Si possono scaricare le bollette nel 730? Scopri quando puoi farlo
Le bollette per la fornitura di energia elettrica si possono scaricare nel 730? Quali bollette sono detraibili? Scopriamo se le famiglie italiane possono godere degli sconti fiscali che riguardano le spese relative alla fattura dell’energia.

Il modello 730 per la dichiarazione dei redditi è dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati e presenta numerosi vantaggi per il contribuente che, prima di tutto, non deve eseguire calcoli e può ottenere il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio.
Nello specifico, con la compilazione del modello 730 è possibile attestare le spese deducibili e detraibili sostenute nell’anno precedente per sé o per i propri familiari fiscalmente a carico. Relativamente a queste spese, viene infatti riconosciuta una detrazione dall’imposta o una deduzione dal reddito complessivo. La differenza sostanziale tra i due tipi di spese è la seguente: le spese detraibili si sottraggono, in percentuale, dall’imposta lorda mentre quelle deducibili vengono invece sottratte dall’ammontare del reddito complessivo. Dopo una prima delucidazione sull’argomento 730, scopriamo se è possibile detrarre le bollette per la fornitura energetica dalla dichiarazione dei redditi.
Bollette energia, si possono scaricare nel 730?

Come anticipato, l’interrogativo principale riguarda la possibilità di scaricare nel 730 le bollette dell’energia. Purtroppo la risposta è no, non è possibile usufruire degli sconti fiscali per le spese relative alle fatture dell’elettricità in quanto le somme versate, che comprendono le imposte come IVA e accise, non sono deducibili dalle tasse al momento della dichiarazione dei redditi.
Tuttavia, è doveroso precisare che questo divieto non riguarda i liberi professionisti o i titolari di aziende i quali sono gli unici che possono scaricare le bollette per la fornitura energetica nel proprio 730, solo se si tratta di forniture destinate a finalità produttive (uso domestico escluso). Ricordiamo che all’interno della categoria, però, solo le partite IVA a regime ordinario possono usufruire di questa possibilità (partite IVA a regime forfettario escluse).
Come scaricare le bollette nel 730
Nel paragrafo precedente abbiamo chiarito che le bollette sono detraibili per i liberi professionisti, lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali titolari di partita IVA. Ciò significa che una parte dei costi in bolletta è sostenuta a finalità produttive, il che permette a chi è titolare di partita IVA di detrarle a fine anno o di dedurle. Ma vediamo nel concreto come si risparmia sulle utenze.
I possessori di partita Iva possono dedurre il costo delle bollette di luce e gas delle utenze business: nello specifico, la voce di spesa viene sottratta al calcolo del reddito imponibile, riducendo le somme soggette a tassazione Irpef o Ires. In caso di utenza intestata a professionista o impresa, utilizzata solo in parte a fini lavorativi, la deduzione delle spese spetta nella misura del 50%.
La quota di spesa relativa all’IVA (pari al 22% nelle utenze business), può essere portata in detrazione dell’imposta lorda e la detraibilità dell’Iva è commisurata alla suddivisione delle spese tra uso personale e lavorativo. Ricordiamo che per godere delle agevolazioni fiscali, bisogna rispettare il principio di certezza e indicare all’interno della bolletta luce e gas il proprio nome o quello dell’impresa, oltre al numero di partita Iva.