Molti non lo sanno, ma su zanzariere e schermature puoi avere l’IVA agevolata
Ecco come ottenere l’IVA ridotta per zanzariere e schermature solari: il Ministero dell’Economia e delle Finanze chiarisce i limiti e i vincoli per accedere ad un’IVA agevolata del 10% per l’applicazione o la sostituzione di sistemi oscuranti, tra cui anche schermature solari e zanzariere.
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L’estate è alle porte, e con lei anche l’incubo delle zanzare e del caldo. Per limitare i disagi, in questo periodo si assiste ad un vero e proprio boom di acquisti e sostituzione di schermature solari e zanzariere, che si acquistano con il regime IVA standard al 22%.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze però, ha recentemente fornito un chiarimento importante a questo proposito, specificando che in alcuni casi l’acquisto, l’installazione e la sostituzione dei sistemi oscuranti di questo tipo può beneficiare di un’aliquota IVA agevolata che scende al 10%. Ecco quali sono questi casi e come fare per ottenere l’agevolazione.
IVA ridotta per zanzariere e schermature solari

Nell’ambito dell’interrogazione parlamentare n.5-03434, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fornito un importantissimo chiarimento riguardo l’applicazione dell’IVA agevolata al 10% per l’installazione e la sostituzione di tende da esterno e schermature solari. Il dubbio nasceva dalla disciplina per l’IVA agevolata per i lavori di recupero edilizio sugli immobili abitativi, e dalla formulazione che usava l’Agenzia delle Entrate nei documenti precedenti, e creava un quesito che influiva parecchio sulle tasche dei contribuenti: per questi sistemi vige l’IVA ordinaria del 22% o si può beneficiare di un’IVA ridotta al 10%?
La disciplina, infatti, permette di applicare l’aliquota ridotta, ma la formulazione dell’AdE non era chiarissima riguardo la sua applicazione sugli elementi collegati agli infissi, come ad esempio:
- tapparelle,
- scuri,
- veneziane,
- zanzariere.
Con la circolare n.15/E del 2018, l’AdE definiva questi elementi come autonomi funzionalmente se non sono integrati strutturalmente nell’infisso, in quanto non sono semplici accessori della finestra, ma svolgono una funzione autonoma di oscuramento, protezione e regolazione della luce. Per questo, il loro costo può rientrare nell’IVA al 10%, ma solo a patto che l’intervento rispetti le condizioni fiscali e tecniche previste dal quadro dei lavori di recupero agevolati.
Il MEF chiarisce la situazione

Il MEF a questo punto specifica che l’IVA agevolata non si applica automaticamente con l’acquisto del prodotto, ma che questo deve rientrare in una prestazione edilizia comprensiva di fornitura e posa in opera, collegata a sua volta ad un intervento più ampio, che rientra nel perimetro del recupero edilizio.
I tre scenari che si possono configurare, dopo questo chiarimento, sono i seguenti: il proprietario che ristruttura il proprio immobile e contestualmente sostituisce anche gli infissi e installa zanzariere e schermature solari può beneficiare dell’IVA al 10%; il proprietario che acquista il prodotto senza posa in opera o senza un cantiere edilizio più ampio dovrà pagare l’IVA ordinaria al 22%; il proprietario che chiama un’impresa solo per installare le schermature solari, senza un cantiere più ampio si trova in una zona grigia.
Oltre alla questione dell’IVA, il MEF specifica anche che l’installazione di schermature solari si configura come intervento di risparmio energetico, e che come tale può beneficiare sia dell’ Ecobonus che del Bonus Casa, entrambi con detrazione fiscale del 50% sul primo immobile e del 36% sul secondo, con un tetto di spesa di 96.000 euro. Per accedervi non serve un intervento edilizio più ampio, ma bisogna dimostrare il conseguimento del risparmio energetico.