Conto corrente condominiale: il singolo condomino può consultarlo?

Il singolo condomino può accedere al conto corrente condominiale o necessita di apposita autorizzazione?  Cosa occorre fare per accedere ai dati di un conto corrente bancario o postale intestato al Condominio? Ecco le risposte.

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Il Condominio per la gestione delle spese può avere a disposizione un conto corrente bancario o postale gestito in nome e per proprio conto dall’amministratore.

Quest’ultimo, infatti, nella qualità di rappresentante legale del Condominio è tenuto a gestire l‘amministrazione nell’interesse dei singoli condomini.

Ciascuno di essi, a sua volta, è in grado di verificare la bontà del mandato conferito all’amministratore mediante la visura di fatture, scontrini e dei bilanci.

L’accesso ai documenti condominiali dev’essere garantito a tutti i condomini previa richiesta.

Accanto alla visualizzazione dei documenti di gestione, per verificarne la bontà e trasparenza, i condomini potrebbero essere volti ad effettuare un “controllo incrociato” mediante accesso al conto corrente bancario intestato al Condominio.


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Conto corrente condominiale: il singolo condomino può accedervi?

Accesso al conto corrente intestato al Condominio: come si procede?

Tale atto è stato oggetto di apposita valutazione giudiziaria; in particolare, a seguito dell’entrata in vigore nel 2012 della riforma del Condominio, con annessa possibilità di apertura di un conto corrente ad esso intestato. E’ sorto di conseguenza, l’obbligo di trasparenza a capo dell’amministratore, ancora di più di quanto in precedenza richiesto nell’esecuzione del proprio mandato.

L’Accesso al conto corrente condominiale: è un diritto del singolo condomino

Il Garante della privacy ha chiarito che l’accesso al conto corrente postale o bancario dev’essere gestito nell’interesse dei singoli condomini da parte dell’amministratore.

L’accesso ai conti bancari intestati al Condominio è un diritto riconosciuto ai singoli condomini per effetto della propria posizione giuridica tutelata, capace di consentire la copia degli atti o documenti bancari senza limite alcuno.

Tra le documentazioni oggetto di libero accesso, dunque, rientrano anche quelle bancarie attinenti al conto corrente bancario o postale intestato al Condominio.

In tal modo i Condomini sono avvisati in tempo reale sui movimenti in entrata ed in uscita.

Alla richiesta di accesso agli atti, l’amministratore non potrà sottrarsi nè apporre alcun divieto. 

Tale accesso avviene non direttamente presso la Banca ove è stato aperto il conto corrente ma per effetto dell’intermediazione dell’amministratore che ha il compito di fornire al condomino i documenti bancari richiesti.


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Conto corrente condominiale: il singolo condomino può accedervi?

L’amministratore si rifiuta di far visionare i documenti bancari: cosa fare?

Cosa accade allorquando l’amministratore, a richiesta del singolo condomino, si opponga nel far visionare i documenti bancari?

Il condomino potrà far valere la propria richiesta disattesa in Tribunale affinché con sentenza il giudice obblighi l’amministratore a fornire la documentazione bancaria.

Altra possibilità extragiudiziaria per accedere agli atti riguarda il libero accesso ai documenti concesso dalla banca interessata se il condomino dimostra di aver già inoltrato istanza all’amministratore, il quale, abbia rigettato la stessa.

Tale facoltà di accesso diretto ai documenti bancari in caso di diniego iniziale dell’amministratore è stata sancita dall’Arbitro Bancario finanziario con apposita sentenza sulla base del principio che l’amministratore sia un gestore ma la titolarità del conto resti in capo ai singoli condomini


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Il titolare dell’interesse ad accedere ai documenti bancari, dovrà semplicemente presentarsi presso l’istituto di credito e dare prova della propria qualità di condomino attraverso estratto dell’anagrafe tributaria o visura immobiliare che dimostri come l’unità si trovi all’interno del condominio.

L’amministratore di condominio e l’obbligo di rendiconto

Ai sensi e per gli effetti della sentenza emessa dalla Corte di Cassazione (sez.civile n.1186 del 2019), l’amministratore ha obbligo di osservare il rendiconto di gestione, dando visione ai condomini dei documenti giustificativi in materia non solo di esborso ma di causale dello stesso.

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Conto bancario intestato al Condominio: nessun obbligo di controllo da parte della banca

In merito alla regolarità sulla tenuta del conto corrente bancario condominiale, la banca non ha il dovere di controllare vizi nella gestione economica del condominio.

Somme trasferite sul proprio conto: reato di appropriazione indebita per l’amministratore

L’amministratore di condominio non può trasferire sul proprio conto le somme elargite dai condomini per le spese, configurando in tal modo il reato di appropriazione indebita.

La condotta indebita si configura allorquando l’agente ponga in essere un atto di dominio sulla cosa per effetto della volontà di tenere quest’ultima come propria (cassazione, sez. penale n.33547 del 2016).

Avv. Ennio Carabelli
  • Laurea in Giurisprudenza
  • Abilitazione Forense presso la Corte d'Appello di Salerno
  • Giornalista Pubblicista
  • Autore specializzato in controversie legali, normative, condominio, casa, successioni, contratto, mutui.
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