Cambio gestore luce/gas a mia insaputa: cosa fare

Cambio gestore luce/gas senza consenso, quali sono i comportamenti scorretti di fornitori e agenzie, come identificare raggiri e truffe. Cosa fare e come difendersi.

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Mi hanno cambiato gestore luce/gas a mia insaputa: cosa fare? Sono sempre più frequenti le denunce di questo tipo da parte dei consumatori, per aver ricevuto una bolletta da una compagnia diversa dal fornitore abituale.

È ormai un classico imbattersi in situazioni di cambio gestore gas senza consenso o ricevere una fattura dell’energia elettrica con impresso il marchio di una nuova società.

D’altronde i raggiri sono sempre più diffusi in questo settore, come altrettanto numerose le segnalazioni di utenti per non aver mai stipulato un contratto con un nuovo operatore.

In questa nostra guida scopriamo come avviene, la procedura per rimediare e tutte le altre utili informazioni per tutelarti di fronte a queste truffe.


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Cambio gestore gas senza consenso: come si verifica

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Come anticipato, il cambio gestore luce/gas senza autorizzazione può essere identificato come una truffa. Sono sempre più ricorrenti tra gli utenti, spesso vittime di diverse forme di raggiri.

Contratto telefonico a mia insaputa! Contratto enel energia senza firma! Cambio gestore gas senza consenso!

Queste segnalate sono alcune delle lamentele più diffuse, con diversi utenti che hanno avuto a che fare con venditori porta a porta di contratti energetici, contattati telefonicamente da call center, fermati negli appositi gazebi nei centri commerciali. Con la classica domanda “State pagando bollette troppo care!”, a volte si procurano dati personali con la scusa di verificare i costi della fornitura.

Premesso che la maggior parte delle categorie appena citate si comportano correttamente, altrettanto non si può dire per una minoranza che non agisce in modo altrettanto trasparente. L’unica loro intenzione è acquisire nuovi clienti, pur se questi ultimi non hanno acconsentito esplicitamente al cambio di gestore.

Cambio operatore luce/gas a mia insaputa: come rimediare

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L’unico modo per evitare di essere raggirati e difendersi dalle truffe, è prestare molta attenzione ai dati che si forniscono, sia telefonicamente che di persona.

La procedura per cambiare gestore luce/gas, necessita infatti di una serie di informazioni, atte ad identificare la tipologia di fornitura attiva presso la propria abitazione. Ci riferiamo nello specifico al codice PDR (Punto di Riconsegna) per il gas e al codice POD (punto di fornitura) per l’energia elettrica. Si tratta di dati disponibili esclusivamente in bolletta, tramite cui si accerta in modo univoco il proprio allacciamento.


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Si mettono in atto “strategie” per carpire informazioni riservate sulla fornitura, adottate tanto dai venditori porta a porta quanto dagli operatori telefonici. Quest’ultimi solitamente approfittano del lancio di una nuova offerta per ottenere il consenso dell’ignaro utente. La telefonata viene registrata e si dà in questo modo il via libera all’attivazione della nuova offerta.

Annullamento contratto luce/gas non richiesto

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Una volta che il contratto viene recapitato, cosa fare? Puoi avvalerti innanzitutto del diritto di ripensamento entro 14 giorni dal ricevimento. In alternativa è possibile avviare la procedura per il disconoscimento della firma.


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Occorre ricordare che per i contratti di energia sottoscritti telefonicamente o comunque al di fuori di spazi commerciali, oltre all’accordo firmato, è obbligo per il fornitore di inviare apposita lettera di conferma presso il domicilio del cliente o comunicare telefonicamente il cambio di gestore.

L’iter da seguire per procedere all’annullamento del contratto luce/gas è piuttosto semplice. È sufficiente inviare un reclamo scritto. Ecco le tempistiche relative alle tre differenti opzioni:

  • 40 giorni dal recapito della lettera di conferma.
  • 30 giorni dal contatto telefonico.
  • 30 giorni dalla scadenza della prima bolletta (se non ricevuta la chiamata o la lettera).

Il fornitore è obbligato a rispondere al reclamo entro il termine di 40 giorni solari. Una volta accettato, viene avviata la procedura di ripristino per contratti non richiesti.

Se l’esito dovesse tardare o risultare negativo, è possibile rivolgersi allo Sportello del Consumatore, ente istituito dall’Autorità per l’Energia a tutela dei consumatori.

Enel-Eni reclamo contatti

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Sul sito di ciascun fornitore sono riportati i contatti ed il relativo modulo da scaricare. Una volta compilato, è possibile inviarlo secondo i metodi disponibili presso ciascun gestore. A seguire i recapiti per le compagnie Enel ed Eni, due tra i marchi più popolari e con il maggior numero di clienti in Italia.

Reclamo Enel

  • Via posta: Enel Servizio Elettrico Casella Postale 1100 – 85100 Potenza
  • Fax: 800.900.150
  • Consegna diretta presso un Punto Enel

Reclamo Eni

  • Posta: Eni divisione gas & power Corrispondenza Clienti – Casella Postale 71 – 20068 Peschiera Borromeo (MI)
  • Fax: 800.91.99.62
  • Consegna presso gli Energy Store Eni

Galleria Immagini

Ecco una completa galleria immagini sulla procedura da seguire per il cambio gestore luce/gas senza consenso ed a tua insaputa.

 

Alessandro Mancuso
  • Ragioniere, Programmatore
  • Autore specializzato in Design, Arredamento, Lifestyle
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