Dati catastali sbagliati: possono salvare un abuso?

Autore:
Raffaele Di Ciano
  • Laurea in Belle Arti
Tempo di lettura: 5 minuti

I dati catastali sbagliati possono salvare un abuso dalla demolizione? Quella di ricorrere agli errori presenti sul catasto è una strategia spesso adottata da chi ha ricevuto un’ordinanza di demolizione per un abuso edilizio, ma è davvero efficace? La legge a tal proposito non lascia spazio all’interpretazione.

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Dati catastali sbagliati: possono salvare un abuso?
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Secondo la legge italiana, il catasto non è probatorio. Questo vuol dire che, se dovessero esserci errori sui documenti catastali di un immobile, questi non andrebbero ad inficiare nulla, a patto che l’immobile resti identificabile e localizzabile senza alcuna incertezza.

I dati catastali, infatti, hanno una funzione solamente accessoria e strumentale rispetto all’individuazione dell’immobile. Ciò che conta ai fini di una sanzione per abuso edilizio, è l’abuso stesso, e la sua identificabilità senza alcuna incertezza.

Inoltre, il Testo Unico dell’Edilizia non impone che l’indicazione catastale sia perfettamente corrispondente alla realtà materiale. Quello che è obbligatorio, è che l’immobile sia riconoscibile e localizzabile senza incertezze.

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Stando così le cose, è una strategia corretta da seguire, quella di appellarsi ad un errore catastale per salvare un abuso edilizio dalla demolizione? Si tratta di una strada percorsa da molti, ma che in realtà non ha possibilità di successo.

Dati catastali sbagliati

Dati catastali sbagliati: possono salvare un abuso?
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Come anticipato, non è la correttezza formale della scheda catastale a costituire il fondamento di una sanzione per abuso edilizio, ma la verifica sostanziale dell’abuso stesso, ovvero la realizzazione di un’opera senza i dovuti permessi o che sia difforme da quanto approvato.

Per rendere meglio il concetto, è utile fare un esempio pratico: una veranda abusiva, realizzata senza gli appositi permessi può ricevere un ordine di demolizione che un errore catastale non può salvare, se lo stesso errore non impedisce di identificare con esattezza le dimensioni e l’ubicazione dell’immobile su cui grava l’abuso. Su questo punto l’intera giurisprudenza amministrativa è unanime e concorde.

Anche l’errata intestazione catastale, ossia l’attribuzione dell’immobile ad un proprietario diverso, non costituisce un ostacolo alla demolizione di un abuso edilizio. La giurisprudenza, infatti, specifica che questo non pregiudica la responsabilità del soggetto della realizzazione dell’abuso, e che tale responsabilità è indipendente dalla proprietà formale del bene. In questo caso, l’amministrazione agisce nei confronti dell’autore materiale dell’abuso.

L’influenza sugli abusi edilizi

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Ph credits Alena Darmel

L’influenza dei dati catastali sugli abusi edilizi, è quindi praticamente nulla. Esistono però, dei casi limite in cui un errore negli estremi catastali diventa influente. Si tratta, nello specifico, di casi in cui:

  • l’errore genera un’incertezza assoluta sull’identità dell’opera,
  • viene emanata un’ingiunzione nei confronti di un soggetto completamente estraneo all’abuso.

In questi casi si è davanti ad una violazione del principio di buona amministrazione e la parte lesa può addirittura chiedere un risarcimento del danno. Trattandosi però di particolarità, non costituiscono materiale sufficiente per scalfire l’impianto generale del diritto amministrativo. Quello che conta, tirando le somme, rimane la chiara individuazione dell’opera abusiva, che dà luogo a sanzione a prescindere da un potenziale errore del catasto.

Per non rischiare conseguenze sia amministrative che penali, nei casi peggiori, è sempre meglio verificare la legittimità degli interventi edilizi prima di procedere alla loro realizzazione. Anche con le semplificazioni introdotte dal Decreto Salva Casa sia in termini di tolleranze che di sanzioni, evitare di realizzare abusi edilizi è sempre la miglior cosa. Nonostante oggi sia più facile sanare le piccole difformità, attenersi alle regole e realizzare solamente quanto consentito permette di evitare conseguenze serie.

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