Costruire una casa sull’albero: costi e permessi necessari
Quali permessi sono necessari per costruire una casa sull’albero, e a quanto ammontano i costi? Per quanto possa sembrare assurdo, in Italia è possibile andare a vivere in una casa sull’albero, a patto che sia a norma e allineata a tutte le normative sia edilizie che ambientali e igienico-sanitarie. Ecco cosa comporta l’intera impresa.
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I prezzi degli immobili in Italia hanno raggiunto cifre impressionanti, e ormai anche acquistare un bilocale costa una fortuna. Per questo, non mancano le soluzioni alternative all’abitazione classica, soprattutto in ottica green. Il mercato immobiliare attuale infatti, porta sempre più persone a cercare nuovi modi di abitare che concilino da un lato l’esigenza economica di spendere meno, e dall’altra quella ambientale di ridurre il proprio impatto sul territorio. In quest’ottica, le case sull’albero rappresentano uno degli esempi migliori di case del futuro.
Può sembrare assurdo pensare che in Italia sia effettivamente concesso vivere su una vera e propria casa sull’albero, ma è così. Ci si può trasferire e andare a vivere tra le fronde degli alberi, a patto che si rispettino le norme edilizie, ambientali e igienico-sanitarie. Una normativa ad hoc a questo riguardo non esiste ancora, ma incastrando le leggi singole si può comunque riuscire a trovare una quadra. Si devono considerare attentamente, però, sia i costi che i permessi necessari per affrontare l’impresa.
Costruire una casa sull’albero: quanto costa?

Iniziamo dall’aspetto economico. Costruire una casa sull’albero ha un prezzo sicuramente inferiore rispetto ad acquistare una casa nel mercato attuale, soprattutto se si considerano le quotazioni nelle città più costose dello Stivale. Non si deve però sottovalutare il budget, perchè non è affatto affare da poco. Gli aspetti che si devono considerare sono:
- la progettazione tecnica e le autorizzazioni: dai 3.000 agli 8.000 euro;
- la struttura della casa e i materiali: da 20.000 a 60.000 euro per una casa di 20-25 mq;
- le fondazioni sospese o i pali: da 5.000 a 15.000 euro;
- gli impianti (idrici, elettrici e fognari): da 5.000 a 12.000 euro;
- gli arredi su misura;
- eventuali consulenze agronomiche, certificazioni ambientali, opere accessorie e allacci.
Tirando le somme, non si può pensare di costruire una casa sull’albero che sia abitabile senza spendere meno di 80.000 euro. A bilanciare i costi di costruzione elevati, ci sono però i consumi, che costeranno pochissimo, soprattutto se si opta per un progetto in bioedilizia.
I permessi necessari

Prima ancora di iniziare a pensare ad arredi, materiali e disposizione della planimetria però, è bene assicurarsi di ottenere tutti i permessi necessari per la realizzazione di un progetto simile. Come anticipato, in Italia non esiste ancora una normativa specifica per le case sull’albero, ma ci si può affidare a quella esistente e incastrare le varie disposizioni. Va specificato, però, che ogni Comune può avere regole diverse, e che è sempre bene verificare prima di imbarcarsi nell’impresa. In linea di massima però, i permessi minimi da considerare sono 5. C’è il permesso di costruire, senza il quale non si può realizzare una casa abitabile e stabile nel tempo.
Servono anche un’autorizzazione paesaggistica, se l’albero dove si deve costruire la casa è in una zona vincolata, e il parere di un agronomo, per valutare l’impatto della costruzione sull’albero stesso. Inoltre, vanno rispettate le norme igienico-sanitarie inerenti le metrature, i servizi igienici, la ventilazione e la sicurezza e, ultimo ma non ultimo, ottenere l’accesso ai servizi di rete idrica ed elettrica, se non si utilizzano pannelli solari o altre forme di energie rinnovabili per l’autoconsumo.