Fotovoltaico privato sul tetto del condominio, è possibile?
Si può installare un fotovoltaico privato sul tetto del condominio? Questa è una domanda più che lecita, che moltissimi condomini si pongono nel momento in cui prendono in considerazione l’idea di passare all’energia solare. La linea di confine che divide la proprietà comune con le necessità private è molto sottile, ma fortunatamente la legge è piuttosto chiara su questa materia: ecco come ci si deve muovere.
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Gli impianti fotovoltaici rappresentano un’alternativa moderna e green per produrre energia per l’autoconsumo, e sempre più spesso vengono scelti dalle famiglie italiane.
I vantaggi che un impianto fotovoltaico apporta alla vita di tutti i giorni sono numerosi, e spaziano dalla minore emissione di CO2, al risparmio in bolletta, all’aumento del valore dell’immobile stesso. Il problema degli impianti fotovoltaici è che, per essere installati, necessitano di grandi spazi.
In città, quindi, è prassi comune installarli sui tetti degli edifici. Chi ha la fortuna di vivere in un immobile indipendente non avrà problemi in questo senso, ma come deve comportarsi chi, invece, vive in un condominio e vuole installare, privatamente, un impianto fotovoltaico? La materia è delicata, poichè il tetto del condominio è uno spazio comune e il suo utilizzo esclusivo da parte di un solo condomino potrebbe sollevare dissapori e litigi.
Fotovoltaico privato sul tetto del condominio

Cosa si deve fare, quindi, per installare un impianto fotovoltaico sul tetto del condominio? Ma soprattutto, è una cosa possibile oppure l’unico modo per avere un fotovoltaico è spingere l’intero condominio ad adottarne uno? La risposta a queste domande si trova nel Codice Civile, in 3 articoli in particolare:
- articolo 1117 – stabilisce che il tetto di un edificio condominiale è considerato un bene comune dei proprietari delle singole unità immobiliari presenti, e che è destinato a garantire la protezione e l’isolamento a tutti i condomini;
- articolo 1102 – garantisce ai condomini il diritto di utilizzare le parti comuni del palazzo (tetto incluso), a patto che l’uso privato non alteri la loro destinazione d’uso, e che i diritti degli altri condomini non vengano pregiudicati dall’uso del singolo;
- articolo 1122-bis – stabilisce che un condomino può installare pannelli fotovoltaici sul tetto in autonomia, a patto che utilizzi solamente la propria porzione millesimale di proprietà.
Procedura per l’installazione

Dalle disposizioni normative del Codice Civile, quindi, si evince che è assolutamente possibile per un condomino installare un impianto fotovoltaico privato sul tetto del condominio, a patto di rimanere all’interno dei limiti stabiliti. A questo proposito, l’art. 1122-bis specifica anche che non è necessario richiedere nemmeno l’autorizzazione dell’assemblea, tranne nei casi in cui l’installazione pregiudichi la stabilità, la sicurezza o l’estetica dell’edificio. Quello che però è necessario fare, per la buona e civile convivenza, è inviare una comunicazione sia all’amministratore che ai vicini, per informarli dell’iniziativa.
A questa comunicazione si deve allegare la relazione tecnica che dimostri il rispetto delle norme di sicurezza e la compatibilità del fotovoltaico con l’uso comune del tetto. Inoltre, si deve fare attenzione ad utilizzare esclusivamente la propria porzione millesimale di tetto, ed essere consapevoli che tutte le spese (di installazione, manutenzione e rimozione) saranno a proprio carico esclusivo. A questo riguardo, è utile sapere che per il 2025 si può sfruttare il bonus fotovoltaico e risparmiare parecchio. Se invece si preferisce optare per soluzioni più snelle e meno onerose, si può ricorrere al mini-fotovoltaico da balcone oppure al kit fotovoltaico domestico.