Bonus affitto genitori separati, domande al via: requisiti, importi e come fare

Autore:
Di Geronimo Daniele
  • Laurea in Lettere moderne
Tempo di lettura: 5 minuti

È online la piattaforma del Ministero delle Infrastrutture per chiedere il contributo fino a 6.000 euro l’anno.

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Persona che apre la porta di casa
Photo by Jakub Zerdzicki – Pexels

l bonus affitto per i genitori separati o divorziati è partito. Sulla piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si può già inserire ka domanda.

Possono chiederlo i genitori a cui non è stata assegnata la casa familiare, con figli a carico fino a 21 anni e un reddito non superiore a 35.000 euro. Il contributo arriva fino a 500 euro al mese. C’è tempo fino alle 12 del 28 ottobre 2026, ma il MIT consiglia di non aspettare l’ultimo momento. Le graduatorie verranno poi stilate in automatico, regione per regione.

Bonus affitto genitori separati, chi può fare domanda

Persona tiene in mano un mazzo di chiavi
Photo by Sephelonor – Pixabay

Il contributo è per il genitore che, dopo la separazione (o il divorzio), ha dovuto lasciare la casa familiare. E che quindi ha dovuto trovarne un’altra in affitto con l’onere di pagarne da solo la locazione. Per accedere bisogna soddisfare queste condizioni:

  • essere legalmente separati o divorziati e non assegnatari della casa familiare
  • avere almeno un figlio a carico sotto i 21 anni
  • avere un reddito individuale non superiore a 35.000 euro, risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi (non serve l’ISEE)
  • essere titolari di un contratto di locazione registrato a proprio nome
  • essere in regola con gli obblighi di mantenimento dei figli
  • non possedere altri immobili residenziali nello stesso Comune o entro 50 chilometri, non essere assegnatari di una casa popolare e non ricevere altri aiuti pubblici per le stesse finalità

Quanto vale il contributo

Il bonus copre il 50% del canone effettivamente pagato, con un tetto di 6.000 euro l’anno(quindi circa 500 euro al mese). Viene erogato in un’unica soluzione con bonifico sull’IBAN indicato nella domanda.

Come presentare la domanda

Soldi vicino a chiavi di casa
Photo by Jakub Zerdzicki – Pexels

La richiesta si invia solo online, accedendo alla piattaforma con SPID, CIE o CNS. Ogni richiedente può presentare una sola domanda. Prima di iniziare conviene tenere a portata di mano:

  • gli estremi del provvedimento di separazione o divorzio (tribunale, numero e data)
  • i dati catastali dell’ex casa familiare
  • gli estremi di registrazione del contratto d’affitto e l’importo del canone annuo
  • un indirizzo PEC e l’IBAN su cui ricevere il pagamento

La graduatoria e le priorità

Con circa 15 mila beneficiari stimati, le risorse potrebbero non bastare per tutti. Le somme vengono ripartite tra le Regioni e assegnate tramite graduatoria, che dà precedenza a chi ha più figli sotto i 21 anni, a chi convive con una disabilità propria o dei figli, a chi è disoccupato involontariamente e a chi vive in un Comune ad alta tensione abitativa. Le fonti disponibili non indicano ancora una scadenza per l’invio delle domande.

Ulteriori dettagli potrebbero arrivare dalla conferenza stampa che il Ministero ha in programma per il 9 ottobre. Chi non ha ancora un contratto e sta cercando casa può farsi aiutare dalla nostra guida sugli errori da evitare quando si prende casa in affitto. Per capire invece perché, dopo la separazione, la casa resta di solito al genitore che vive con i figli, è utile sapere cos’è il diritto di abitazione e chi può usufruirne.

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