Appalti più stringenti: i nuovi CAM riscrivono i criteri di affidamento

Autore:
Erika Fameli
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Entrano in vigore i nuovi CAM 2026 per l’affidamento dei servizi di progettazione e lavori: ecco quali sono i nuovi obblighi da rispettare e i criteri che premiano. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 3 dicembre scorso aggiorna i criteri del D.M. 23 giugno 2022 n.256 e del correttivo del 5 agosto 2024.

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Appalti più stringenti: i nuovi CAM riscrivono i criteri di affidamento
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I Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi entrano ufficialmente in vigore il 2 febbraio 2026.

Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre 2025, aggiorna i criteri presenti nel DM 23 giugno 2022 n.256 e del correttivo del 5 agosto 2024, adeguandoli sia al quadro normativo attuale che alle evoluzioni del mercato e delle nuove tecnologie.

Si tratta di criteri obbligatori e premianti che si applicano a tutti i contratti pubblici di appalto e alle concessioni che trattano l’esecuzione di lavori per interventi edilizi e la prestazione di servizi di progettazione relativi a costruzione, ristrutturazione, manutenzione e adeguamento degli edifici. I nuovi CAM edilizia diventano il principale riferimento per le gare pubbliche.

Entrano in vigore i nuovi CAM

Lavori nel campo edile
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Il 2 febbraio entrano ufficialmente in vigore i nuovi Criteri Ambientali Minimi dell’edilizia 2026, che tengono in considerazione:

  • l’adeguamento ai più recenti aggiornamenti del Codice degli Appalti,
  • l’integrazione delle evoluzioni tecnologiche in ambito edilizio,
  • l’allineamento alla normativa ambientale europea e nazionale,
  • la risposta alle dinamiche dei mercati dei materiali e dei prodotti da costruzione.

In particolare, si amplia di molto la platea dei criteri premianti, che riguardano le competenze dei progettisti basate sui CV e le competenze dimostrate da certificazioni di competenza e qualifiche specifiche.

Inoltre, si valorizza il possesso di certificazioni individuali come ESCo o EGE. Altre novità riguardano il risanamento del degrado da umidità, l’inserimento di nuovi prodotti da costruzione e l’impiego di materiali con contenuto riciclato, recuperato o derivante da sottoprodotti, con materiali rinnovabili.

Le novità più rilevanti

Entrano in vigore i nuovi CAM 2026: ecco quali sono
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Le novità dei CAM edilizia 2026 sono numerose. Innanzitutto, si introduce esplicitamente l’integrazione dell’analisi del ciclo di vita e del Life Cycle Costing, strumenti precedentemente solo citati e che oggi diventano obbligatori.

Altra introduzione riguarda il Documento di indirizzo alla progettazione (DIP), con cui la stazione appaltante fornisce al progettista tutte le indicazioni necessarie e si inseriscono i CAM nel processo progettuale, facendo diventare la sostenibilità un requisito obbligatorio degli indirizzi di progetto. Un’altra clausola contrattuale del Decreto è la Progettazione in BIM obbligatorio ai fini dell’affidamento del servizio di progettazione (il BIM passa quindi da criterio premiante a obbligatorio).

A livello territoriale e urbanistico, i nuovi CAM rafforzano le specifiche tecniche di livello in materia di protezione della biodiversità e degli ecosistemi, mitigazione dei cambiamenti climatici e riduzione dell’inquinamento e adattamento ai cambiamenti climatici come criterio autonomo. Per quanto riguarda invece le specifiche tecniche per gli edifici, invece.

Si evidenzia il tema della prestazione energetica in fase estiva, che viene isolata come criterio autonomo rispetto alla macro-categoria. Nella gestione delle risorse idriche, infine, il decreto introduce il tema della gestione intelligente dell’acqua a livello di edificio con reti di raccolta delle acque reflue con distribuzione duale potabile e non, e criteri su raccolta, trattamento, stoccaggio e riuso delle acque meteoriche.

Per tutti i progetti già validati e che sono ad uno stato avanzato dell’iter amministrativo, valgono le disposizioni del DM 256/2022 secondo le correzioni dell’agosto 2024. In linea generale, i nuovi CAM edilizia 2026 tracciano la strada per una progettazione pubblica più integrata, digitale e orientata al ciclo di vita, con un’attenzione maggiore verso energia, acqua, qualità esecutiva e rapporto con il contesto territoriale.

Entrano in vigore i nuovi CAM 2026: foto e immagini