Il lusso è di casa in Italia: dati, trend e previsioni nel 2026
Il lusso è di casa in Italia, nonostante la crisi abitativa e la scarsità di immobili. Se il segmento normo-prezzo sta attraversando un periodo critico, infatti, lo stesso non si può dire del comparto luxury: ecco tutti i dati, i trend e le previsioni degli esperti per il 2026, un anno d’oro per il Bel Paese.
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Il mercato immobiliare di pregio è in crescita in Italia, e non sembra conoscere crisi. Caratterizzato da una domanda solida, investimenti in aumento e un interesse sempre maggiore proveniente dall’estero, il luxury real estate italiano sta vivendo una vera e propria primavera.
A fotografare il grande successo del mercato di lusso italiano è il Market Report Italia 2026 di Engel & Volkers Italia e Nomisma, che mostra un settore dinamico e in espansione. Ecco quali sono le previsioni per l’anno in corso, i trend e i dati più significativi del comparto, che si prepara a vivere un anno d’oro.
Il lusso è di casa in Italia

Il Market Report Italia 2026 di Engel & Volkers Italia e Nomisma ritrae un mercato immobiliare luxury vivace e dinamico, in forte espansione e con un enorme appeal soprattutto verso gli investitori e gli acquirenti stranieri, che rappresentano il 35% della clientela totale. Muhannad Al Salhi, CEO di Engel & Volkers Italia, introduce il report dicendo che:
Rispetto ad altri mercati, ad altre città europee, l’Italia ha un vantaggio competitivo. Bisogna poi menzionare la qualità della vita e stiamo migliorando a livello logistico.
Insomma, le condizioni per attirare una fetta di clientela sempre più prestigiosa e numerosa ci sono tutte, e si stanno anche concretizzando. In particolare, quella che si delinea è una geografia precisa che vede:
- il Nord Italia come meta principale per l’acquisto della prima casa;
- il Centro come location per le seconde case (soprattutto da acquirenti stranieri);
- il Sud in testa per gli investimenti.
Nel 2025 è proseguita la crescita del comparto, soprattutto nei primi 6 mesi dell’anno, che hanno registrato un incremento del 9,3% nelle compravendite rispetto al 2024, cui è seguita una normalizzazione nel secondo semestre, con una crescita complessiva del 6,3% su base annua. Per il futuro, Nomisma annuncia che per la fine del triennio 2026-2028, le compravendite dovrebbero raggiungere quota 785.000, un livello vicino a quello del 2022, anno del boom di ripresa post-pandemico.
Prezzi e trend

A livello di prezzi, gli immobili di lusso hanno registrato un aumento dell’1,3% per le proposte in ottimo stato, e dell’1,9% per quelle in buono stato, e nel corso del 2026 l’andamento dovrebbe assestarsi su un’ulteriore crescita dell’1%. Tra le grandi città, Milano raggiunge i 27.000 euro/mq, che si riconferma come il mercato più alto, in compagnia di Santa Margherita Ligure e portofino, che nel 2025 hanno raggiunto i 25.000 euro/mq. Al Centro, la zona del Chianti registra prezzi fino a 15.000 euro/mq, mentre Roma si ferma a 12.000 euro/mq. Infine, al Sud si toccano punte massime di 47.000 euro/mq a Porto Cervo e Porto Rotondo.
Per quanto riguarda invece le tendenze più interessanti, come anticipato, il Nord domina le compravendite per prima casa (circa il 50% del totale nordico), mentre il Centro Italia si sceglie maggiormente per le seconde case (42% del totale), per scegliere poi il Sud e le Isole come mete da investimento (23% del totale). Emerge forte e chiaro, l’interesse della compagine straniera, soprattutto nei confronti del Centro Italia, con Roma che attira particolarmente il pubblico americano ed europeo.