Superbonus, nessuna modifica al Dl salva-spese
Superbonus, niente modifiche al Dl salva-spese che è stato approvato nella sua versione originale. Ridimensionamento del bonus barriere architettoniche e niente Sal straordinario. Il testo ora passa al Senato per la conversione definitiva in legge entro il 27 febbraio. Diamo un’occhiata alle ultime novità sull’agevolazione fiscale tanto discussa.

La commissione Finanze della Camera ha concluso il voto sugli emendamenti al decreto Superbonus che è stato approvato nella sua versione originale, senza alcuna modifica. In sostanza, tutti gli emendamenti presentati da maggioranza e opposizione sono stati bocciati e non resta che dare la parola al Senato per la seconda lettura. Le famiglie italiane possono ufficialmente dire addio all’agevolazione al 90 o 110% e dovranno abituarsi all’importante ridimensionamento del bonus barriere architettoniche che ha tagliato gli interventi di rifacimento dei bagni e la sostituzione degli infissi.
Pur comprendendo la delusione e le richieste dei corpi intermedi, bisogna sottolineare che un Governo che ha come obiettivo prioritario la salvaguardia dei conti pubblici non poteva fare altro che bloccare il superbonus. È una misura che avrebbe dovuto essere, sin dall’inizio, a termine e che avrebbe dovuto avere dei limiti molto più stretti di applicazione, come un tetto ai redditi o l’esclusione delle seconde case. Il conto finale potrebbe arrivare anche a 130-140 miliardi
, è il commento del relatore del decreto, Guerino Testa (Fdi). Il testo ora passa in Aula nella sua versione originale così come il Governo lo aveva approvato alla fine del 2023, nel Cdm di fine anno.
Superbonus, Dl salva-spese senza modifiche

Come anticipato, è stata confermata la stretta sul Superbonus e sul Bonus Barriere architettoniche e tutti gli emendamenti, su cui il Governo ha espresso parere negativo, sono stati tutti respinti. Dunque, come cambia il Superbonus nel 2024? Per i lavori già iniziati e asseverati al 31 dicembre 2023, verrà riconosciuto il credito d’imposta.
La detrazione spettante per gli interventi superbonus che sino al 31 dicembre 2023 può essere del 110% o del 90% in base ai diversi casi, per la quale si è optato per la cessione o per lo sconto sulla base di SAL effettuati fino al 31 dicembre 2023, non sarà oggetto di recupero se i medesimi interventi non verranno ultimati ( anche in caso di mancato conseguimento del miglioramento di due classi energetiche). Per quanto riguarda gli interventi ancora da effettuare, a partire dal 1° gennaio 2024 si confermano le percentuali previste a legislazione vigente (70%).
Il bonus barriere architettoniche, invece, ha subito un forte ridimensionamento ed è cambiato l’elenco di lavori ammessi nel bonus che a partire dal 2024 include l’adeguamento alle norme per i disabili di:
- scale
- rampe di accesso
- installazione di ascensori a norma
- servoscala
- piattaforme elevatrici
Stop agli interventi di rifacimento dei bagni e alla sostituzione degli infissi che non avranno più l’agevolazione del 75%.
Superbonus news
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