Pergole biocliomatiche: come sfruttare il Bonus 110%

Pergole biocliomatiche: quando e come si può sfruttare il 110% per la loro installazione. Caratteristiche, requisiti, modalità di pagamento, tempistiche. Guida completa.

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Le pergole bioclimatiche sono una fra le più moderne soluzioni adottabili per riparare le zone del giardino e gli spazi all’aperto dai raggi solari e dalle intemperie. A differenza delle pergole fisse, sono costituite da lamelle di alluminio orientabili a mano oppure, più semplicemente e senza sforzo, usando un telecomando.

Costituiscono così una pratica schermatura dalla luce esterna, potendo ruotare in base ai raggi solari ed avere così una gradita zona ombreggiata ed al tempo stesso, generando una piacevole brezza, fondamentale nella calde giornate estive.

Il funzionamento delle pergole bioclimatiche è davvero semplice. Le lamelle orientabili ruotano secondo i raggi solari ed in questo modo regolano il passaggio della luce creando al tempo stesso un flusso di aria: in questo modo lo spazio sottostante rimane fresco, per poter rimanere all’aperto molte ore della giornata.

Inoltre la copertura delle lamelle è impermeabile e consente di far scivolare le acque piovane a terra facendole passare lungo perimetro della struttura in virtù del sistema di drenaggio.

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Come già previsto dalla precedente normativa dell’Ecobonus, l’installazione delle pergole bioclimatiche è agevolata, a livello fiscale, con la possibilità della detrazione del 50% dell’importo speso, comprensivo dei costi di progettazione e delle opere necessarie per la corretta funzionalità.

Ma questo punto, sorge un quesito ancora più interessante: possiamo inserire le spese sostenute fra quelle ammesse per il Superbonus 110%?

La risposta per il lettore è positiva. Andiamo allora a saperne di più per procedere correttamente.

Pergole biocliomatiche: requisiti per 110%

Le pergole bioclimatiche devono rispondere ai seguenti requisiti perché siano in linea con la normativa legata al Superbonus 110%, ovvero:

  • La pergola deve essere installata addossata all’edificio, quindi costituire un corpo unico
  • Essere la protezione di una superficie vetrata
  • Avere valore gtot minore od uguale a 0,3
  • Esposizione deve essere da Est a Ovest.

Pergole biocliomatiche: importi

Oltre alle caratteristiche tecniche e all’installazione, le pergole bioclimatiche prevedono un limite di spesa massimo fissato in €230 iva esclusa.

Come per gli altri interventi, la loro installazione deve essere utile al miglioramento di almeno due classi energetiche, secondo certificazione APE di un professionista abilitato.

Ma non è tutto. Occorre spiegare a quale categoria di interventi appartiene l’installazione delle pergole.

Pergole biocliomatiche: intervento trainante o trainato?

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Gli interventi trainanti, dunque che beneficiano del Superbonus 110%, sono i seguenti 3:

  • cappotto termico, indicato nella terminologia tecnica come superfici opache verticali, orizzontali e inclinate relative l’involucro dell’edificio, purché con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale nei condomìni
  • sostituzione impianti di climatizzazione invernale nelle abitazioni unifamiliari.

A questo punto, perchè il beneficio sia completo, occorre effettuare almeno uno dei 3 lavori sopra indicati.

L’installazione di pergole bioclimatiche rientra dunque fra le opere definite come trainate.

Superbonus 110%: come sfruttarlo

A tal proposito, è utile ricordare che le modalità per sfruttare la speciale agevolazione, sono 3:

  • detrazione pari al 110% del costo dei lavori al momento della dichiarazione dei redditi
  • cedere la detrazione fiscale all’impresa che ha effettuato i lavori ricevendo lo sconto in fattura fino al 100% delle spese sostenute
  • cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante (quindi fino al massimo 110%), ad altri soggetti, compresi  istituti di credito e altri intermediari finanziari, a cui spetta la facoltà di successive cessioni.

Superbonus 110%: beneficiari

I beneficiari della speciale aliquota sono:

  • condomini
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari di proprietà o in locazione
  • istituti autonomi case popolari (IACP)
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • ONLUS
  • organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266
  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ad interventi su immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi
  • associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383.

Superbonus 110%: requisito essenziale

Prima di fare salti di gioia, dobbiamo ricordare che i lavori svolti, per potersi vedere riconosciuto il diritto a godere del Bonus 110% è necessario che, devono consentire al termine il miglioramento di almeno 2 classi energetiche.

Superbonus 110%: tempistiche

Importante ricordare i tempi entro cui devono essere effettuati i lavori.

Abitazioni unifamigliari e indipendenti

  • 30 giugno 2022
  • 31 dicembre 2022 purchè entro il 30 giugno 2022 sia stato completato almeno il 30% delle opere

Condomini, proprietari da 2 a 4 unità, onlus

  • 31 dicembre 2023
  • 31 dicembre 2024 al 70%
  • 31 dicembre 2025 al 65%

IACP, Cooperative

  • 30 giugno 2023
  • 31 dicembre 2023 purchè entro il 30/06/2023 sia stato completato almeno il 60% delle opere.

Superbonus 110% pergole bioclimatiche 2022: modalità di pagamento

Le modalità di pagamento ammesse sono:

  • chi non è titolare di reddito di impresa deve effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale, cosiddetto parlante;
  • chi è titolare di reddito di impresa è esonerato dall’obbligo di pagamento mediante bonifico parlante. Potrà utilizzare anche altra modalità di pagamento (vietati i contanti), purchè fornisca altro tipo di documentazione idonea, come ricevuta del pagamento con bancomat o carta di credito.

In ogni caso, qualunque sia il metodo di pagamento, devono risultare chiare le seguenti informazioni:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • il numero e la data della fattura.