerare cosa accadrà alla sua proprietà in caso di morte. Una delle decisioni più comuni è quella di lasciare la proprietà ai figli o ad altri membri della famiglia come beneficiari del testamento. Tuttavia, c’è una procedura corretta ed una sbagliata da seguire ed è sempre bene informarsi prima di redigere un testamento.
La prima cosa da sapere è che in Italia ci sono vari tipi di testamento: olografo, segreto e pubblico. Nel primo caso (olografo), abbiamo la forma più semplice di testamento ed è il testatore a scrivere interamente di propria mano le sue ultime volontà. Nel caso del testamento pubblico, invece, è sempre presente il notaio che sottoscrive la dichiarazione delle volontà del testatore. Infine, nel testamento segreto il testatore sottoscrive un testamento e lo consegna al notaio in una busta sigillata.
Dopo una prima distinzione tra le tre forme di testamento, diamo un’occhiata più da vicino alle differenze e scopriamo come lasciare una casa in eredità.
Casa in eredità: testamento pubblico e testamento olografo

La norma del codice civile che disciplina questa materia è contenuta nell’Articolo 601 che recita:
Le forme ordinarie di testamento sono il testamento olografo e il testamento per atto di notaio. Il testamento per atto di notaio è pubblico o segreto.
Come anticipato, la differenza sostanziale tra testamento olografo e pubblico risiede nella presenza del notaio. In particolare, il testamento olografo (scritto di pugno dal testatore) è valido quando ci sono le seguenti condizioni:
- Scritto con la propria grafia, di pugno e a mano: è possibile scrivere il testamento con qualsiasi mezzo e su qualunque materia idonea.
- Deve essere presente la data: la data del testamento deve riportare il giorno, il mese e l’anno. In mancanza di una data, il testamento è annullabile.
- Deve esserci la firma: il testamento deve essere sottoscritto in modo da poter identificare l’autore. In mancanza di sottoscrizione, il testamento è annullabile.
A chi consegnare il testamento
Una volta redatto, il testamento olografo può essere consegnato al notaio in presenza di due testimoni, in un plico sigillato in modo che non vada perso. In questo caso si parla di testamento segreto.
In alternativa, il testatore può scrivere più testamenti identici (non fare fotocopie) e consegnarli ai nominati nel testamento. Come ultima opzione, c’è quella di conservare per sé il testamento in un luogo della casa. Ovviamente il testatore dovrà avvisare almeno una persona di fiducia su dove si trova il testamento che verrà aperto in caso di morte. Dopo il decesso, la persona incaricata avrà il compito di consegnare il testamento al notaio per la pubblicazione. Ma cosa succede in assenza di testamento? in quel caso, avverrà la successione legittima e i beni saranno suddivisi tra i successibili secondo quanto prevede la legge.