Pratiche edilizie: tariffario completo, quali sono

Le pratiche edilizie sono documenti necessari per eseguire interventi di ristrutturazione o relativi a nuove costruzioni. Quanto costano? A chi rivolgersi? In questa nostra guida la risposta a queste domande, il tariffario completo ed altre utili informazioni.

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Per apportare modifiche a edifici ed eseguire lavori di costruzione è obbligatorio redigere un’apposita documentazione, nota con i termini di “pratiche edilizie”. In base al tipo di intervento che si appresta a compiere, il legislatore ha previsto specifici certificati da presentare.

Un argomento dalle molteplici sfaccettature, ecco perché è fondamentale rivolgersi a un esperto professionista per evitare future problematiche.

In questa nostra guida riportiamo il tariffario completo, quali sono le principali pratiche edilizie, gli oneri accessori, le sanatorie e le sanzioni.

Listino prezzi pratiche edilizie

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Quanto costa fare una pratica edilizia? I prezzi sono differenti in base alla tipologia di documento richiesto. In questo nostro articolo forniamo una possibile stima, poiché le consulenze tecniche di professionisti possono variare di molto tra loro in base agli interventi da compiere, alle aree geografiche, al tipo di immobili e soprattutto per l’assenza di un tariffario minimo da seguire.


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Premesso ciò, comunque è possibile stabilire un listino prezzi pratiche edilizie  che sia in grado di raffigurare qual è il costo medio di mercato. A seguire una stima per i documenti più comuni:

Un discorso a parte merita la Direzione dei Lavori, il cui ammontare solitamente viene calcolato in misura percentuale sugli interventi da eseguire, mediamente pari ad un valore compreso tra il 5% ed il 6% dell’importo complessivo.

Chi fa la pratica edilizia

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Chi rilascia la Cila? E chi ha titolo a presentare la Scia? In questa sezione scopriamo i soggetti autorizzati a inoltrare una pratica edilizia, con riferimento alle tipologie descritte nel precedente paragrafo.

Permesso di Costruire, CILA, SCIA, certificato di agibilità e gli altri documenti per cui non è obbligatorio effettuare la comunicazione al Comune, sono rilasciati al proprietario del fabbricato o a chi è in possesso dei titoli per richiederli. Rientrano pertanto in questa categoria:

  • Proprietario ed i comproprietari dell’immobile.
  • Usufruttuario e nudo proprietario.
  • Acquirente dell’unità immobiliare in possesso di un preliminare di acquisto.
  • Comodatario.
  • Locatario con regolare contratto di affitto e consenso del proprietario del fabbricato.
  • Persona fisica o giuridica autorizzata dall’Autorità Giudiziaria.
  • Professionista abilitato appartenente ad un ordine professionale (architetti, geometri o ingegneri), in possesso di delega firmata da uno dei titolari indicati precedentemente.

Pratica catastale costo

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Quanto costa una pratica catastale? In questo caso siamo di fronte ad un permesso presentato al Comune. La spesa per questa tipologia di documento varia a seconda della destinazione d’uso, come riportato in dettaglio nei suoi valori minimi:

  • Variazione catastale per frazionamento, fusione o modifica degli spazi interni: da 200€
  • Accatastamento per nuova costruzione: da 250€
  • Istanza catastale: da 130€
  • Voltura catastale da 100€

Pratiche edilizie: costi accessori e oneri fiscali

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Gli importi indicati finora sono relativi alla parcella del tecnico. Include tutto quello che serve per la presentazione della pratica, comprensiva di grafici e specifiche delle normative di settore, fra cui ad esempio la compilazione dell’istanza e della relazione tecnica asseverata. Non vengono invece compresi eventuali render, ulteriori specifiche esecutive dei lavori e l’adozione di soluzioni alternative da integrare al progetto originario.


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Alla parcella del professionista è necessario inoltre aggiungere gli oneri fiscali, ovvero il 22% di IVA ed il 4% di contributo previdenziale sul compenso dovuto.

Infine “accompagnano” i costi finora citati, anche le tasse fisse che si pagano per ogni pratica, come ad esempio i diritti di istruttoria ed i valori bollati.

Sanatorie e sanzioni

Agli importi indicati bisogna sommare le eventuali sanzioni per interventi sanatori volti a sistemare alcune irregolarità. I costi variano a seconda del tipo di sanatoria e tenendo conto del regolamento, in materia urbanistica, della propria Regione.

Ad esempio, presentare una CILA in ritardo, dopo l’esecuzione dei lavori, prevede una sanzione di 1.000€, ridotta però a 333,33€ (di 2/3) se gli interventi non sono ancora terminati. Stessa ammenda pecuniaria per la SCIA (1000€), diminuita a 516€ se denunciata in corso d’opera. Per gli accertamenti di conformità si parte da 516€. Con riferimento invece alla parcella del professionista relativa alla presentazione di documenti per sanatorie, è compresa da 600€ ad un massimo di 1.200€.

Occorre ricordare che la realizzazione di interventi senza il Permesso di Costruire, prevedono una sanzione a partire da 5.164€ e l’arresto fino a due anni. Tutte le spese possono essere anticipate dal professionista ma sono a carico del committente.

Galleria immagini

A seguire una completa galleria immagini sulle pratiche edilizie ed il tariffario completo trattato in questo nostro articolo.

Alessandro Mancuso
  • Ragioniere, Programmatore
  • Autore specializzato in Design, Arredamento, Lifestyle
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