Novità sul bonus caldaie: eliminate quelle a condensazione

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 5 minuti

L’ultima novità sul bonus caldaie 2025 riguarda l’eliminazione di quelle a condensazione dal raggio d’azione dell’incentivo. Si tratta di una scelta che divide il nostro Paese: da un lato chi difende la transizione verde, dall’altro chi dice che così si sta andando contro gli interessi dei redditi medio-bassi, e anche dell’efficientamento energetico.

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Risparmiare con la riqualificazione energetica
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La questione delle caldaie a condensazione e a gas in Italia è quanto mai controversa, soprattutto ora che queste sono state eliminate del tutto dal bonus caldaie 2025. A presentare l’emendamento è stata la Lega, per rimanere in linea con la Direttiva Case Green e anche per non rischiare di incappare in un procedimento sanzionatorio. Infatti, nella Direttiva si legge chiaramente che si deve eliminare gradualmente l’uso delle caldaie a gas, in favore di altre soluzioni più sostenibili.

Di conseguenza, promuovere un bonus che incentivi l’utilizzo di questo tipo di caldaia, non è certo la soluzione migliore per strizzare l’occhio alla transizione verde. Questo è poco ma sicuro, ma dal lato opposto c’è da considerare che attualmente le caldaie a condensazione sono tra le pochissime soluzioni a basso costo di cui dispone chi ha un reddito basso, per migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile.

Novità sul bonus caldaie

Novità sul bonus caldaie: eliminate quelle a condensazione
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L’approvazione dell’emendamento, mette quindi gli italiani davanti ad una scelta importantissima: andare incontro alla transizione verde anche se ha costi elevati, oppure rinunciare all’evoluzione green in favore di una caldaia meno efficiente, ma più economica. Infatti, eliminando le caldaie a condensazione dal bonus caldaie, le uniche opzioni che rimangono a chi vuole migliorare l’efficienza energetica della propria casa sono:

  • le pompe di calore;
  • gli impianti solari termici;
  • le caldaie a biomassa.

Anche nell’Ecobonus e nel bonus ristrutturazioni, le caldaie a condensazioni non saranno più presenti tra le voci di spesa su cui vale la detrazione fiscale. Insomma, le cose cambieranno parecchio per gli italiani dal 2025, perchè si andrà sempre più in maniera netta verso impianti sostenibili e a basso impatto ambientale, ma probabilmente non saranno in tanti a poterselo permettere.

Una questione spinosa

Novità sul bonus caldaie: eliminate quelle a condensazione
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Con il nuovo anno l’Italia si incamminerà su un percorso non scarico di ostacoli, ma che vuole portare all’efficientamento energetico degli immobili sul nostro territorio, che attualmente sono per la maggior parte in classe F e G. Ci sono da un lato la sostenibilità ambientale, e dall’altro l’alto costo che questa comporta per le famiglie italiane. La questione è quindi assai spinosa, tanto che persino l’associazione di settore Assotermica, ha espresso la sua preoccupazione e ha lanciato l’allarme:

“Escludere le caldaie a condensazione dai bonus significa tagliare fuori milioni di famiglie dall’efficientamento energetico, indebolendo la transizione ecologica e penalizzando un comparto industriale che genera oltre 3 miliardi di euro di fatturato e offre lavoro a migliaia di imprese”.

In ogni caso però, la Legge di Bilancio non è ancora stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e di conseguenza non è ancora detta l’ultima parola. Cosa deciderà di fare il Governo: andrà incontro alla transizione verde e alla Direttiva Case Green dell’Unione Europea oppure si schiererà dalla parte delle famiglie italiani con redditi medio-bassi? Non resta che attendere la decisione finale, ma allo stato attuale delle cose, è alquanto improbabile un dietrofront su questa questione.

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