Rinuncia all’eredità di una casa per non pagare le imposte, è possibile?

Autore:
Verdiana Sasso
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

È possibile rinunciare all’eredità di una casa per non pagare le imposte? Cosa dice la legge a riguardo? Il soggetto chiamato all’eredità, davanti al notaio o al cancelliere del tribunale, può sempre rinunciare a subentrare nel patrimonio del de cuius. Tuttavia, la rinuncia all’eredità di un’immobile comporta l’esonero dal pagamento dell’imposta ipotecaria e catastale? Scopriamolo insieme. 

Casa in eredità
Photo by David Gyung – shutterstock

Ereditare una casa comporta vantaggi e svantaggi e implica il prendere delle decisioni su cosa fare con la proprietà. Le considerazioni nella gestione dell’eredità di una casa includono tasse, questioni finanziarie e problemi relazionali. Anche se ereditare una casa può essere un vantaggio finanziario ed emotivo, gestire la transazione al meglio richiede studio e cura. Inoltre, è importante sapere che quando si eredita un immobile sono diverse le spese da affrontare dal punto di vista fiscale. Ricordiamo il pagamento dell’imposta di successione che varia in percentuale dal 4% all’8% sul valore catastale dell’immobile in base al grado di parentela. In particolare, vengono applicate le aliquote:

  • del 4%, per i trasferimenti effettuati in favore del coniuge o di parenti in linea retta (ascendenti e discendenti) da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro;
  • del 6%, per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, 100.000 euro;
  • del 6%, per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia;
  • dell’8%, per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia.

Oltre all’imposta di successione, bisogna versare anche l’imposta ipotecaria, che ha un’aliquota pari al 2% del valore degli immobili, che sono stati dichiarati in successione. Tuttavia, chi decide di rinunciare all’eredità e di non entrare in possesso del bene ereditato deve in ogni caso pagare le imposte? Diamo un’occhiata alla normativa di riferimento.

Casa in eredità, rinunciare per non pagare le imposte

Eredità
Photo by And-One – shutterstock

Come anticipato, è possibile rinunciare all’eredità di un immobile dopo l’apertura della successione. Quando si decide di rinunciare all’eredità, solitamente si procede con una dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione e inserita nel registro delle successioni. Ma in caso di rinuncia si pagano le imposte di successione? La risposta è no, le imposte non sono dovute da chi ha rinunciato all’eredità in modo valido e non è entrato in possesso dei beni ereditari. È doveroso precisare che la rinuncia all’eredità comporta in ogni caso delle spese che riportiamo di seguito:

  • La marca da bollo da 16,00 euro da apporre sul verbale in originale
  • Il versamento di 200,00 euro in favore dello Stato, da farsi a mezzo F24 il giorno della rinuncia.

Per chi decide di rivolgersi ad un notaio, i costi lievitano notevolmente (800 euro).

Rinuncia all’eredità: come fare

La rinuncia all’eredità si effettua tramite dichiarazione ricevuta da un notaio oppure dal cancelliere del Tribunale ove si è aperta la successione. I documenti necessari sono i seguenti:

  • certificato di morte in originale del defunto
  • carta d’identità ed il codice fiscale del rinunciante
  • copia del versamento dell’imposta effettuato il giorno della rinuncia

Rinuncia all’eredità: immagini e foto