Bollette non pagate: in quanti anni si prescrivono?

Autore:
Davide Bernasconi
  • Giornalista
Tempo di lettura: 5 minuti

Quando interviene la prescrizione per le bollette non pagate e relative ad utenze domestiche? Qual è la strategia che si può usare per tutelare i propri interessi in giudizio?

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Bollette non pagate: quando si prescrivono?

Cosa deve fare un utente quando si ritrovi ad essere informato a mezzo posta o con messaggio SMS ricevuto direttamente sul proprio cellulare, dell‘inadempimento al pagamento di una bolletta per un’utenza domestica?

Generalmente la società di recupero crediti sollecita, preventivamente, il debitore al pagamento entro 5 giorni dalla notifica dell’avviso, pena l’ingiunzione da parte del Tribunale adito.

Tuttavia se rispetto al credito vantato sia trascorso molto tempo, è possibile chiedersi se tali fatture di fornitura siano esigibili da parte del creditore per intervenuta prescrizione della stessa.

Bollette utenze domestiche: dopo quanti anni arriva la prescrizione

La prescrizione, che rappresenta il tempo entro il quale l’ente erogatore del servizio può richiedere al debitore di pagare quanto dovuto, decorre:

  • dopo 2 anni per le bollette connesse al servizio di erogazione di luce, acqua, gas
  • dopo 5 anni se relative ad utenze telefoniche.

Se il cliente fa ricorso alla compagnia e si vede soccombere in giudizio, il termine di prescrizione dalla sentenza è di 10 anni.

Il termine utile per far decorrere la prescrizione e, dunque, l’estinzione del debito in capo all’utente inadempiente, decorre dalla data di scadenza della bolletta, debitamente indicata sull’intestazione della stessa.

Termine di prescrizione e causa di interruzione

Contatore

Per far decorrere il termine necessario della prescrizione stabilito, è necessario che non intervengano atti interruttivi della stessa.

In particolare, è fondamentale che in tale lasso di tempo, il creditore non abbia fatto nulla per far valere il proprio credito rimasto inesigibile ovvero non ne abbia richiesto il pagamento con lettera o con citazione o mediante decreto ingiuntivo.

Se invece il creditore ha fatto valere le proprie ragioni con una lettera di sollecito inviata a mezzo raccomandata a/r. o posta elettronica, la prescrizione s’interrompe e decorre dal giorno successivo all’invio.

Termine di prescrizione: chi lo ha stabilito

Bollette non pagate: quando si prescrivono?

Come si è arrivati a stabilire questo termine?

Innanzitutto va chiarito che è determinate la data di scadenza del pagamento. E’ stata la Suprema Corte a ricordare che il giorno della prescrizione

coincide con la scadenza dei termini di pagamento indicati nelle fatture di cui si tratta, atteso che solo da tale momento i crediti divengono esigibili.

Inoltre il Legislatore ha stabilito che il nuovo termine di prescrizione può essere applicato anche in caso di fatture, quando i consumi sono relativi a periodi precedenti all’entrata in vigore della norma. Più precisamente i periodi, distinti per utenza, sono:

  • acqua dal 2 gennaio 2020
  • luce dal 2 marzo 2018
  • gas dal 2 gennaio 2019.

Bollette non pagate: per quanti anni vanno conservate?

Nessuna disposizione legislativa obbliga il debitore a conservare le bollette relative ad utenze per le quali non si è provveduto al pagamento della somma dovuta.

Tuttavia, il debitore che voglia dimostrare di aver adempiuto al pagamento di quanto dovuto, è tenuto a conservare una copia dell’avvenuto versamento al fine di opporla ad eventuali intimazioni da parte della compagnia di gestione delle utenze onde evitare un nuovo ed indebito pagamento.

Trascorsi 2 o 5 anni dall’emissione della bolletta, a seconda della tipologia di utenza, l’utente potrà disfarsene non potendo, per intervenuta prescrizione; la compagnia in alcun modo vantare alcun titolo per richiedere il pagamento .

Nel caso in cui si riceva oltre il termine massimo di prescrizione, un sollecito o un decreto ingiuntivo da parte di una società elettrica o di gas, per il pagamento inadempiuto di una bolletta, per iscritto l’utente potrà far, rilevare l’avvenuta prescrizione (per sapere come cambiare ente gestore, ecco i nostri consigli).

Onde evitare una querelle giudiziaria, sarà possibile, tra le parti, esperire un tentativo di conciliazione dinnanzi l’Autorità garante mediante inoltro di apposito reclamo.

Bollette non pagate: foto e immagini