Case a 1 euro in Puglia, in questo borgo puoi scegliere anche abitazioni già quasi pronte

Autore:
Di Geronimo Daniele
  • Laurea in Lettere moderne
Tempo di lettura: 5 minuti

Il borgo dei Monti Dauni, in provincia di Foggia, propone ruderi a prezzo simbolico e case già in parte abitabili: requisiti, costi da mettere in conto e detrazioni.

Guarda il video

Borgo in Puglia
Photo by Domenico Adornato – Pexels

L’idea di diventare proprietari di un immobile spendendo quanto un caffè continua ad attirare curiosi da tutta Europa e oltre.

In Puglia uno dei nomi più citati è Biccari, piccolo centro dei Monti Dauni in provincia di Foggia, che ha scelto una strada diversa rispetto alla maggior parte dei comuni aderenti: un catalogo con prezzi da 1 a 30.000 euro, che comprende sia edifici da recuperare sia case già in parte abitabili.

Una formula pensata per allargare la platea dei compratori e che, stando ai dati diffusi dall’amministrazione comunale, ha già generato un indotto superiore ai 2 milioni di euro.

Vista vicolo borgo in Puglia
Photo by lavaligiainviaggio – Pixabay

Il paese partecipa all’iniziativa dal 2021, quando gli immobili messi in vetrina erano una ventina. Con il tempo il sindaco Gianfilippo Mignogna ha deciso di affiancare alle case simboliche anche abitazioni in condizioni migliori, a prezzi comunque contenuti.

La motivazione l’ha spiegata lui stesso: molti potenziali acquirenti stranieri erano frenati dall’idea di seguire un cantiere a distanza, tra permessi, tecnici e pratiche burocratiche.

Le abitazioni appartengono a privati, spesso discendenti di emigrati, che hanno dato il consenso alla vendita. Il catalogo è stato presentato anche sulla CNN per raggiungere un pubblico internazionale. I numeri comunicati parlano di circa 650.000 euro di compravendite e di lavori, conclusi o in corso, per 1,3 milioni.

Senza obbligo di ristrutturazione: la differenza rispetto agli altri bandi

Secondo le più recenti ricostruzioni sul progetto, a Biccari chi compra non sarebbe vincolato a ristrutturare né a trasferire la residenza: la casa può diventare abitazione principale, seconda casa o immobile da affittare. Altrove il copione è diverso.

Nella maggior parte dei bandi si chiede di presentare un progetto di recupero entro un anno, avviare i lavori in tempi stretti e versare una polizza fideiussoria da 5.000 euro, oltre a pagare spese notarili, registrazione e voltura.

Le condizioni vanno sempre verificate scheda per scheda con il Comune prima di prendere qualsiasi impegno, chiedendo per iscritto tempi, vincoli ed eventuali garanzie richieste all’acquirente.

Chi può comprare e quali agevolazioni si possono sfruttare

Vista cittadina pugliese
Photo by JoelleLC – Pixabay

Non sono previsti limiti di reddito o di patrimonio: possono farsi avanti cittadini italiani, stranieri e imprese individuali, per uso abitativo, turistico o ricettivo. Chi arriva dall’estero deve però ottenere un codice fiscale italiano, che si richiede all’Agenzia delle Entrate oppure tramite i consolati.

Chi sceglie comunque di rinnovare l’immobile può contare sul bonus ristrutturazione: per le spese sostenute nel 2026 la detrazione è del 50% sull’abitazione principale e del 36% negli altri casi, con un tetto di 96.000 euro per unità immobiliare, recuperati in dieci anni.

Vivere a Biccari tra natura e borgo antico

Il centro storico, fatto di vicoli in pietra e dominato dalla Torre Bizantina simbolo del paese, si trova ai piedi del Monte Cornacchia, la cima più alta della Puglia, a breve distanza dal Lago Pescara. Un contesto adatto a chi cerca ritmi lenti, escursioni a piedi o in bicicletta e una comunità piccola ma vivace.

Prima di firmare, però, conviene fare bene i conti: atto notarile, imposte, tecnici e arredi possono pesare più del prezzo d’acquisto. Le voci da considerare sono raccolte nella guida ai costi nascosti delle case a 1 euro, utile per capire quanto può costare davvero un affare al prezzo di un caffè.

Case a 1 euro in Puglia a Biccari: foto e immagini