Rivestire la casa di verde: bonus e vantaggi sui consumi
Rivestire la casa di verde, ricoprendo tetto e pareti con le piante, è una soluzione che permette di risparmiare tantissimo sui consumi energetici e anche di migliorare l’isolamento termico degli edifici. Questa scelta, che fino a pochi anni fa era puramente estetica, rappresenta oggi una risposta alle esigenze energetiche e ambientali.
Guarda il video

Nel passato più antico i popoli erano soliti ricoprire le loro dimore con zolle di terreno. Questo favoriva, da un lato, la stabilità strutturale delle costruzioni, e dall’altro aiutava ad isolare gli ambienti interni dalle temperature più rigide. Si tratta di una strategia adottata soprattutto nei paesi nordici, e che nel corso del tempo si è andata perdendo in favore di nuovi materiali. Oggi, a distanza di secoli, torna però in auge.
Negli anni scorsi edifici come il Bosco verticale di Milano hanno creato stupore e generato sorpresa, ma quello che è partito come un trend architettonico all’avanguardia ed estremamente estetico, potrebbe realmente rispondere al cambiamento climatico e all’esigenza di migliorare l’efficientamento energetico degli edifici più datati. A dimostrarlo sono diversi studi, e in Italia è possibile far rientrare questo tipo di interventi in alcuni bonus edilizi in corso di validità.
Rivestire la casa di verde

Rivestire la casa di verde è una soluzione che può risolvere diversi problemi. In particolare, è in grado di unire in un unico intervento:
- sostenibilità ambientale,
- comfort abitativo,
- rigenerazione urbana.
A dare evidenza dell’entità del miglioramento che si riscontrerebbe, sono diversi studi. Una ricerca del National Research Council of Canada, per esempio, rivela che se si ricopre il tetto di un edificio con del verde, la temperatura interna si riduce sensibilmente in estate, mentre in inverno aumenta l’isolamento termico dal freddo. In particolare, i tetti verdi riducono il consumo energetico estivo del 26%, e quello invernale del 10%. Di conseguenza, si riduce anche il consumo energetico, risparmiando tantissimo in bolletta.
Inoltre, un tetto verde funge anche da cuscinetto idraulico urbano. Le piante, infatti, sono in grado di trattenere e poi rilasciare l’acqua piovana gradualmente. Questo alleggerisce il carico sulle fognature e previene gli allagamenti. Secondo la US Environmental Protection Agency, i tetti verdi riescono a trattenere fino all’80% delle precipitazioni annuali.
Bonus e progetti

Tutto questo, ovviamente, ha un costo, e per moltissimi italiani l’efficientamento energetico e la riqualificazione immobiliare rimangono un sogno. In Italia gli interventi di riqualificazione energetica possono rientrare in diversi tipi di bonus edilizi, come l’Ecobonus e il bonus ristrutturazione. In questo modo, si può recuperare una parte della spesa sostenuta per l’installazione di tetti e pareti verdi. Un tipo di intervento di questo tipo, inoltre, aumenta anche il valore dell’immobile. Si devono però considerare tutti gli aspetti, prima di avviare il progetto.
Innanzitutto si deve valutare la struttura portante, se è idonea o meno alla piantumazione verticale o sul tetto. In secondo luogo si devono scegliere le piante in base al clima, all’esposizione e alla manutenzione, e poi integrare specifici sistemi di irrigazione e drenaggio. Le case green sono il futuro dell’edilizia, e sempre più persone optano per soluzioni ad alta efficienza energetica quando devono comprare casa. I costi sono sicuramente più elevati, ma la qualità della vita e le spese vive negli anni a seguire ne guadagnano tantissimo.
Ristrutturare casa in ottica green può costare dai 10.000 ai 50.000 euro, ma lavori di questo tipo possono essere anche ripartiti a livello condominiale, portando benefici ad un patrimonio immobiliare più ampio ed elevando anche le quotazioni della zona, oltre che dei singoli immobili.