Costruire un soppalco: quando è ritenuto abusivo e quando serve il permesso prima dei lavori

Autore:
Alessia Bartiromo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Costruire un soppalco nel modo giusto senza incorrere in seri problemi logistici non è mai facile: ecco cosa dice la normativa quando è ritenuto abusivo e quando è necessario il permesso prima dei lavori.

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Costruire un soppalco: quando è ritenuto abusivo e quando serve il permesso prima dei lavori
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Quando si ha una casa, ogni spazio deve essere sfruttato al meglio, ancor di più se non si ha a disposizione una metratura troppo ampia. Molto spesso, quando si tratta di strutture più vetuste con soffitti molto alti, una soluzione molto efficace per recuperare una stanza o persino l’intera zona notte è la costruzione di un soppalco.

Questa operazione però è molto delicata e chiama all’appello numerose normative che bisogna conoscere al meglio per non incappare in annosi problemi strutturali che potrebbero persino considerarlo abusivo, costringendo i proprietari alla demolizione.

Costruire un soppalco tra permessi necessari e l’obbligo di demolizione

La costruzione di un soppalco è un’ottima idea per ottimizzare gli spazi a disposizione in casa, in particolar modo quando non si va a inficiare la struttura della stessa, godendo già naturalmente di un soffitto molto alto. Non è però cosa scontata la sua realizzazione: prevede l’osservanza di numerose normative specifiche che cambiano di comune in comune, richiedendo spesso dei permessi per la sua costruzione.

Le stesse norme possono infatti variare, incorrendo in annosi problemi che ne possono portare persino alla demolizione. Scopriamo insieme qual è la procedura e quando un soppalco viene ritenuto abusivo.

Quando un soppalco viene dichiarato abusivo

Costruire un soppalco: quando è ritenuto abusivo e quando serve il permesso prima dei lavori
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Il primo step per costruire un soppalco è conoscere al meglio la normativa vigente nel proprio comune di appartenenza e capire se il proprio caso specifico rientra in quella convenzione. Per semplificare l’idea, è stato considerato il caso analizzato dal TAR Campania – sezione di Salerno che ha ritenuto abusivo un soppalco costruito in un’abitazione privata, occupando una superficie di 50 metri quadrati per un’altezza interna di 2,65 metri, evidenziando la presenza di pavimentazione, tramezzi, impianti elettrici e idraulici e una scala interna di accesso.

Era così diventato una struttura autonoma e non una modifica interna strutturale. Da qui l‘obbligo di demolizione, contestato una prima volta dal proprietario, poi ancora in ricorso al Tar che ne ha confermato però il primo giudizio, senza la possibilità di una sanatoria così come richiesto in appello.

Qual è la normativa da seguire

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La domanda quindi sorge spontanea: quando il soppalco viene considerato un’opera indipendente e non una modifica strutturale della casa di riferimento? La differenza citata nella normativa vigente, sta nelle opere di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione edilizia e nuova costruzione. Nel caso di opere che comportano un significativo aumento delle superfici così come avviene per un soppalco di grandi dimensioni, il permesso di costruire è obbligatorio.

Come indicato dall’articolo 31 del DPR 380/2001, e opere realizzate in assenza o in totale difformità dal permesso di costruire sono soggette a demolizione, con l’obbligo di intervenire da parte dei Comuni, escludendone la valutazione discrezionalmente di eventuale sanabilità. Così come ha espresso anche nel caso in questione in Tar di Salerno, possono essere comminate anche delle sanzioni, anche nel caso dell’annullamento di una precedente ordinanza.

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