Mercato immobiliare UE: Italia fanalino di coda

Autore:
Erika Fameli
  • SEO Copywriter
Tempo di lettura: 5 minuti

Nel mercato immobiliare UE l’Italia è tra i Paesi con la crescita più bassa negli ultimi 10 anni, e si piazza tra i fanalini di coda nei risultati Eurostat che registrano l’andamento dal 2015 ad oggi. Nonostante la percezione di prezzi in costante aumento, quindi, l’Italia non sembra poi così cara.

Guarda il video

Mercato immobiliare UE: in Italia fanalino di coda
Photo by insspirito – Pixabay

Quante volte, davanti ai siti di annunci immobiliari, è venuto spontaneo pensare che più passa il tempo, più le case diventano inavvicinabili? La crisi abitativa italiana è una realtà concreta, che impedisce a migliaia di famiglie di accedere al mercato immobiliare sia per quanto riguarda la compravendita che l’affitto, ma siamo davvero messi così male?

Un recente report Eurostat, che ha analizzato l’andamento del mercato immobiliare nel territorio dell’Unione Europea negli ultimi 10 anni, sembra ribaltare la percezione pessimistica che gli italiani hanno dell’Italia, rivelando che in realtà, nel Bel Paese i prezzi delle case sono aumentati meno del 20%. Tanto, sicuramente, ma meno di quasi tutti gli altri Paesi UE, tanto da far posizionare l’Italia tra gli ultimi posti in classifica.

Mercato immobiliare in UE

Mercato immobiliare UE: in Italia fanalino di coda
mercato immobiliare

Un recente report di Eurostat ha rivelato che tra il 2015 e il 2025 i prezzi delle abitazioni e degli affitti nell’Unione Europea sono aumentati rispettivamente del 64,9% e del 21,8%. In particolare, a registrare gli incrementi più consistenti nel comparto delle compravendite sono stati:

  • l’Ungheria (+290%);
  • il Portogallo (+180%);
  • la Lituania (+168%);
  • la Bulgaria (+157%).

L’Ungheria mantiene il primo posto anche sul fronte degli affitti (+109%), e la seguono la Lituania (+88%), l’Irlanda e la Polonia (entrambe con un +76%). Con specifico riferimento all’ultimo anno, i prezzi delle case nel 2025 sono cresciuti del 5,5% su base annua a livello europeo, mentre gli affitti hanno registrato un aumento del 3,2%. Nelle statistiche di Eurostat però, si fa fatica a trovare il nome dell’Italia, che non spicca per dinamicità e anzi, si piazza al terzultimo posto per crescita del mercato immobiliare, seguita solamente da Grecia e Finlandia (quest’ultima addirittura in recessione).

La posizione dell’Italia

Mercato immobiliare UE: in Italia fanalino di coda
Photo by jessebridgewater – Pixabay

In particolare, la crescita italiana sia per l’acquisto che per l’affitto è stata inferiore al 20%. Pare, quindi, che la situazione abitativa non sia poi così terribile come la percepiamo, ma la questione è più complicata di così. Inoltre, internamente c’è un’altra analisi da approfondire: quella che mette a confronto le performance del Nord Italia con quelle del Sud, e quella che compara le grandi città con le periferie. Appare, su questo fronte, una forte disparità, e se in città come Milano, Roma e Bologna i prezzi sono aumentati sensibilmente negli ultimi 10 anni, le aree interne e periferiche restano ferme o in calo, il mercato si presenta frammentato e la crescita non è diffusa in modo omogeneo.

A far preoccupare gli esperti, inoltre, è l’Indice dei Prezzi delle Abitazioni (HPI), che monitora la salute economica nel suo complesso e che, se combinato con altri dati macroeconomici, permette di ottenere indicatori importanti per l’analisi del mercato. Ebbene, un mercato immobiliare che cresce poco o molto lentamente indica una società che presenta una domanda debole, una crescita economica altrettanto lenta, una minore attrattività per gli investimenti e la stagnazione del settore immobiliare. Il mercato italiano, quindi, è sì più accessibile di molte altre realtà europee, ma non è tutto oro quello che luccica. Nonostante il boom del segmento luxury e la crescita degli investimenti, gli indici economici indicano ancora un passo troppo lento rispetto al resto del Continente. Tirando le somme, quindi, mentre l’Europa corre, l’Italia resta ferma, e questo non è mai positivo.

Mercato immobiliare UE: in Italia fanalino di coda: foto e immagini