Stop agli incentivi per le caldaie: tutti i cambiamenti della Direttiva Casa Green per il 2025

Autore:
Alessia Bartiromo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Brutte notizie per i proprietari di immobili: dal 2025 stop agli incentivi per le caldaie con i grandi cambiamenti apportati dalla Direttiva Casa Green da conoscere nel dettaglio. 

Stop agli incentivi per le caldaie: tutti i cambiamenti della Direttiva Casa Green per il 2025
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Arrivano nuovi cambiamenti per il 2025, da conoscere a fondo per non incorrere in sgradite sorprese. Dopo le modifiche all’Econobus, è mutata anche la Direttiva Casa Green per il nuovo anno, che dirà ufficialmente stop agli incentivi per le caldaie. Un colpo molto duro per i proprietari che si appellavano a questo importante incentivo per risparmiare l’installazione di caldaie unicamente alimentate unicamente a combustibili fossili. La direttiva, già entrata in vigore lo scorso 28 maggio, diventerà operativa per il 2025 e apporterà numerose altre modifiche.

Stop agli incentivi per le caldaie nelle modifiche Direttiva Casa Green

La Direttiva Casa Green entrata in vigore già a metà 2024 ha l’importante obiettivo di decarbonizzare completamente il parco immobiliare europeo entro il 2050. Proprio per questa ragione al suo interno ha apportato l’importante modifiche che interrompe l’erogazione degli incentivi per l’installazione della caldaie alimentate a combustibili fossili, richiedendo di adottare misure per aumentare l’efficienza energetica degli edifici migliorando quelle con prestazioni vetuste e al di sotto degli standard. Scopriamo insieme quali sono le eccezioni e le modifiche della normativa da conoscere.

Le tempistiche per lo stop e le eccezioni

revisione caldaia
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Lo stop ufficiale dell’incentivo avverrà dal 1 gennaio 2025, fermando così l’incremento esponenziale del bonus caldaie registrato già negli scorsi anni. Come spiega l’articolo 17 paragrafo 15 della Direttiva Case Green, da questa data gli Stati Membri non potranno più erogare incentivi per l’installazione, la messa in funzione o l’assemblaggio di caldaie che funzionano esclusivamente con combustibili non rinnovabili.

Sono però previste alcune eccezioni come i progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dai Fondi europei per la coesione che siano stati approvati però precedentemente alla data del 1 gennaio 2025, proseguendo così con le opere già avviate e in fase di realizzazione. Rappresentano anche la possibilità di adeguarsi nei giusti tempi ai grandi cambiamenti per il nuovo anno, con un minimo impatto economico con una transizione pianificata in ogni dettaglio.

Sistemi ibridi ed energie rinnovabili

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Come detto già precedentemente, l’idea è quella di strizzare l’occhio all’ambiente e diminuirne l’impatto. Non è un caso infatti che la Direttiva Case Green preveda incentivi esclusivamente per impianti di riscaldamento ibridi o che sfruttino energie rinnovabili al 100%, combinando almeno due tecnologie di generazione del calore come pompa di calore e caldaia o ancora pannelli solari termici.

In questo caso è possibile approfittare degli incentivi, a patto che l’energia prodotta sia significativa, contribuendo in modo sostanziale al fabbisogno energetico dell’edificio.

Sono previsti infatti controlli e verifiche periodiche a riguardo, con gli incentivi proporzionali alla quantità di energia rinnovabile generata, così da favorire il nuovo sistema di riscaldamento a basse emissioni di carbonio. Saranno attuabili anche ispezioni in loco puntando sulla chiarezza della normativa, per andare in tempi brevi sempre di più verso un’edilizia sostenibile a 360 gradi, in ogni sua forma e sfumatura e che possa aiutare l’ambiente e i cittadini per una qualità di vita molto più alta.

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