Bar rumoroso: cosa fare per far cessare gli schiamazzi

In caso di rumori generati dai clienti di un bar nelle ore piccole cosa è possibile fare per tutelarsi? La normativa in vigore.

Bar rumoroso ed il disturbo della quiete pubblica: ecco cosa fare

Gli assembramenti che si generano nei bar notturni con vivacchi e rumori fastidiosi provocati nelle ore piccole dai frequentatori della movida sfrenata possono risultare non sempre piacevoli.

I rumori molesti generati dal bar sotto casa, fino all’avvento della pandemia, erano all’ordine del giorno per chi ha la sfortuna di abitare nei pressi dell’esercizio commerciale.

Il reato che si configura per le immissioni di rumori fastidiosi e per la gazzarra generata da coloro che consumano dinnanzi al bar bevande alcoliche e non, è quello di disturbo della quiete pubblica.

Ecco come agire allorquando la situazione degeneri e diventi per gli abitanti del luogo in cui è ubicato il bar, insostenibile per le orecchie e non solo.


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Bar rumoroso ed il disturbo della quiete pubblica: ecco cosa fare

Bar rumoroso: come difendersi

E’ notte fonda ed afosa. L’Estate non lascia dormire per le alte temperature. Di poi si aggiunge la difficoltà derivante dal clamore e dal rumore fastidioso derivante dal bar apposto nei pressi dell’abitazione.

C’è solo da sperare che si chiuda presto la saracinesca e che la nottata passi nel breve tempo possibile.

Le urla, gli strepitii dei ragazzi assiepati sulla soglia del bar che consumano superalcolici con musica che si avverte senza alcun filtro, configurano il reato di disturbo della quiete pubblica. 

Si varca in tal senso la soglia del limite di tollerabilità previsto dalla legge in relazione alle abitudini ed al luogo in cui è ubicata l’attività commerciale.

Giacchè tale soglia di tollerabilità al rumore non è uguale per tutti, la legge appone dei limiti che valgono per tutti: il limite massimo del rumore da sostenere è quello dei 5 decibel durante il giorno e di 3 decibel durante la notte.

In centro, nelle grandi metropoli, per superare tale soglia ci vorrà più rumore di quello generato se si abita in campagna.

Superato tale limite si configura il reato di disturbo della quiete pubblica e del riposo delle persone.

Bar rumoroso ed il disturbo della quiete pubblica: ecco cosa fare

Disturbo della quiete pubblica per il bar rumoroso: sanzioni

A tenere banco non è soltanto la musica alta ed il chiacchiericcio fuori al bar ma il codice penale punisce con l’arresto fino a 3 mesi e l’ammenda di 309 euro chiunque con schiamazzi o rumori, abusando di strumenti sonori, disturbi le occupazioni ed il riposo delle persone.


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Il reato si configura per chi per oltre un minuto suona il clacson all’una di notte o non provvede a non far abbaiare il cane sul balcone di casa.

Bar rumoroso ed il disturbo della quiete pubblica: ecco cosa fare

Bar rumoroso: le responsabilità del gestore

Per i rumori fastidiosi generati dal bar rumoroso nelle ore notturne, risponde del reato di disturbo della quiete pubblica il gestore o il titolare dello stesso.

Per l’occorrenza è opportuno segnalare la condotta illecita ai Carabinieri ai quali il titolare del bar può rispondere di rispettare le norme nell’erogazione del servizio al pubblico senza poter essere in grado di gestire l’inciviltà dei clienti.

Eppure tale giustificazione non ha ragion d’essere: i militari, infatti, possono contestare al gestore del bar rumoroso sia la condotta commissiva che quella omissiva ovvero il non fare previsto dalla legge per evitare il disturbo del riposo (è il caso del proprietario o gestore che lasci suonare fino alle 3 di notte o che permetta ai clienti di fare fracasso senza richiamarli alla disciplina).

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Bar rumoroso: come agire

Per i poveri abitanti del quartiere dove si trova il bar rumoroso sotto casa, allorquando le buone maniere ed il tentativo di conciliazione non vanno a buon fine, è possibile diffidare il titolare e, di poi, procedere con esposto al Comune per la verifica della soglia di tollerabilità del rumore generato.

Ad intervenire sarà l‘Arpa, Agenzia Regionale deputata alla protezione dell’ambiente, che verificherà la sussistenza o meno dell’inquinamento acustico con apposita strumentazione.

Se all’esito della verifica, il bar risulti essere rumoroso oltre la soglia di tollerabilità, il Comune procede a sanzionare il titolare o, addirittura, può disporre la chiusura dell’esercizio commerciale.

Bar rumoroso: diritto al risarcimento del danno

Nei confronti del titolare del bar rumoroso sotto casa, è possibile agire in giudizio per ottenere un risarcimento danni sia patrimoniale che non patrimoniale.

Il danno non patrimoniale o di tipo esistenziale si configura con il peggioramento delle condizioni di vita (ad esempio in alcuni giorni, la soglia di tollerabilità superata di gran lunga, genera l’impossibilità di poter effettuare 8 ore di sonno).

Il sonno interrotto dal rumore, disturbato o, in molti cosi, divenuto arretrato, genera problemi di salute importanti.

In tale ultimo caso, per ottenere il risarcimento occorre dimostrare la patologia con un certificato medico onde ottenere un provvedimento d’urgenza emesso dal Tribunale territorialmente competente.

Sarà posta in essere una perizia per accertare l’entità del rumore che, una volta accertata essere superiore alla fatidica soglia di tollerabilità, consente al Giudice di adottare provvedimento punitivo dei trasgressori per ridurre o eliminare alla fonte il disturbo.

Avv. Ennio Carabelli
  • Laurea in Giurisprudenza
  • Abilitazione Forense presso la Corte d'Appello di Salerno
  • Giornalista Pubblicista
  • Autore specializzato in controversie legali, normative, condominio, casa, successioni, contratto, mutui.
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