Sciame di api in condominio: chi deve farle rimuovere?

Autore:
Carabelli Ennio
  • Esperto legale, Giornalista
Tempo di lettura: 3 minuti

Sciame di api presente dietro la tapparella da parte di un condomino: cosa occorre fare? Qual è la responsabilità del singolo proprietario o dei condomini?

Sciame di api in facciata o dietro alla tapparella: le responsabilità del condominio e dei condòmini
Photo by PollyDot – Pixabay

La presenza di uno sciame di api all’interno della facciata di un edificio condominiale o dietro la tapparella di una singola abitazione è disciplinata dall’art.924 del c.c. per effetto del quale”

Il proprietario di sciami di api ha diritti di inseguirli sul fondo altrui, ma è tenuto a corrispondere l’indennità per il danno cagionato a quest’ultimo.

L’articolo summenzionato precisa, altresì, che se il proprietario non li ha inseguiti entro due giorni o cessa di inseguirli, può ritenersi proprietario dello sciame.

Lo sciame pertanto ha un valore economico tutelato dalla legge.

Al giorno d’oggi non è sempre così dato che le api pur conservando un valore importantissimo per la conservazione dell’ambiente, difficilmente un apicoltore le insegue.

Il proprio arrivo, invero, costituisce una seccatura da parte del proprietario dell’edificio che li ospita tendendo sempre a liberarsene.

Tale operazione necessita di essere effettuata con tutte le cautele del caso dato che le api possono pungere ed aggredire.

Sciamatura delle api: di cosa si tratta?

Per sciamatura si intende quel fenomeno naturale riproduttivo che coinvolge le famiglie di api.

Tali sciami una volta abbandonata la casa madre, non vi fanno più ritorno, cominciando a sostare dapprima in un luogo posto a poca distanza dal punto di partenza ove l’apicoltore può andare a recuperarle essendo ancora mansuete.

Successivamente, nel giro di tre giorni, le api tendono a ripartire ed a spostarsi verso la nuova e definitiva dimora per proteggersi dall’imminente arrivo dell’inverno. In tal caso potranno spostarsi nell’intercapedine di un muro o in un cornicione ovvero dietro una tapparella.

Una volta insediatesi nel nuovo habitat, difficilmente le api si sposteranno.

Il luogo in cui fissano la nuova dimora e si insediano costituendo la cera per la riproduzione, fa diventare le api poste all’interno di proprietà del soggetto che detiene l’immobile ove è apposta la tapparella o l’intercapedine.

Se, invece, l’alveare viene costruito dalle api in una parte comune (caldaia o cornicione), apparterà al condominio.

Al di là del luogo, chi è proprietario del bene assunto ad alveare, è responsabile dei sinistri provocati dalla presenza del nido, essendo paragonabile ad un apicoltore.

In tal senso, il proprietario del bene ove si trova l’alveare sarà costretto a risarcire il danno provocato dalle api ivi presenti a terzi salvo che non sia cagionato da evento fortuito.

Sciame d’api in abitazione: cosa fare?

Sciame di api in facciata o dietro alla tapparella: le responsabilità del condominio e dei condòmini
Photo by DominikRh – Pixabay

Se lo sciame d’api si insidia in un palazzo, per liberarsene è sempre opportuno far affidamento sull’opera di apicoltori professionisti che utilizzano nella fattispecie i dispositivi di protezione.

Sarà, in tal caso, inutile allarmare il Corpo dei Vigili del Fuoco che, nella fattispecie, può intervenire in casi eccezionali o di pericolo imminente per l’incolumità pubblica.