Nuovo ingresso sul pianerottolo: i permessi necessari
Per aprire un nuovo ingresso sul pianerottolo condominiale servono permessi ben precisi. Ecco quali sono e quali step si devono seguire per poter aprire una nuova porta di ingresso su un pianerottolo di un condominio, senza disturbare i vicini e rispettando tutte le regole della civile convivenza.
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La convivenza pacifica in uno stabile condominiale è notoriamente messa a dura prova quasi ogni giorno e i motivi possono essere i più disparati. Alla base di tutti però, c’è lo sconfinamento dalle zone private, a quelle di proprietà altrui o alle zone comuni. Queste ultime in particolare, per loro stessa natura, devono essere a disposizione di tutti i condomini ed essere utilizzate da tutti in modo equo. Per questo, quando un singolo condomino vuole intervenire su uno spazio comune, rischiano di sorgere disagi e litigi.
Un caso molto comune, che sta aumentando da qualche tempo a questa parte, è quello che riguarda l’apertura di un nuovo ingresso sul pianerottolo. Con la tendenza al frazionamento dei grandi immobili sia per motivi residenziali che per gli affitti turistici, è sempre più frequente l’esigenza del singolo proprietario di creare nuovi ingressi sullo stesso pianerottolo. Come ci si deve comportare per non pestare i piedi a nessuno, e quali permessi servono per realizzare questo tipo di intervento?
Nuovo ingresso sul pianerottolo

Quando si fraziona un immobile si ottengono due o più unità abitative più piccole da una che era nata con una metratura più ampia. Ogni unità però, ha necessità di avere il proprio ingresso indipendente. Da qui nasce l’esigenza di aprire un nuovo ingresso sul pianerottolo condominiale, ma come ci si deve comportare per non infrangere nessuna regola? A livello generale, secondo l’articolo 1117 del Codice Civile, il pianerottolo rientra tra le parti comuni del condominio, e come tale è destinato all’uso collettivo. L’articolo 1102 del Codice Civile, inoltre, prevede che ogni condomino può servirsi della cosa comune, a patto che non venga alterata la destinazione d’uso e non si impedisca agli altri condomini di fare altrettanto.
Poi si deve considerare l’articolo 1120 del Codice Civile, che specifica che se si intende intervenire sulle parti comuni con un’opera che altera l’uso della zona stessa o il decoro architettonico, è necessario ottenere l’approvazione dell’assemblea di condominio. Infine, si deve consultare il regolamento di condominio, poichè questo potrebbe porre dei limiti o dei vincoli particolari, e in alcuni casi addirittura dei divieti. La prima cosa da fare, quindi, è avvisare l’amministratore di condominio e verificare la fattibilità del progetto.
I permessi necessari

Passato il vaglio del condominio, è necessario poi ottenere dei permessi ben precisi. Questi servono a garantire il rispetto delle regole generali sulla sicurezza e sul decoro. In particolare, sono:
- una CILA se l’intervento non presenta particolari difficoltà;
- una SCIA se l’intervento modifica parti strutturali dello stabile;
- un permesso di costruire se la situazione è particolarmente complessa.
Visto che il pianerottolo ha la funzione di permettere l’accesso dei condomini alle scale, all’ascensore e alle singole unità abitative, molta attenzione va posta sulle scale.
La nuova apertura, infatti, deve preservare l’accessibilità alle scale, mantenere la conformità con le norme sulle barriere architettoniche, garantire la sicurezza antincendio e assicurare la stabilità strutturale dell’edificio. Ultimo ma non ultimo, si deve sempre rispettare il decoro architettonico dello stabile. Questo vuol dire che la porta deve avere materiale, forma e dimensioni coerenti con quelli delle altre porte sul pianerottolo.